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Da oggi per andare in Gran Bretagna è obbligatoria l’ETA: cos’è, come richiederla e cosa cambia davvero per chi viaggia (guida completa)

Si tratta di un'autorizzazione per soggiorni brevi (ma attenzione a confonderla con un visto)

Da oggi per andare in Gran Bretagna è obbligatoria l’ETA: cos’è, come richiederla e cosa cambia davvero per chi viaggia (guida completa)

Il modo di viaggiare verso il Regno Unito è cambiato definitivamente dopo le nuove regole introdotte in seguito alla Brexit. Dal 2025, infatti, cittadini italiani ed europei devono ottenere un’autorizzazione digitale obbligatoria prima della partenza: si chiama ETA (Electronic Travel Authorisation) ed è ormai diventata un requisito indispensabile per entrare nel Paese per turismo o soggiorni brevi.

Ecco cosa sapere davvero — senza errori — su costi, durata, tempi di risposta, esenzioni e modalità di richiesta.

Cos’è l’ETA e perché è obbligatoria

L’ETA (Electronic Travel Authorisation), cioè l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio, non è un visto tradizionale ma un permesso digitale preventivo collegato direttamente al passaporto del viaggiatore.

Si tratta di un sistema simile all’ESTA statunitense: una volta approvata, l’autorizzazione viene associata elettronicamente al documento di viaggio e non deve essere stampata.

Dal completamento delle procedure post-Brexit, la libertà di movimento automatica tra Unione Europea e Regno Unito non esiste più. Per questo motivo l’ETA è diventata necessaria per:

  • turismo;
  • viaggi di lavoro brevi;
  • corsi di studio di breve durata;
  • visite familiari;
  • cure mediche private.

Senza autorizzazione approvata non è possibile imbarcarsi su voli, traghetti o treni diretti oltremanica.

Da quando serve l’ETA

Il sistema è entrato in vigore nell’aprile 2025 con un periodo iniziale di tolleranza per consentire ai viaggiatori di adeguarsi.

Dal 25 febbraio 2026 i controlli sono diventati pienamente operativi: le compagnie di trasporto sono obbligate a verificare la presenza dell’autorizzazione prima della partenza e possono negare l’imbarco a chi ne è sprovvisto.

L’obbligo riguarda cittadini provenienti da 85  Paesi, tra cui Italia, Stati membri UE, Stati Uniti e Canada.

Quanto dura l’ETA e cosa permette di fare

L’autorizzazione consente soggiorni brevi fino a un massimo di sei mesi consecutivi.

La validità è:

  • 2 anni dalla data di approvazione, oppure
  • fino alla scadenza del passaporto se questa arriva prima.

Se si rinnova il passaporto, sarà necessario richiedere una nuova ETA.

Attenzione: l’autorizzazione non consente di lavorare né di cercare impiego nel Paese.

ETA e passaporto: cosa serve per entrare

Un cambiamento importante riguarda i documenti di viaggio.

Non è più possibile entrare nel Regno Unito con la sola carta d’identità: è obbligatorio viaggiare con il passaporto valido, che deve essere lo stesso utilizzato durante la richiesta dell’autorizzazione.

Al controllo frontiera sarà sufficiente la scansione del passaporto elettronico per verificare automaticamente l’ETA collegata.

Quanto costa l’ETA

Il costo attuale è di 16 sterline (circa 19 euro). In passato la tariffa era più bassa, ma è stata aggiornata con l’entrata a regime del sistema.

Il pagamento avviene online durante la procedura di richiesta.

Come richiedere l’ETA passo dopo passo

La domanda può essere presentata esclusivamente online:

  • tramite l’app ufficiale UK ETA disponibile su Google Play e App Store;
  • oppure attraverso il sito del governo britannico (gov.uk).

Per completare la richiesta servono:

  • passaporto valido;
  • recapiti personali;
  • fotografia digitale;
  • risposte a una serie di domande (in inglese) sul soggiorno.

La procedura richiede generalmente circa 10 minuti.

Tempi di risposta: quanto aspettare

Nella maggior parte dei casi la decisione arriva automaticamente in pochi minuti o entro poche ore.

Tuttavia, se sono necessarie verifiche aggiuntive, le autorità britanniche consigliano di presentare la domanda almeno tre giorni lavorativi prima della partenza.

Richiederla all’ultimo momento può comportare il rischio concreto di non riuscire a partire.

ETA anche per chi è in transito

L’obbligo riguarda anche alcuni passeggeri in transito.

Serve l’ETA quando:

  • si attraversano i controlli di frontiera durante lo scalo;
  • si cambia aeroporto o terminal.

Ad esempio, negli scali dove è necessario uscire dall’area internazionale — come può accadere in determinati transiti aeroportuali — l’autorizzazione diventa indispensabile.

Chi deve richiedere l’ETA

Devono richiederla:

  • turisti;
  • viaggiatori business;
  • studenti per corsi brevi;
  • chi si reca per cure private;
  • passeggeri in transito che passano i controlli di frontiera.

In pratica, quasi tutti i visitatori per soggiorni inferiori a sei mesi.

Chi è esente dall’ETA

Non devono richiederla:

  • cittadini britannici;
  • residenti con Settled Status o Pre-Settled Status;
  • possessori di visto di lavoro o studio a lungo termine;
  • persone con doppia cittadinanza britannica.

ETA non è un visto: quando serve invece richiederlo

È importante non confondere l’ETA con un visto.

L’autorizzazione:

  • non permette di lavorare;
  • non consente studi universitari completi;
  • non permette soggiorni oltre i sei mesi.

Per lavoro o percorsi accademici lunghi resta necessario un visto elettronico gestito da UK Visas and Immigration, l’ufficio del Ministero dell’Interno britannico responsabile dell’immigrazione.

Cosa cambia per chi viaggia a Londra e nelle altre città britanniche

Per chi visita Londra, le Highlands scozzesi o qualsiasi altra destinazione britannica, la parola chiave diventa “pianificazione”.

Ottenere l’ETA oggi è parte integrante dell’organizzazione del viaggio, esattamente come prenotare voli o hotel.

Controllare la validità del passaporto e richiedere l’autorizzazione con anticipo evita imprevisti burocratici e il rischio di vedersi negare l’imbarco.

In sintesi: cosa ricordare prima di partire

  • ETA obbligatoria per soggiorni brevi fino a 6 mesi.
  • Richiesta solo online tramite app o sito ufficiale.
  • Costa 16 sterline.
  • Valida 2 anni o fino alla scadenza del passaporto.
  • Necessaria anche in alcuni casi di transito.
  • Senza ETA approvata non si può partire.

Con l’evoluzione digitale dei controlli alle frontiere britanniche, viaggiare resta semplice — ma solo per chi arriva preparato. Pianificare con anticipo è ormai il vero passaporto per un viaggio senza problemi.