I richiami della settimana

Latte, uova, farina, formaggi, carne e pesce ritirati: prodotti, lotti e supermercati interessati

Negli ultimi sette giorni ritirati parecchi prodotti a larghissimo consumo: tutti i dettagli e come comportarsi se li avete in casa

Latte, uova, farina, formaggi, carne e pesce ritirati: prodotti, lotti e supermercati interessati

Dalla salmonella alla listeria, passando per contaminazione di plastica e tossine pericolose. Nell’ultima settimana numerose allerte alimentari hanno riguardato prodotti a larghissimo consumo: latte, uova, farina, formaggi, carne e pesce.

Vediamo in questo articolo tutti i dettagli dei prodotti richiamati e le indicazioni per i consumatori.

Richiamato latte Esselunga

I supermercati Esselunga hanno avviato il richiamo precauzionale di un lotto di latte parzialmente scremato microfiltrato a marchio Esselunga Dura di Più per una possibile contaminazione chimica da BPA (bisfenolo A) proveniente dalla bottiglia in PET.

Ecco le informazioni per identificare il latte interessato dal richiamo:

  • Prodotto: Latte parzialmente scremato microfiltrato Esselunga Dura di Più
  • Formato: bottiglia da 1 litro
  • Numero di lotto: 01/03/2026 (A)
  • Data di scadenza: 01 marzo 2026
  • Motivo del richiamo: sospetta contaminazione chimica da BPA (bisfenolo A) dal contenitore in PET.
Il latte richiamato

Il richiamo riguarda esclusivamente questo lotto. Gli altri prodotti non sono coinvolti.

Il latte oggetto del richiamo è stato prodotto da Parmalat per conto di Esselunga nello stabilimento di Albano Sant’Alessandro (Bergamo), con marchio di identificazione IT 03 7 CE.

Perché il BPA è vietato negli imballaggi alimentari

Il BPA (bisfenolo A) è una sostanza chimica utilizzata in alcune plastiche e resine. Tuttavia, il suo utilizzo nei materiali a contatto con alimenti è stato vietato in tutta l’Unione Europea a partire dal 20 gennaio 2025, in base al Regolamento (UE) 2024/3190.

Questo divieto è stato introdotto per rafforzare la sicurezza alimentare e ridurre i potenziali rischi per la salute dei consumatori.

Salmonella nelle uova

Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso di sicurezza alimentare relativo al richiamo volontario, da parte del produttore, di un lotto di uova fresche a marchio La Casetta delle Uova. Il provvedimento è stato adottato a scopo precauzionale a causa della possibile presenza di Salmonella spp., batterio responsabile di infezioni gastrointestinali anche gravi nei soggetti più vulnerabili.

Il richiamo riguarda le uova fresche “La Casetta delle Uova” vendute nei seguenti formati:

  • confezioni da 6 uova
  • confezioni da 12 uova
  • confezioni da 30 uova.

I dati identificativi del prodotto sono:

  • Numero di lotto: 1-29
  • Data di scadenza: 23 febbraio 2026.
Le uova richiamate

Secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie, la misura è stata adottata per la possibile contaminazione microbiologica rilevata durante i controlli di sicurezza alimentare.

Le uova oggetto del richiamo sono state prodotte dalla Società Agricola Faccioli Marco & C. Sas nello stabilimento di Roverbella, in provincia di Mantova.

Ulteriori riferimenti riportati nell’avviso ufficiale:

  • marchio di identificazione: 2IT061VR064
  • centro di imballaggio: IT020038.

Salmonella nella farina di pistacchio Belbake venduta da Lidl

Un secondo richiamo per il rischio di salmonelle riguarda la farina di pistacchio commercializzata da Lidl, prodotta da Gustibus Alimentari.

Dettagli del prodotto richiamato

  • Nome: Farina di Pistacchio Belbake
  • Confezione: 100 g
  • Lotto: L1025287
  • TMC: 31/10/2026
  • EAN: 4056489795193
  • Motivo del richiamo: possibile contaminazione da Salmonella.
La farina richiamata

La Salmonella è un batterio responsabile di infezioni gastrointestinali anche gravi, soprattutto in:

  • bambini
  • anziani
  • soggetti immunodepressi.

Sintomi della Salmonella: quando preoccuparsi

I sintomi possono comparire da poche ore fino a diverse settimane dopo il consumo.

Sintomi più comuni

  • diarrea
  • febbre alta
  • dolori addominali
  • nausea e vomito
  • mal di testa.

Nei casi più gravi

  • disidratazione
  • complicazioni intestinali
  • infezioni sistemiche.

Richiamo miglio biologico Cadoro Bio e Biobon: lotti e dettagli

Richiamo anche per il miglio decorticato biologico venduto con i marchi Cadoro Bio e Biobon per il rischio contaminazione da alcaloidi tropanici.

Il richiamo riguarda il miglio decorticato biologico prodotto da Melandri Gaudenzio Srl per:

  • Supermercati Cadoro SpA (marchio Cadoro Bio)
  • marchio Biobon.

Prodotti interessati

Miglio decorticato biologico Cadoro Bio – confezioni da 250 g

Lotti coinvolti e TMC:

  • L210/25 – TMC 01/2027
  • L260/25 – TMC 03/2027
  • L309/25 – TMC 05/2027
  • L339/25 – TMC 06/2027
  • L021/26 – TMC 07/2027.

