Anche nel 2026 è confermata, tra le tante novità legate alle pensioni, l’APE sociale che permetterà di andare in pensione prima per coloro che fanno lavori considerati gravosi o usuranti.
Ma quali sono questi lavori? E lo sapete che spesso ci sono degli errori nelle compilazioni delle richieste che non permettono l’uscita dal lavoro?
Cos’è l’APE Sociale e perché interessa i lavori gravosi
L’APE Sociale è un’indennità ponte che consente ad alcune categorie di lavoratori di anticipare l’uscita dal lavoro prima della pensione di vecchiaia.
Tra i beneficiari principali rientrano i lavoratori addetti a mansioni gravose, cioè attività caratterizzate da elevato impegno fisico o condizioni operative particolarmente difficili.
L’indennità accompagna il lavoratore fino al raggiungimento della pensione ordinaria ed è gestita dall’INPS, che verifica requisiti contributivi e professionali.
Requisiti lavori gravosi per APE Sociale 2026
Per accedere tramite attività gravose non basta svolgere una professione inclusa nell’elenco.
È necessario aver lavorato nella mansione:
- almeno 6 anni negli ultimi 7, oppure
- 7 anni negli ultimi 10 anni precedenti la domanda.
Inoltre devono essere rispettati i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa vigente.
Elenco ufficiale lavori gravosi APE Sociale
La verifica delle professioni ammesse avviene tramite la classificazione CP2011 elaborata dall’ISTAT, utilizzata nei flussi contributivi dei datori di lavoro.
Le principali categorie riconosciute comprendono:
Sanità e assistenza alla persona
- infermieri organizzati su turni;
- operatori socio-sanitari (OSS);
- assistenza a persone non autosufficienti;
- portantini ospedalieri.
Scuola ed educazione
- insegnanti scuola dell’infanzia;
- educatori asili nido.
Pulizie e servizi generali
- addetti pulizie uffici e strutture pubbliche;
- servizi alberghieri e sanificazione ambienti.
Logistica e movimentazione merci
- facchini;
- addetti carico e scarico;
- magazzinieri.
Edilizia e artigianato
- muratori;
- carpentieri;
- idraulici;
- elettricisti;
- falegnami.
Industria e produzione
- operai addetti montaggio in serie;
- lavorazioni a caldo dei metalli;
- impianti chimici e industriali;
- vetro, ceramica e carta.
Trasporti e macchinari
- autisti mezzi pesanti;
- gruisti;
- macchine movimento terra;
- conduzione impianti.
Agricoltura e manutenzione verde
- operai agricoli;
- silvicoltura;
- manutenzione aree verdi.
Professioni non qualificate edilizia e manifattura
- operai generici costruzioni;
- industria estrattiva;
- manifattura non qualificata.
I codici ISTAT CP2011 che determinano davvero l’ammissione
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il fatto che non conta soltanto il nome della mansione scritto nel contratto.
La verifica avviene attraverso:
- codice professionale comunicato nei flussi UniEmens;
- qualifica dichiarata dal datore di lavoro.
I gruppi più frequentemente ammessi sono:
- gruppo 6 → operai specializzati edilizia e artigianato;
- gruppo 7 → industria e conduzione impianti;
- gruppo 8 → professioni non qualificate edilizia, pulizie e agricoltura;
- servizi sanitari e assistenziali.
Un errore nella classificazione può causare il rigetto anche in presenza di attività realmente pesanti.
Errori più comuni che fanno respingere la domanda
Molti lavoratori scoprono troppo tardi di non risultare classificati correttamente.
I casi più frequenti includono:
Codice professionale errato
Il contratto indica “operaio”, ma nei flussi contributivi risulta impiegato amministrativo.
Cambio mansione recente
Promozioni o ruoli di coordinamento interrompono il requisito temporale.
Cooperative e appalti
Contratti multiservizi spesso non coincidono con l’attività svolta.
Infermieri senza turnazione
La turnazione ospedaliera è spesso decisiva.
Autisti non ammessi
Autisti commerciali leggeri o rappresentanti normalmente non rientrano.
Come verificare online in 2 minuti se il tuo lavoro è gravoso
Prima di presentare domanda puoi controllare la tua posizione.
1. Accedi al Fascicolo previdenziale
Entra nel sito INPS con:
- SPID;
- CIE;
- CNS.
Apri il Fascicolo previdenziale del cittadino.
2. Controlla i rapporti di lavoro
Consulta:
- estratto conto contributivo;
- posizione assicurativa.
Verifica qualifica professionale e livello.
3. Richiedi il codice UniEmens (metodo più sicuro)
Puoi chiedere al datore:
“Codice professionale ISTAT CP2011 comunicato nei flussi UniEmens”.
È un tuo diritto e richiede pochi minuti.
4. Confronta con l’elenco gravosi
Se il codice rientra nei gruppi ammessi hai alte probabilità di accesso.
Consiglio pratico prima della domanda
Un controllo preventivo evita:
- rigetti;
- perdita di mesi di attesa;
- ritardi nel pensionamento.
Molti patronati verificano sempre il codice professionale prima di inoltrare la richiesta ufficiale.
FAQ — Domande frequenti sull’APE Sociale lavori gravosi
Basta il contratto di lavoro per essere ammessi?
No. Conta il codice professionale comunicato nei flussi contributivi.
Se cambio mansione perdo il diritto?
Potrebbe accadere se non rispetti più il requisito dei 6 anni negli ultimi 7 o 7 negli ultimi 10.
Gli impiegati possono accedere?
Solo in casi molto specifici previsti dalla normativa. La maggioranza delle mansioni gravose riguarda attività operative.
Gli OSS rientrano sempre?
Solo se svolgono assistenza diretta continuativa.
Conclusione
L’APE Sociale rappresenta una reale opportunità per anticipare la pensione per chi svolge attività pesanti o impegnative. Tuttavia, la corretta classificazione professionale è decisiva quanto i contributi versati.
Verificare il proprio codice professionale prima della domanda è il modo migliore per evitare sorprese e aumentare le probabilità di ottenere il beneficio.
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