L’ex principe Andrea è stato arrestato dalla polizia britannica con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein durante la sua ex funzione di emissario commerciale del governo di Londra.
L’arresto è avvenuto questa mattina, 19 febbraio 2026, intorno alle otto, quando sei auto della polizia, prive di contrassegni, hanno fatto il loro ingresso nella Wood Farm, l’ex abitazione del principe Filippo, dove Andrea è stato esiliato dopo che il fratello, Re Carlo III, lo aveva costretto a lasciare la Royal Lodge di Windsor a seguito del suo coinvolgimento nel caso Epstein.

Testimoni oculari riportano che le auto si sono fermate vicino alla residenza e che dalla polizia sono scesi otto uomini in borghese, ma dall’aspetto di agenti. La polizia ha confermato l’arresto di un uomo di 66 anni, che ora resta in custodia, mentre il primo interrogatorio è previsto nelle prossime ore. La sua liberazione su cauzione potrebbe avvenire successivamente. La polizia ha anche effettuato perquisizioni in altre due residenze, una nel Norfolk, dove si trova la Wood Farm, e una nel Berkshire.
Abuso di Ufficio
L’accusa principale che pesa sull’ex principe Andrea riguarda l’abuso di ufficio, legata alla condivisione di informazioni riservate con Epstein e altri uomini d’affari. Le informazioni derivano da email ritrovate nei file di Epstein, che documentano come Andrea, all’epoca suo ruolo di emissario commerciale del governo britannico, abbia condiviso dettagli riguardo alle sue missioni ufficiali in Asia nel 2010 e 2011. In particolare, le informazioni riguardano le sue attività di rappresentanza del Regno Unito in qualità di testimonial commerciale.
Secondo quanto riportato dalla Thames Valley Police, le perquisizioni a Sandringham e in altre località hanno portato all’arresto, ma i dettagli sulle indagini sono ancora in fase di approfondimento. Le autorità hanno confermato che Andrea è stato arrestato ma hanno anche aggiunto che il caso resta in fase di valutazione per un eventuale rilascio su cauzione, previsto in giornata.
La mail tra Ferguson ed Epstein
L’operazione di perquisizione ha inoltre sollevato l’interesse anche per alcune conversazioni scambiate tra Sarah Ferguson, ex moglie di Andrea ancora molto vicina al reale, ed Jeffrey Epstein.
Nel 2011, l’ex duchessa di York era stata coinvolta in una polemica legata a una richiesta economica fatta a Epstein. Secondo le rivelazioni, Fergie avrebbe chiesto un prestito di 15.000 dollari per risolvere alcuni problemi finanziari. Inoltre, in un incontro del 2010 con Epstein, la donna avrebbe cercato di ottenere il suo supporto per una causa personale.
La revoca dei titoli e lo sfratto da Windsor
Il coinvolgimento di Andrea nello scandalo Epstein ha avuto conseguenze devastanti per la sua carriera e la sua posizione all’interno della famiglia reale. Nell’ottobre del 2025, Re Carlo III ha formalmente rimosso quasi tutti i titoli reali, onorificenze e ruoli militari del fratello minore. Andrea ha perso il trattamento di “Sua Altezza Reale” e il Ducato di York è stato dismesso. Inoltre, è stato sfrattato dalla sua residenza ufficiale, la Royal Lodge di Windsor, e relegato a una casa più modesta nella tenuta di Sandringham, dove è stato isolato dalla vita pubblica della famiglia reale.

L’azione del sovrano è stata un ulteriore passo per distaccarsi dal fratello, le cui azioni hanno gettato una lunga ombra sulla reputazione della casa reale. Lontano dai riflettori e dalle cerimonie ufficiali, Andrea ha perso gran parte dei privilegi a lui concessi dalla monarchia.
La famiglia reale è rimasta in silenzio, mentre il sovrano ha ribadito di essere pronto a collaborare con le indagini, se necessario.
La Thames Valley Police ha dichiarato che l’indagine è ancora in corso e che potrebbero esserci ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. Tuttavia, gli eventi di stamane, segnano un momento decisivo nella storia della famiglia reale, che sta cercando di mettere un punto su uno degli scandali più clamorosi degli ultimi decenni.