La terza tappa del viaggio itinerante di Meritocrazia Italia lungo lo Stivale per il libro che segna il debutto del Movimento come casa editrice si è rivelata un successo travolgente. Ieri pomeriggio, venerdì 27 febbraio, è stata la volta di Matera, presso il prestigioso Palazzo Viceconte, la cui sala congressi si è riempita velocemente di oltre 150 persone, con molti posti in piedi.
Il Presidente nazionale Walter Mauriello ha discusso del suo volume Il merito della democrazia, antologia dei messaggi da lui inviati ogni domenica ai dirigenti di Meritocrazia per stimolarne opinioni e riflessioni, insieme al giornalista Sergio Palomba, Direttore Responsabile di Basilicata Media, che ha moderato l’incontro, e allo scrittore e giornalista Stefano Ferri, responsabile dell’ufficio stampa di Meritocrazia Italia e curatore del medesimo libro.
Gli interventi introduttivi sono stati del Consigliere Responsabile della struttura attuativa ed esecutiva di Meritocrazia Italia Alessandro Serrao, della Vicepresidente nazionale Annamaria Bello e della Consigliera regionale per la Basilicata Cristina Gessi.
Serrao ha esordito elogiando Matera, «città della cultura e del dialogo, che sono esattamente i concetti su cui poggia Meritocrazia Italia, concepiti come know how, competenze ed eccellenze. La cultura nasce anche dal dialogo, e noi proprio questo vogliamo promuovere: il dialogo dei cittadini con le istituzioni, unico antidoto contro quel 60% di astensioni che segna l’apice del male che facciamo a noi stessi. Dobbiamo tener presente che la politica siamo noi, e, quando la politica sbaglia, i danni si riverberano contro noi tutti. Per questo c’è Meritocrazia Italia: per promuovere la buona politica, senza ambizioni personali e con il solo scopo di andare a vantaggio degli italiani».
Appassionatissima la prolusione di Cristina Gessi, che ha illustrato i progetti attualmente in essere su scala regionale: una serie di azioni tese alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio metapontino in collaborazione con l’associazione OCCSE, e un progetto di integrazione attraverso lo sport col Comitato Sportivo Italiano. Ha poi raccontato il suo rapporto con Meritocrazia Italia e il valore-guida da lei fatto proprio: «credere in se stessi, impegnarsi con le proprie forze, fare emergere i propri talenti per raggiungere un obiettivo a vantaggio di tutti».
Walter Mauriello non ha fatto mistero per ben due volte che «Meritocrazia Italia un giorno andrà al governo. E questo anche se nessuno di noi è candidato, in forza del fatto che il nostro candidato è il popolo. Dazi, guerre, extracomunitari, polarizzazione politica per cui tutto si risolve in un referendum pro o contro Giorgia Meloni… Ne abbiamo abbastanza di questo mondo privo di sogni e di progetti. Meritocrazia Italia nasce proprio per valorizzare i sogni al di là delle ideologie e delle bandiere, per creare un vero bene comune oltre gli interessi di parte mascherati da beneficio collettivo, come la riduzione del numero dei parlamentari, che il tempo ha sbugiardato a vantaggio della casta e non dei cittadini». Il Presidente è poi tornato sul tema, a lui molto caro, dell’impatto potenzialmente devastante dell’Intelligenza artificiale sull’occupazione: «Ci avviciniamo al giorno in cui studiare non servirà più a nulla perché la IA sarà in grado di sostituirci ovunque. E questo sarà l’apice del mondo globalizzato che abbiamo creato e che sta annientando le personalità dei singoli. L’umanesimo e la cultura valgono assai più della tecnologia: stop all’ossessione per i cellulari, che è trasversale alle fasce d’età, e benvenuti i libri, le occasioni di discussione e di crescita».
A commento del video motivazionale proiettato a inizio evento, che esordiva con la critica di Sergio Marchionne alla società di soli diritti e nessun dovere, Mauriello ha ricordato come «il motore dell’umanità è sempre stata l’imperfezione, la difficoltà, persino la fame, perché stimola a scuotersi dal lassismo e a progredire attraverso il sacrificio. Non per nulla il fuoriclasse esce sempre dallo spirito d’adattamento, dal desiderio di obiettivi, dall’ambizione e dalla capacità di migliorare la vita di chi verrà».
A garanzia dell’equidistanza di Meritocrazia Italia fra sinistra e destra, il Presidente ha ricordato il pay-off del movimento: l’Italia del merito e dell’equità sociale. «Merito», ha ricordato, «è valore tradizionalmente associato alla destra, mentre equità sociale è di sinistra». Ne esce un quadro davvero rivoluzionario della politica, e del resto, come ha dichiarato Stefano Ferri, «questo libro è in primis un manuale di filosofia politica, cioè una descrizione della politica come dovrebbe essere e non come purtroppo è, col vantaggio che, a differenza degli altri manuali, proviene dalla militanza, dall’esperienza sul campo, e dunque può lanciare, col motto “Mai contro qualcuno” – uno dei titoli dei messaggi dell’antologia – un principio non astratto bensì ancorato su un preciso e quotidiano modo di agire».
Il merito della democrazia è disponibile su Amazon, Feltrinelli e tutti i principali marketplace online grazie a un accordo col distributore Libro.Co. Prossimamente arriverà anche in libreria.
L’evento è stato allietato dal Coro polifonico Alleluja dell’Associazione culturale musicale Bernalda, e preceduto dalla Danza delle Naiadi, le dee danzanti dell’antica Grecia, a cura dell’Associazione OCCSE