Allerta alimentare

Salmonella nelle uova: prodotti e lotti ritirati (da non mangiare)

Se le avete acquistate e i dettagli corrispondono meglio non consumare e riportarle indietro

Salmonella nelle uova: prodotti e lotti ritirati (da non mangiare)

Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso di sicurezza alimentare relativo al richiamo volontario, da parte del produttore, di un lotto di uova fresche a marchio La Casetta delle Uova. Il provvedimento è stato adottato a scopo precauzionale a causa della possibile presenza di Salmonella spp., batterio responsabile di infezioni gastrointestinali anche gravi nei soggetti più vulnerabili.

Uova fresche richiamate: lotto e confezioni coinvolte

Il richiamo riguarda le uova fresche “La Casetta delle Uova” vendute nei seguenti formati:

  • confezioni da 6 uova
  • confezioni da 12 uova
  • confezioni da 30 uova.

I dati identificativi del prodotto sono:

  • Numero di lotto: 1-29
  • Data di scadenza: 23 febbraio 2026.
Le uova richiamate

Secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie, la misura è stata adottata per la possibile contaminazione microbiologica rilevata durante i controlli di sicurezza alimentare.

Le uova oggetto del richiamo sono state prodotte dalla Società Agricola Faccioli Marco & C. Sas nello stabilimento di Roverbella, in provincia di Mantova.

Ulteriori riferimenti riportati nell’avviso ufficiale:

  • marchio di identificazione: 2IT061VR064
  • centro di imballaggio: IT020038.

Rischio Salmonella: quali sono i sintomi

La Salmonella è tra le principali cause di tossinfezioni alimentari. L’ingestione di alimenti contaminati può provocare:

  • diarrea
  • febbre
  • nausea e vomito
  • dolori addominali.

I sintomi compaiono generalmente tra le 6 e le 48 ore dall’assunzione e possono risultare più severi in bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse.

In presenza di sintomi persistenti è consigliabile contattare il proprio medico.

Cosa devono fare i consumatori

Chiunque abbia acquistato le uova appartenenti al lotto indicato è invitato a:

  • non consumare il prodotto, anche se apparentemente integro;
  • riportarlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso, secondo le modalità previste dal rivenditore.

Il richiamo rientra nelle normali procedure di tutela della sicurezza alimentare previste dalla normativa europea e italiana, finalizzate a prevenire rischi per la salute pubblica.

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