Perché Sanremo è Sanremo. Da qui a sabato notte e domenica non si parlerà d’altro.
Ma addirittura quest’anno nel vortice di indiscrezioni con annesse smentite e polemiche ci è finita pure la premier Giorgia Meloni.
Neanche il tempo di archiviare commenti, pagelle e dibattiti sulle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina che abbiamo trovato il modo di regalarci un tormentone come forse solo nel nostro Paese (in agguerrita competizione con l’Inghilterra) sappiamo fare.
E così alla presidente del Consiglio è toccato smentire, ben sapendo dall’alto della sua esperienza politica che una smentita spesso equivale a una conferma, la sua presenza in prima fila alla serata inaugurale del Festival di Sanremo.

La premier al Festival, anzi no
La vicenda è ormai nota tra polemiche ad alto volume e qualche steccata, tanto per rimanere in tema.
Negli ultimi giorni, tra una prova all’Ariston e un toto-nomi sempre più fantasioso, aveva iniziato a circolare una voce: la possibile presenza della premier Giorgia Meloni al Festival.
In prima fila. Addirittura alla serata d’apertura (quindi questa sera, martedì 24 febbraio 2026), addirittura con sua figlia Ginevra. Apriti cielo.
Niente Pucci dunque, ma Meloni. Roba da far venir l’orticaria all’opposizione di Centrosinistra più oltranzista.
Centrosinistra in fibrillazione, il terrore di un comizio sul palco
“Perché il Paese – l’accusa subita lanciata dopo le indiscrezioni sulla presenza della premier, è di fronte a cose ben più importanti del Festival”.
Addirittura c’era già chi era pronto a interrogazioni parlamentari d’urgenza ipotizzando che la premier potesse anche prendere parola (invece che limitarsi a un semplice sorriso-saluto al presentatore a favore di telecamere) in una sorta di comizio sul palco dell’Ariston.
Una roba inaudita tanto più che tra meno di un mese c’è un consultazione referendaria sulla riforma della Giustizia approvata proprio dal Centrodestra.
Altri più ingenuamente avevano pensato a qualche improbabile perfomance canora della premier che sarebbe diventata inevitabilmente virale e magari avrebbe portato a un’impennata di ascolti.
Alla fine, niente di tutto questo. Perché Meloni nelle scorse ore ha simbolicamente detto: fermi tutti.
Ma quale Festival, la smentita della premier
E’ toccato alla presidente del Consiglio in persona con un post su tutti i suoi canali social smentire la presenza alla rassegna canora.
Una smentita. Secca, chiara, definitiva. Niente passerella sanremese per la presidente del Consiglio.
Nessun fuori programma politico tra paillettes e standing ovation. Solo musica, ospiti dello spettacolo e un po’ di sano caos organizzato tra “bello della diretta” e qualche inevitabile gaffe o “stecche”.
L’imbarazzo di Carlo Conti: “Meloni? se paga il biglietto…”
A far da contraltare alle smentite della presidente del Consiglio, l’imbarazzo comprensibile del conduttore e direttore artistico del Festival, Carlo Conti.

“Quando c’era Renzi dicevano che ero del Pd, ora che sono meloniano. Poi diranno che sono dei 5Stelle… La premier? Se paga il biglietto è la benvenuta”.
Del resto, il bello di Sanremo è proprio questo: per una settimana diventa il centro gravitazionale del Paese. Tutto sembra possibile. Ogni voce rimbalza con l’eco delle prove in teatro.
E in fondo fa parte del gioco: il Festival non è solo una gara canora, è un grande romanzo collettivo che si scrive in diretta, tra realtà e suggestione.
Con un paradosso. La non-presenza di Meloni ha avuto lo stesso effetto di una presenza annunciata: ha acceso il dibattito, animato i social, fatto discutere opinionisti e appunto addirittura il mondo della politica.
Perché a Sanremo funziona così: anche un’assenza può diventare protagonista.
I commenti, l’attacco di Renzi
Ma ad ogni modo, dalla politica non sono mancati commenti durissimi.
Come quello ad esempio dell’ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva Matteo Renzi:

“Giorgia Meloni ha finalmente smentito la sua partecipazione a Sanremo. Molto bene! Adesso la Presidente del Consiglio accetterà di venire in Parlamento a discutere di tasse e sicurezza? Non la vediamo da mesi. E sappiamo tutto ciò che pensa sul comico Pucci ma non abbiamo idea di cosa voglia fare su criminalità e stipendi. Dai Giorgia: non andare a Sanremo, vieni in Senato”.