Triste anniversario

Perché la guerra in Ucraina che doveva essere lampo dura da 4 anni?

Era il 24 febbraio 2022 quando la Russia avviava la cosiddetta "operazione speciale". Ma la vicenda non è andata secondo i piani

Perché la guerra in Ucraina che doveva essere lampo dura da 4 anni?

Una sorta di “operazione speciale” che molti osservatori internazionali interpretarono come una guerra lampo, cioè un conflitto rapido e decisivo. In realtà, a quattro anni dall’inizio delle ostilità, il conflitto non solo continua, ma si è trasformato in una guerra lunga, complessa e profondamente destabilizzante per tutta l’Europa e il mondo intero.

Era il 24 febbraio 2022 quando – dopo le avvisaglie dei giorni precedenti – la Russia avviava “l’operazione speciale” in Ucraina. Un intervento che nei piani di Vladimir Putin (e secondo quanto pensavano in molti) sarebbe durato poche settimane. E invece oggi, a quattro anni esatti di distanza, la situazione è più ingarbugliata che mai.

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Una guerra che non si è fermata: lo stato del conflitto nel 2026

La Russia continua a occupare circa il 20% del territorio ucraino, nonostante gli obiettivi iniziali di conquista rapida e totale fallissero già nelle fasi iniziali.

Le offensive su larga scala si sono trasformate in una guerra di logoramento, dove progressi territoriali sono minimi e costano molte vite.

Le trattative di pace non hanno portato a un accordo duraturo: il nodo centrale rimane la questione territoriale e la mancanza di fiducia reciproca.

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Perché non è finita? Le principali cause secondo analisti e osservatori

Ma perché una guerra che sembrava “facile” si è impantanata così? Alcuni motivi secondo gli analisti politici internazionali.

1. Aspettative e errori di calcolo iniziali

Molti analisti occidentali e russi concordano che nessuna delle parti si aspettava una guerra così lunga:

  • Mosca presumibilmente puntava a una rapida presa di Kiev e alla caduta del governo ucraino, un piano che non si è mai concretizzato.
  • Kiev, con l’immediato sostegno della società civile e delle forze armate, ha resistito molto più efficacemente di quanto previsto.

Questo scarto tra previsioni e realtà ha trasformato immediatamente il conflitto da “guerra corta” a confronto prolungato e totale.

2. L’equilibrio militare e la guerra di logoramento

Secondo molte analisi militari:

  • Il livello di equipaggiamento, le difese aeree e l’uso massiccio di droni da entrambe le parti hanno reso ogni avanzata tattica estremamente difficile e lenta.
  • La battaglia si concentra ormai su margini territoriali ridotti, con costi umani molto alti per progressi minimi, una tattica tipica delle guerre di attrito.

In pratica, né la Russia né l’Ucraina possono ottenere una vittoria decisiva senza rischiare enormi perdite, un elemento che “congela” il fronte pur mantenendo la pressione bellica.

3. Mancanza di un accordo politico e fiducia reciproca

Un elemento centrale della prolungata durata del conflitto è il fallimento dei negoziati:

  • Gli ucraini temono che qualsiasi concessione territoriale oggi porterebbe semplicemente a un nuovo attacco domani, data la storia di accordi violati da Mosca fin dal 2014.
  • La Russia, dal canto suo, ha ripetutamente rifiutato un cessate il fuoco senza condizioni favorevoli ai suoi piani strategici.

In questo senso, la guerra continua perché non esiste una soluzione politica accettabile per entrambi.

4. Interessi internazionali e dinamiche geopolitiche

L’analisi geopolitica fornisce un’altra chiave interpretativa della durata del conflitto:

  • Secondo alcuni osservatori, la guerra è diventata per l’Occidente uno strumento per contenere l’influenza russa in Europa, senza però spingersi a un coinvolgimento diretto che potrebbe allargare il conflitto.
  • Le relazioni internazionali, i blocchi politico-militari, e il calcolo dei costi economici e militari rendono qualsiasi soluzione rapida molto meno probabile.

Le conseguenze per civili e società

La durata prolungata della guerra non è solo uno scontro tra eserciti:

  • Milioni di civili vivono sotto il costante pericolo di bombardamenti, con infrastrutture energetiche devastate e servizi essenziali compromessi.
  • L’economia ucraina, sebbene resiliente, è in crisi profonda e dipende da aiuti esterni per sostenere sia la guerra che la vita quotidiana.
  • La guerra sta lasciando cicatrici sociali e umane profonde che si protrarranno ben oltre la fine delle operazioni militari.

Un conflitto troppo complesso per essere “lampo”

La guerra in Ucraina ha dimostrato che conflitti moderni tra stati con capacità militari simili, supporto internazionale e motivazioni profonde non si risolvono rapidamente. Errori di calcolo strategici, ostilità radicate, dinamiche geopolitiche e una crisi di fiducia reciproca hanno trasformato quella che doveva essere una guerra breve in un conflitto di lunga durata e di enorme impatto globale.

FAQ sulla guerra in Ucraina

Perché la guerra non è finita?
Perché nessuna parte ha ottenuto una vittoria decisiva, e i negoziati di pace non hanno superato i nodi fondamentali come il controllo territoriale e le garanzie di sicurezza.

Qual è la situazione attuale?
Il conflitto è bloccato in una guerra di attrito con pochi cambi territoriali e un alto costo umano, economico e sociale.

Cosa dicono gli analisti?
Molti osservatori ritengono che il conflitto possa continuare ancora a lungo senza un cambiamento radicale nelle dinamiche geopolitiche o negli obiettivi delle parti.