attenzione

Vacanze sicure: come difendersi dalle false richieste di pagamento dopo la prenotazione

Truffe mirate colpiscono chi ha già acquistato un soggiorno: la Polizia Postale spiega come riconoscerle e proteggere il proprio viaggio

Vacanze sicure: come difendersi dalle false richieste di pagamento dopo la prenotazione

Organizzare una vacanza online è ormai una scelta comune per milioni di viaggiatori. Tuttavia, proprio chi ha appena confermato un soggiorno può diventare bersaglio di campagne di phishing sempre più sofisticate, come ricorda la Polizia Postale. Sono stati infatti segnalati casi in cui utenti che avevano regolarmente prenotato tramite piattaforme digitali hanno ricevuto e-mail o messaggi WhatsApp apparentemente provenienti dal sito o dall’agenzia utilizzata, con la comunicazione che il pagamento “non risulta accreditato” oppure sarebbe “in verifica”.

Come agiscono i truffatori

La truffa si basa su un elemento che la rende particolarmente credibile: l’importo indicato nel messaggio fraudolento coincide esattamente con la cifra realmente pagata per la prenotazione. La vittima, avendo effettivamente acquistato il viaggio, tende quindi a fidarsi della comunicazione. Nel testo viene richiesto un nuovo versamento urgente, spesso definito “pagamento prioritario” o “riaccredito necessario”, verso un conto corrente diverso da quello ufficiale. L’obiettivo è fare leva sulla paura di perdere la vacanza o di vedere annullata la prenotazione.

Perché il messaggio sembra autentico

In molti casi la grafica riproduce loghi, colori e impostazione delle piattaforme originali. Il linguaggio è formale e coerente con quello utilizzato nei canali ufficiali. Talvolta vengono riportati riferimenti precisi alla prenotazione, come date o tipologia di struttura, aumentando il senso di autenticità. Proprio questa combinazione di dati corretti e tono professionale rende la comunicazione insidiosa anche per chi è abituato a prenotare online.

Le verifiche da fare prima di qualsiasi pagamento

La regola fondamentale è non effettuare alcun ulteriore versamento senza aver prima controllato accedendo direttamente al sito ufficiale, digitando manualmente l’indirizzo nel browser. Non bisogna cliccare sui link contenuti nei messaggi sospetti, anche se sembrano provenire dalla piattaforma utilizzata. È sempre consigliabile contattare il servizio clienti esclusivamente attraverso i recapiti pubblicati sul portale ufficiale della struttura o dell’agenzia, evitando numeri di telefono o indirizzi e-mail indicati nella comunicazione ricevuta.

Cosa fare se il pagamento è già stato effettuato

Nel caso in cui si sia già provveduto a un secondo bonifico o a un nuovo pagamento, è importante avvisare immediatamente la propria banca per tentare di bloccare l’operazione o attivare le procedure di recupero. È inoltre possibile segnalare l’accaduto tramite il portale del Commissariato di PS Online, il servizio della Polizia di Stato dedicato ai reati informatici. La segnalazione contribuisce non solo alla tutela personale, ma anche al monitoraggio di fenomeni che colpiscono il settore turistico.

Viaggiare informati per partire sereni

Prenotare online resta una modalità comoda e sicura, a patto di mantenere alta l’attenzione. Di fronte a richieste improvvise di pagamento, soprattutto se accompagnate da urgenza o minacce di cancellazione, è fondamentale fermarsi e verificare. Bastano pochi minuti di controllo sui canali ufficiali per evitare che l’entusiasmo della partenza si trasformi in un danno economico.