Centinaia di italiani sono bloccati in Medio Oriente dopo la chiusura dello spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti causata dall’escalation militare e dai raid lanciati dall’Iran contro diversi Paesi del Golfo.
Tra studenti, turisti, sportivi e personaggi noti, cresce la preoccupazione mentre missili e droni hanno colpito anche Dubai, considerata fino a poche ore prima uno dei luoghi più sicuri della regione.
Un hotel sull’isola artificiale di Palm Jumeirah è stato danneggiato da un attacco, con almeno quattro feriti.
“Fino a stamattina era un paradiso, scene che avevamo visto solo in televisione”, raccontano residenti italiani citati dalla stampa nazionale.
Studenti e squadre sportive bloccati negli Emirati
Tra chi non riesce a rientrare in Italia ci sono oltre 200 studenti italiani del progetto World Student Connection Global Leaders, circa 120 dei quali minorenni.
I ragazzi si trovano in albergo in attesa di trasferimento mentre il ministero degli Esteri, l’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e il consolato di Dubai sono in contatto costante con tutor e organizzatori.
Bloccate anche due squadre maschili impegnate nel NAS Sports Tournament, tra cui il Cuneo Volley.
L’ex nazionale azzurro Ivan Zaytsev ha rassicurato familiari e tifosi con un messaggio sui social:
“Qui l’aria è pesante ma stiamo tutti bene. Tenete i nervi saldi”.

Anche un gruppo di turisti italiani a bordo di una nave da crociera è fermo nel porto di Dubai, impossibilitato a raggiungere Doha per il rientro verso Roma.
Le testimonianze: “Cinque o sei esplosioni ogni mezz’ora”
Tra le storie che hanno colpito maggiormente c’è quella di Guenda Di Dio Faranna, 19 anni, studentessa di Empoli a Dubai per un corso di inglese.
“Verso mezzogiorno ho sentito un botto. Poi i vetri e le porte hanno iniziato a tremare”, ha raccontato.
La giovane descrive raid ripetuti con una cadenza regolare.
“Cinque o sei bombe ogni mezz’ora, come se ci fosse una programmazione precisa”.
Le strade sarebbero quasi deserte e le informazioni difficili da verificare.
“C’è tantissima confusione, è difficile distinguere la verità dalle fake news”.
BigMama e i vip italiani bloccati: “Siamo terrorizzati”
Tra i connazionali coinvolti c’è anche la rapper BigMama, il cui volo dalle Maldive è stato prima dirottato e poi fermato dopo la chiusura improvvisa dello spazio aereo.
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“Siamo tantissimi italiani in questa situazione. Continuiamo a sentire i missili sopra la testa. Io sono terrorizzata. Voglio solo tornare a casa”, ha detto in un appello pubblicato sui social.
Bloccati negli Emirati anche l’ex commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini, l’ex difensore dell’Inter Danilo D’Ambrosio, la fitness trainer Carlotta Gagna e diversi imprenditori italiani.
Mancini ha raccontato di aver ricevuto un messaggio di allerta governativo durante una funzione religiosa:
“Ci hanno chiesto di rientrare a casa e restare chiusi. Scuole serrate, sport sospeso e strade deserte”.
D’Ambrosio ha parlato di missili intercettati sopra le spiagge.
“Abbiamo visto ordigni infuocati sopra la nostra testa. La cosa peggiore è non sapere cosa fare”.
Crosetto rientrato con un volo militare
Tra le persone rimaste temporaneamente bloccate c’era anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che si trovava negli Emirati con la famiglia ed è poi rientrato in Italia con un volo militare.

Secondo le autorità italiane, negli Emirati vivono stabilmente oltre 20mila connazionali, ai quali in queste ore si aggiungono turisti e viaggiatori di lavoro.
Spazio aereo chiuso e voli cancellati
Al momento nessuno riesce a partire.
Compagnie aeree e scuole hanno invitato gli italiani a restare al sicuro evitando spostamenti non necessari.
Numerosi voli Emirates sono stati cancellati e anche chi avrebbe dovuto raggiungere Dubai dall’Italia non può partire.
“Lo spazio aereo è interdetto. Non ci resta che aspettare”, raccontano gli studenti.
La chiusura riguarda anche il Bahrain, dove un attacco missilistico ha colpito la base della Quinta Flotta americana.
Stop anche alla Formula 1 in Bahrain
La crisi ha avuto conseguenze immediate anche sullo sport internazionale.
I test Pirelli previsti sul circuito di Sakhir sono stati annullati per motivi di sicurezza dopo gli attacchi nell’area.
I team coinvolti, tra cui McLaren e Mercedes, non possono rientrare a causa del blocco dei voli.
Sul circuito dovrebbe disputarsi il quarto Gran Premio della stagione nel weekend tra il 10 e il 12 aprile, ma la situazione resta incerta.
Tajani: “Oltre 58mila italiani nell’area del Golfo”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato tutti i connazionali a restare al chiuso.
“Non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. L’incolumità non è a rischio, ma siamo preoccupati per l’alto numero di persone concentrate negli Emirati che devono rientrare”.
Secondo la Farnesina sono oltre 58mila gli italiani presenti nell’area mediorientale e del Golfo tra residenti e turisti.
Le autorità locali stanno offrendo assistenza e copertura delle spese alberghiere ai connazionali bloccati.
“Quando arrivano droni bisogna andare nei garage, non affacciarsi e non uscire”, ha aggiunto Tajani.

Escalation regionale e timori per nuovi attacchi
L’Iran ha colpito diversi Paesi del Golfo dopo l’attacco militare condotto da Stati Uniti e Israele contro Teheran.
Esplosioni sono state segnalate a Riyad, Doha, Abu Dhabi e Manama mentre alcuni edifici residenziali in Bahrain sono stati danneggiati.
Nel frattempo anche l’Oman sta limitando l’accesso alle frontiere, rendendo più difficile lasciare la regione via terra.
Per molti italiani l’unica opzione resta quindi attendere la riapertura dei cieli.