“Trieste è una città nel cuore dell’Europa, una città che sa tenere insieme tradizione e futuro, concretezza e visione. E spesso lo fa partendo da cose molto semplici, ma profondamente significative. Penso, ad esempio, a un progetto che può sembrare piccolo, ma che in realtà racconta molto del modo in cui questa amministrazione intende governare: Trieste è la prima città italiana ad aver attivato la raccolta stradale delle capsule di caffè in plastica. Grazie alla collaborazione tra Comune di Trieste, AcegasApsAmga, illy, Nestlé e altri, oggi sono operative 20 postazioni dedicate. È un servizio concreto, che favorisce il riuso delle plastiche e persino dei fondi di caffè, e che dimostra come la sostenibilità non debba restare uno slogan, ma diventare un gesto quotidiano alla portata di tutti. Accanto all’ambiente, c’è poi un altro grande tema: l’accesso ai servizi e l’inclusione.
Il progetto DigitaleFacile va esattamente in questa direzione: aiutare i cittadini, soprattutto i più fragili, ad orientarsi nel mondo digitale, nella pubblica amministrazione, nei servizi online. Non lasciare indietro nessuno significa anche questo: accompagnare, spiegare, semplificare. E sul fronte delle politiche sociali, voglio essere chiaro: il Centro per le Famiglie non è un progetto teorico, non è un’iniziativa sulla carta.
È una struttura operativa, inserita nel tessuto cittadino, dove ogni giorno si sviluppano politiche sociali vere: prevenzione, sostegno alla genitorialità, accompagnamento per minori e adolescenti. È un luogo dove le famiglie trovano risposte, ascolto e competenze. È amministrazione che si fa presenza.Poi c’è il tema dei giovani, che per me non è mai secondario.
Il progetto della Cittadella dello Sport rappresenta una svolta importante: il lungomare che si estende dal Porto Vecchio fino al terrapieno di Barcola, per anni legato a funzioni industriali e logistiche, si trasformerà in uno spazio verde dedicato allo sport e allo svago.Parliamo di un campus sportivo che si estenderà su 14.259 metri quadrati, sul lungomare tra Park Bovedo e il parcheggio del Centro Congressi. Un’area pensata per essere vissuta: spazi per eventi, aree gioco per bambini, campi sportivi, parchi integrati, con una progettazione che richiama le onde del mare e utilizza specie arboree autoctone mediterranee, a basso consumo idrico.In questo contesto rivendico con orgoglio anche il campo da beach volley, fortemente voluto da me: non un capriccio, ma una scelta precisa per offrire ai giovani luoghi sani, aperti, gratuiti, dove incontrarsi, fare sport e sentirsi parte della città.Eppure, mentre parliamo di futuro, non possiamo ignorare ciò che accade intorno a noi.
Le recenti notizie di guerra ci ricordano quanto la pace sia fragile e quanto non possa mai essere data per scontata. Ed è qui che Trieste, ancora una volta, ci offre un simbolo potente. Montegrisa non è solo un luogo panoramico. È un luogo mariano dedicato alla pace, nato da un voto fatto dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale. È un santuario che racconta una storia di dolore, di speranza e di ricostruzione. Un luogo che guarda il mare e che invita al silenzio, alla riflessione, alla responsabilità.In un tempo segnato dai conflitti, ricordare Montegrisa significa ricordare che la pace non è retorica, ma impegno quotidiano. Anche questo, in fondo, è amministrare una città: costruire futuro senza perdere la memoria, investire nello sviluppo senza dimenticare i valori.Trieste lo sta facendo. Con serietà, con concretezza, e con uno sguardo che resta profondamente europeo”
Lo ha dichiarato Mirko Martini (Consigliere Comunale Trieste – Noi Moderati) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
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