La 76esima edizione del Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti con la partecipazione di Laura Pausini, ha debuttato con numeri significativi, ma lontani dai record delle edizioni precedenti.

Nella serata di martedì 24 febbraio 2026, il Festival di Sanremo 2026 ha registrato una media di 9 milioni 600mila telespettatori, pari al 58% di share, un dato comunque importante, ma inferiore rispetto all’edizione dello scorso anno.
I numeri
Il debutto della kermesse, trasmesso in prima serata su Rai 1, ha raccolto complessivamente 9 milioni 600mila telespettatori, con uno share che ha raggiunto il 58%. Tuttavia, i dati complessivi non sono riusciti a battere i risultati dell’edizione precedente. Infatti, la prima serata del Festival 2025, sempre con Carlo Conti come direttore artistico, aveva raccolto 12 milioni 630mila spettatori, pari al 65,3% di share. Nonostante un buon risultato, il debutto di quest’anno ha visto una diminuzione di circa il 20% in termini di telespettatori e una riduzione significativa dello share.

In particolare, la prima parte della serata ha visto 12 milioni 771mila spettatori, pari al 57,5% di share, mentre la seconda parte ha registrato 5 milioni 846mila spettatori con uno share del 58,2%. Sebbene questi numeri siano buoni, sono lontani dai record storici della passata edizione, quando la prima parte aveva raggiunto un eccezionale 63,61% di share, con la seconda parte che aveva sfiorato un impressionante 68,71% di share.
Confronto con le edizioni precedenti
Nel 2024, la serata inaugurale del Festival aveva totalizzato 10,6 milioni di telespettatori, con uno share del 65,1%. Nel 2023, con Amadeus come direttore artistico, l’evento aveva comunque raccolto un ottimo 62,5% di share.
Le edizioni degli ultimi anni, quindi, si sono stabilizzate ben oltre il 60% di share, con l’edizione del 2025 che aveva registrato il massimo storico per Carlo Conti.
Prima della serata ufficiale, è andata in onda l’anteprima Sanremo Start, che ha fatto segnare un eccellente 50,9% di share, con una media di 12 milioni 818mila telespettatori. Questo dato ha dato subito il via a un avvio promettente per la serata, ma non è riuscito a mantenere la stessa performance durante la diretta. Nonostante ciò, la serata ha continuato a dominare gli ascolti, con picchi importanti nelle prime fasi della trasmissione, ma senza riuscire a eguagliare i risultati record dell’edizione precedente.
Carlo Conti, attese e risultati
Durante la conferenza stampa d’apertura, Carlo Conti ha cercato di minimizzare la pressione derivante dalle aspettative di ascolti. “Dovrei battere me stesso, quindi, che me frega”, aveva scherzato il conduttore, cercando di attenuare la tensione che inevitabilmente gravava sulla sua performance.
Conti, che ha già annunciato che questa sarà la sua ultima edizione da direttore artistico, ha affrontato la serata senza preoccupazioni per i numeri, sottolineando che si trattava comunque di un evento speciale, indipendentemente dal risultato in termini di ascolti.
Gli altri canali lontano dal Festival
Mentre Rai 1 monopolizzava gli ascolti con il Festival, gli altri canali si sono posizionati ben al di sotto in termini di spettatori. Canale 5, con il film “Io sono Farah”, ha registrato il 9,7% di share, pari a 1.623.000 spettatori, mentre Italia 1, con il programma “Le Iene presentano: Inside”, ha ottenuto un buon 5% di share con 861.000 spettatori.
Al di sotto della soglia del 5% si sono trovati tutti gli altri canali: Rai 2 con “The Americas – La Costa Atlantica” (1,2% di share), Rai 3 con il film “Un Eroe” (1%), e Rete 4 con “È sempre Cartabianca” (1,6%). Anche i canali di La7 e Tv8 hanno ottenuto share relativamente bassi, con DiMartedì al 5,6% e Robin Hood – Principe dei ladri a 1,2%.