LE REAZIONI

Conte: “Altro che Nobel per la pace a Trump…”

Fratoianni: "Niente retorica del Patto Atlantico, condannate attacco Usa-Israele"

Conte: “Altro che Nobel per la pace a Trump…”

E ora come la mettiamo tra attacchi (in Iran), destituzioni (in Venezuela), restrizioni economiche che stanno mettendo in ginocchio un Paese (a Cuba), le boutade sulle conquiste di altri “confini” (la Groenlandia, ma anche Cuba).

Per non parlare delle azioni di forza, culminate con due omicidi, della Polizia Ice.

E così in queste ore in molti stanno ponendo una domanda provocatoria:

“Altro che Nobel per la pace a Trump“.

Gli accadimenti degli ultimi tempi e quel premio che ora sembra una provocazione

Ecco allora che la mente e il ricordo tornano a qualche tempo addietro quando il presidente degli Stati Uniti sembrava essere sul punto di risolvere il nodo del conflitto in Ucraina e anche (pur se in maniera discutibile) i tragici e sanguinosi scenari a Gaza.

Una situazione che aveva portato The Donald a scalpitare appunto per l’assegnazione qualche giorno più tardi del premio Nobel per la Pace.

Circostanza che poi come tutti sappiamo non si concretizzò.

Anche se poi a fine gennaio fu proprio la nostra premier Giorgia Meloni a proporre (insieme alla Germania) la candidatura del numero uno della Casa Bianca.

Giorgia Meloni e Donald Trump

Era accaduto pochi giorni dopo l’annuncio di voler annettere con la forza la Groenlandia e la destituzione con un blitz il dittatore venezuelano Maduro.

Invece Trump ha ha bombardato 7 Paesi in 13 mesi.

L’attacco di Conte: “Meloni continuerà a dire che Trump deve vincere il Nobel per la pace?”

Ecco allora che a fronte della situazione di questi ultimi giorni, nell’audizione di ieri al Senato con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, il leader del Movimento 5 Stelle ed ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte è andato all’attacco della premier:

“Meloni continuerà a dire che Trump deve vincere il Nobel per la pace? Sponsorizziamo, con scarsa dignità, la candidatura del presidente Usa? Qual è il vantaggio per l’Italia di questa posizione subalterna verso gli Stai Uniti? Certo, Meloni ha guadagnato le prefazioni del figlio di Trump e di Vance al suo libro”.

L’altra stoccata, Fratoianni: “No retorica del Patto Atlantico, condanna all’attacco Usa-Israele”

Nel frattempo, anche Nicola Fratoianni di Avs è andato all’attacco del Governo.

Nicola Fratoianni di Avs

Sempre durante l’audizione congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sull’informativa urgente relativa alla crisi in Medio Oriente, a seguito degli attacchi del 28 febbraio condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il deputato di Sinistra, ha espresso critiche molto dure nei confronti del governo, alla presenza appunto dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani.

Sui contenuti, Fratoianni ha chiesto al Governo una posizione chiara e netta: ha rimarcato che Stati Uniti e Israele hanno compiuto un’azione militare unilaterale contro l’Iran, violando il diritto internazionale, e che i ministri non possono limitarsi a commenti o analisi, ma devono fornire la visione ufficiale dell’Italia.

Pur definendo il regime degli Ayatollah come oppressivo e illiberale, ha respinto l’idea che la forza militare possa promuovere la democrazia, citando gli esempi di Iraq e Libia, dove interventi militari hanno avuto effetti contrari a quelli annunciati.

Poi ha incalzato di domande i due rappresentanti del Governo:

“Siete d’accordo con l’azione americana o no? Non potete limitarti a osservare. Non ci vuole retorica. Qual è il giudizio ufficiale dell’Italia? Il Governo condanna l’attacco di Stati Uniti e Israele, senza mettere in discussione alleanze internazionali?”.