La simulazione

Cosa cambierebbe oggi con lo Stabilicum: Centrodestra con il 57% dei seggi in Parlamento

Come sarebbe la situazione con lo Stabilicum secondo uno studio di YouTrend

Cosa cambierebbe oggi con lo Stabilicum: Centrodestra con il 57% dei seggi in Parlamento

È stata raggiunta l’intesa nella maggioranza sulla nuova legge elettorale con cui l’Italia potrebbe votare alle elezioni politiche del 2027. Il testo di riforma, denominato “Stabilicum”, è stato depositato giovedì 26 febbraio 2026 in Parlamento dai capigruppo del centrodestra sia alla Camera sia al Senato e l’iter legislativo partirà da Montecitorio.

Secondo una simulazione realizzata da YouTrend per Sky TG24, il nuovo sistema elettorale potrebbe produrre un risultato radicalmente diverso rispetto all’attuale legge vigente, il cosiddetto Rosatellum.

Cos’è lo Stabilicum e cosa prevede la proposta del centrodestra

La riforma supera l’attuale sistema misto e introduce un modello proporzionale corretto da un premio di governabilità.

In sintesi:

  • abolizione dei collegi uninominali (con eccezioni per Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige);
  • soglia di sbarramento al 3%;
  • premio di maggioranza alla coalizione più votata;
  • bonus assegnato solo se la coalizione raggiunge almeno il 40% dei voti nazionali;
  • eventuale ballottaggio tra le due coalizioni sopra il 35% se nessuna arriva al 40%.

Il premio previsto sarebbe pari a:

  • 70 seggi aggiuntivi alla Camera dei deputati;
  • 35 seggi aggiuntivi al Senato.

L’obiettivo dichiarato è garantire stabilità politica e governabilità, evitando maggioranze fragili o parlamenti bloccati.

Le critiche delle opposizioni

La proposta ha già sollevato forti critiche tra le opposizioni. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha parlato di un sistema potenzialmente “distorsivo della rappresentanza”, sostenendo che premi elevati senza limiti potrebbero consentire ai vincitori di eleggere autonomamente il presidente della Repubblica.

Sulla stessa linea anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha espresso perplessità sull’equilibrio istituzionale del nuovo modello.

La simulazione YouTrend: cosa succederebbe oggi con lo Stabilicum

La simulazione si basa sulla Supermedia bisettimanale dei sondaggi YouTrend/AGI del 26 febbraio 2026 e considera le coalizioni oggi ritenute più probabili:

  • centrodestra;
  • campo largo di centrosinistra;
  • Azione e Futuro Nazionale come liste autonome.

Secondo le stime, con la nuova legge elettorale il centrodestra otterrebbe:

  • 228 seggi alla Camera su 400;
  • 113 seggi al Senato.

Si tratterebbe di circa il 57% dei seggi complessivi, quindi una maggioranza parlamentare solida.

YouTrend sottolinea però che il premio sarebbe assegnato alla coalizione più votata indipendentemente dal colore politico: un eventuale sorpasso nei sondaggi del Centrosinistra produrrebbe lo stesso effetto a suo favore.

Nessuna maggioranza con l’attuale Rosatellum

Lo scenario cambia completamente con la legge elettorale attualmente in vigore.

Secondo la simulazione:

Camera dei deputati

  • Centrodestra: 186 seggi;
  • Centrosinistra: 192 seggi.

Senato

  • Centrodestra: 96 seggi;
  • Campo largo: 95 seggi.

In entrambi i casi nessuna coalizione raggiungerebbe la maggioranza assoluta:

  • 201 seggi alla Camera;
  • 103 seggi al Senato.

Il Parlamento risulterebbe quindi senza una maggioranza chiara.

Il peso decisivo dei collegi uninominali

Nel sistema attuale sarebbe determinante la competizione nei collegi uninominali. A differenza delle elezioni politiche del 2022, oggi il Centrosinistra risulterebbe più competitivo soprattutto nel Sud.

Secondo la simulazione:

  • alla Camera vincerebbe 79 collegi uninominali contro i 65 del centrodestra;
  • al Senato 38 contro 33.

Nel 2022 il Centrodestra aveva conquistato oltre l’80% dei collegi con circa il 44% dei voti, anche grazie alla divisione dell’opposizione.

Gli altri seggi andrebbero a forze politiche minori e liste territoriali.

Scenario ribaltato con il premio di maggioranza

L’effetto principale dello Stabilicum sarebbe il premio di maggioranza.

Con i dati attuali:

  • il Centrodestra riceverebbe l’intero bonus di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato;
  • il campo largo scenderebbe a 147 seggi alla Camera e 76 al Senato.

Rispetto allo scenario Rosatellum, il Centrosinistra perderebbe:

  • 45 seggi alla Camera;
  • 19 seggi al Senato.

In pratica, pochi punti percentuali di vantaggio nei sondaggi si trasformerebbero in una maggioranza parlamentare ampia e stabile.

Come è stata realizzata la simulazione

YouTrend ha utilizzato:

  • la Supermedia dei sondaggi aggiornata al 26 febbraio 2026;
  • la propria banca dati demoscopica;
  • i risultati delle elezioni europee 2024 e politiche 2022 per comune e sezione.

Sono stati stimati i risultati in ogni collegio e circoscrizione, considerando anche la propensione degli elettori a votare coalizioni diverse rispetto alle precedenti elezioni.

Il modello ipotizza inoltre:

  • soglia di sbarramento al 3%;
  • premio di maggioranza predeterminato;
  • assegnazione dei seggi esteri sulla base dei dati storici.

Cosa succede adesso

L’iter parlamentare della riforma partirà dalla Camera e potrebbe diventare uno dei principali terreni di confronto politico nei prossimi mesi. Se approvato, lo Stabilicum cambierebbe profondamente il sistema elettorale italiano, incidendo direttamente sugli equilibri parlamentari e sulle strategie delle coalizioni in vista delle prossime elezioni politiche.