LE REAZIONI

Scontro Giustizia. Nordio: “Reagito quando definito piduista”. Pd: “Meloni bulletta”

La premier: "I Magistrati devono far rispettare la legge o premiare chi si vanta di non rispettarla?"

Scontro Giustizia. Nordio: “Reagito quando definito piduista”. Pd: “Meloni bulletta”

Giustizia e la sua applicazione. Le carriere dei giudici e il loro “modus operandi”.

A quasi un mese dal referendum sono ancora altissimi i decibel della polemica nel nostro Paese sul fronte della giustizia.

Perché dopo le picconate del Ministro Nordio (“un sistema paramafioso” quello della Magistratura e nella fattispecie dell’Associazione nazionale magistrati) che gli erano costati oltre agli attacchi dell’opposizione anche le “tirate d’orecchie” del presidente della Repubblica (che per la prima volta in 11 anni proprio ha presieduto una riunione del Consiglio superiore della Magistratura), nelle scorse ore l’uscita delle premier Giorgia Meloni sul risarcimento a Carola Rackete sta alimentando ulteriormente lo “scontro” tra opposizione e Governo (e conseguentemente con maggioranza di Centrodestra).

L’ira della premier, l’attacco durissimo del Pd

Come ormai noto, nella giornata di ieri, giovedì 18 febbraio 2026, la presidente del Consiglio ha duramente commentato in un video sui social la decisione del Tribunale di Palermo sul risarcimento di 76mila euro a favore di Sea Watch e del suo comandante Carola Rackete.

Emblematica una frase della premier e leader di Fratelli d’Italia nel suo video intervento:

“I Magistrati devono far rispettare la legge o premiare chi si vanta di non rispettarla?”.

Ma ecco allora che subito dall’opposizione sono andati all’attacco.

Durissima la replica della responsabile Giustizia del Partito Democratico e deputata Debora Serracchiani:

Debora Serracchiani del Pd

“Da Meloni è arrivata una sceneggiata da bulletta, la premier rispetti magistrati e istituzioni. Meloni ci poteva risparmiare la solita sceneggiata: i giudizi non possono valere a seconda del vantaggio politico. Quando i magistrati assolvono Matteo Salvini applaude, quando ricordano il rispetto della legge sbraita. È un atteggiamento inaccettabile per chi guida il Paese”.

Non meno duro il giudizio del segretario nazionale del Pd, Elly Schlein:

Il segretario del Pd Elly Schlein

“Sconcertante, la presidente del Consiglio decide di alzare il livello dello scontro istituzionale e punta dritto al Colle”.

Le altre reazioni, Conte invita Meloni a…occuparsi d’altro, il professor Prodi alla calma

Sarcastico il commento dell’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte:

Il leader del M5S Giuseppe Conte
Il leader del M5S Giuseppe Conte

“Hanno letto i sondaggi che indicano un testa a testa e sono fortemente preoccupati. Meloni tra un video e l’altro contro i giudici, quando ne farà uno sugli stipendi dei nostri giovani?”.

E ancora:

“Mentre il Governo è totalmente concentrato su una riforma che indebolisce la giustizia e mette i politici al riparo dalle inchieste, l’Italia deve fare i conti con una ferita gravissima: troppi giovani lavorano con stipendi bassi, non trovano qui le condizioni per realizzarsi e aggravano l’emorragia di talenti che vanno all’estero”.

Critico verso la premier anche un altro presidente del Consiglio, il professor Romano Prodi, mente pensante del Pd e tra i “saggi” del Centrosinistra. Ospite da Lilli Gruber a otto e mezzo, ha osservato:

L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi

“Direi che a Meloni manca moderazione. Stanno crescendo i toni. Di solito quando si è al potere da tempo cresce anche la sicurezza, ma lei sembra attaccare sempre di più”.

E ha aggiunto:

“Il Paese ha bisogno di serenità, non può essere messo in tensione come fa ogni giorno la presidente del Consiglio. Sento che c’è inquietudine. Si calmi un po’ Meloni”.

Il risarcimento per la Sea Watch

Come detto, il video della presidente del Consiglio e le polemiche che ne stanno scaturendo fanno riferimento alla decisione del tribunale di Palermo che ha stabilito che la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76 mila euro per il fermo subito dalla nave nel giugno del 2019.

L’allora comandante della nave Carola Rackete il 29 giugno di quell’anno forzò il blocco navale di Lampedusa per far sbarcare 42 migranti nell’isola.

Adesso lo Stato dovrà risarcire le spese patrimoniali documentate, sostenute tra ottobre e dicembre del 2019, quindi spese portuali e di agenzia, carburante per mantenere la nave attiva, e spese legali.

L’altra bufera, le parole del Ministro Nordio

Nel frattempo, tiene sempre banco anche la polemica che riguarda il Ministro Carlo Nordio e le sue esternazioni contro l’Associazione nazionale Magistrati.

Mozione di sfiducia alla Camera, Nordio attacca le opposizioni: "A livello dell'Inquisizione"
Carlo Nordio, Ministro della Giustizia

Alle reazioni dell’Anm, del presidente della Repubblica e dell’opposizione che ne chiede le dimissioni, il titolare della Giustizia ha fatto una parziale ammissione di colpa (“Mi cospargerò il capo di cenere, mi adeguerò alle parole di Mattarella”), ma nelle scorse ore ha ribattuto ancora nel giustificare la sua uscita contro la magistratura:

“Condivido al 101 per cento quello che ha detto il capo dello Stato. Certo, ci sono stati momenti in cui mi hanno detto che ero un piduista, revanchista e che ero addirittura contiguo con la camorra e allora qualche reazione magari c’è”.