Miglio decorticato biologico Biobon – confezioni da 500 g

  • Lotto: 293/25
  • TMC: 04/2027.
Il miglio richiamato

Gli alcaloidi tropanici sono sostanze tossiche naturali prodotte da alcune piante infestanti, come la datura, che possono contaminare accidentalmente i cereali durante coltivazione e raccolta.

Rischi per la salute degli alcaloidi tropanici

Gli alcaloidi tropanici agiscono sul sistema nervoso centrale e periferico interferendo con i neurotrasmettitori.

Sintomi possibili anche a basse dosi:

  • vertigini
  • nausea
  • mal di testa
  • tachicardia
  • secchezza delle fauci
  • confusione mentale.

Sintomi gravi nei casi più seri

  • allucinazioni
  • febbre
  • convulsioni
  • coma.

I bambini rappresentano la categoria più vulnerabile, soprattutto per l’elevato consumo di cereali.

Richiamo per Listeria: burrata e stracciatella

Un altro richiamo alimentare precauzionale riguarda diversi lotti di burrata e stracciatella a marchio Latterie di Aviano, ritirati dal mercato dopo il riscontro di una contaminazione microbiologica da Listeria monocytogenes. Il provvedimento è stato avviato direttamente dal produttore a seguito di controlli interni che hanno evidenziato la presenza del batterio in alcuni campioni analizzati.

Secondo le comunicazioni ufficiali, le segnalazioni interessano produzioni della Casearia Del Ben srl, realizzate nello stabilimento di Porcia, in provincia di Pordenone.

Di seguito l’elenco dei lotti coinvolti:

  • Burrata affumicata 125 g — lotto 171, scadenza 23 febbraio 2026
  • Burrata affumicata 125 g — lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026.

    La burrata affumicata richiamata
  • Burrata 300 g e 125 g — lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026.
La burrata richiamata
  • Stracciatella 250 g e 500 g — lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026
  • Stracciatella 250 g e 500 g — lotto 171, scadenza 23 febbraio 2026.
La stracciatella richiamata

Sempre per il rischio di presenza di Listeria, i supermercati Iperal hanno diffuso un avviso di richiamo alimentare riguardante un lotto di tartare di scottona con olio extravergine di oliva a marchio Indal.

I dati identificativi del prodotto sono:

  • Marchio: Indal
  • Numero di lotto: Z0350102
  • Data di scadenza: 23 febbraio 2026
  • Formato: confezione da 200 g (2×100 g).
Il prodotto richiamato

La presenza del batterio riscontrata in un campione ha reso necessario il ritiro immediato dal mercato per tutelare la salute dei consumatori.

La tartare di scottona oggetto del richiamo è stata prodotta dall’azienda Indal Srl.

Lo stabilimento di produzione si trova in via Felice Cavallotti 282 a Montichiari, in provincia di Brescia, ed è identificato con il marchio UE IT 1892 M.

Listeria, di cosa parliamo

La Listeria monocytogenes è un batterio che  resiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C). È invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti.

La gravità della sintomatologia in caso di assunzione varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.

Listeria: cosa fare per prevenire

Per prevenire è necessario prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti indicate in modo preciso nell’etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

L’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce infatti il rischio di contrarre la malattia.

In particolare serve:

  • lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
  • conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi;
  • cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta;
  • non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo);
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta.

Richiamato il tonno

Un nuovo richiamo alimentare riguarda alcuni punti vendita della catena Carrefour, dove è stato segnalato il ritiro precauzionale di un lotto di tonno a pinne gialle decongelato a marchio Copromar. Il provvedimento è stato disposto dall’operatore responsabile a causa della presenza di istamina oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente, una condizione che può comportare rischi per la salute dei consumatori.

Il prodotto coinvolto nel richiamo è:

  • Tonno a pinne gialle decongelato Copromar
  • Venduto in vaschette a peso variabile
  • Numero di lotto: SNB073M0D180762
  • Data di scadenza: 20 febbraio 2026.
Il tonno richiamato

Secondo quanto comunicato nell’avviso ufficiale, il prodotto è stato distribuito attraverso i banchi pescheria dei supermercati e confezionato direttamente nei punti vendita.

La catena ha precisato che il tonno richiamato è stato preincartato e venduto nei reparti pescheria tra il 12 febbraio 2026 e il 19 febbraio 2026. I clienti che lo avessero acquistato durante questo periodo sono invitati a verificare attentamente lotto e scadenza.

Il prodotto è stato realizzato dall’azienda Copromar Srl, con stabilimento situato in via G. Galilei a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.

Rischi legati all’istamina nel pesce

L’istamina è una sostanza che può svilupparsi nei prodotti ittici se la conservazione non avviene in condizioni adeguate di temperatura. Livelli elevati possono provocare sintomi simili a una reazione allergica, tra cui:

  • arrossamento cutaneo;
  • mal di testa;
  • nausea o vomito;
  • bruciore o irritazione orale.

In presenza di tali sintomi dopo il consumo di pesce, è consigliato rivolgersi al proprio medico.

Cosa devono fare i consumatori

A scopo precauzionale, si raccomanda di:

  • non consumare i prodotti appartenenti ai lotti indicati;
  • riportarli al punto vendita dove sono stati acquistati per eventuale rimborso o sostituzione.

FAQ – Domande frequenti sul richiamo alimentare

Posso consumare altri lotti non indicati?

Sì, il richiamo riguarda esclusivamente i lotti specificati.

Cosa succede se ho già consumato il prodotto?

Monitorare eventuali sintomi e contattare un medico in caso di malessere.

Il rimborso è garantito?

Sì, anche senza scontrino.

Clicca qui per tutte le allerte alimentari.