Allerta alimentare

Rischio salmonella, richiamato pollo: prodotti, lotti e supermercati coinvolti

Fate attenzione se lo avete a casa. Se lo avete già mangiato, occhio ai sintomi (e nel caso contattate il medico)

Rischio salmonella, richiamato pollo: prodotti, lotti e supermercati coinvolti

I Supermercati Tosano hanno diffuso un richiamo alimentare riguardante diversi lotti di carne di pollo porzionata prodotti dall’azienda Avicarvil Food&Distribution Srl. Il motivo indicato negli avvisi è la sospetta presenza di Salmonella, un batterio potenzialmente responsabile di infezioni alimentari anche gravi.

Di seguito tutti i prodotti coinvolti, i numeri di lotto e le date di scadenza interessate.

Prodotti richiamati: lotti e scadenze

Il richiamo riguarda varie referenze di pollo confezionato con data di scadenza 01/03/2026:

  • Petto di pollo, confezioni da 2,5 kg — lotto 0030481044
  • Filetti di pollo, confezioni da 2,5 kg — lotto 0050481043
  • Fusi di pollo, confezioni da 600 g — lotto 0080481045
  • Ali di pollo, confezioni da 700 g — lotto 0020481046.

Sovracosce di pollo interessate

Sono coinvolte anche diverse varianti di sovracoscia:

Sovracoscia di pollo disossata

  • confezioni da 2,5 kg — lotto 0090481042
  • confezioni da 650 g — lotto 0090481048.

Sovracoscia di pollo

  • confezioni da 2,5 kg — lotto 0090481039
  • confezioni da 700 g — lotto 0080481047.

Tutti i prodotti sopra indicati riportano come termine minimo di conservazione il 1° marzo 2026.

Dove è stato prodotto il pollo richiamato

Il pollo oggetto del richiamo è stato prodotto nello stabilimento situato in Frâncești, nel distretto di Vâlcea, in Romania, contraddistinto dal marchio di identificazione RO 100 EC.

Cosa devono fare i consumatori

A scopo precauzionale si raccomanda di:

  • non consumare i prodotti con i numeri di lotto e le scadenze indicati;
  • controllare attentamente eventuali confezioni acquistate nei giorni precedenti;
  • riportare il prodotto al punto vendita dove è stato acquistato per ottenere la sostituzione o il rimborso.

In caso di consumo accidentale e comparsa di sintomi gastrointestinali come febbre, diarrea o dolori addominali, è consigliabile rivolgersi al proprio medico.

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