Serata all’insegna dell’emozione quella di ieri per gli azzurri alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. La staffetta femminile sui 3000 metri dello short track ci ha portato a quota 5 cinque medaglie d’argento per un totale di 26 medaglie vinte.
Strepitose Chiara Betti, Arianna Sighel, Elisa Confortola e la mitica Arianna Fontana che arriva a 14 medaglie olimpiche vinte in vent’anni ed entra nella storia. È lei l’azzurra più premiata di sempre alle Olimpiadi.
Anche oggi tante gare e molti italiani in pista.
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Scivola al quarto posto Daniele Di Stefano. Si spegne il sogno medaglia.
Di Stefano, grande gara: è secondo!
Grandissima gara di Daniele Di Stefano, che al momento è secondo
1.500, tra poco tocca a Di Stefano
Daniele Di Stefano tra poco in pista nei 1.500. In testa c’è il coreano Kim (che corre per l’Ungheria).
Sci, si dimette il responsabile Pini
Mauro Pini lascia il posto di responsabile delle discipline tecniche Fisi con effetto immediato.
“Mi assumo la responsabilità per i deludenti risultati ottenuti dagli atleti italiani nelle discipline tecniche. Dopo un’attenta riflessione, e preso atto del venir meno del necessario rapporto di fiducia reciproco con i superiori, ritengo corretto fare un passo indietro. Ringrazio la Fisi per l’opportunità ricevuta e auguro agli atleti un futuro ricco di soddisfazioni sportive”.
Combinata nordica, Italia quarta
Amarezza per la combinata nordica. Non basta una grande rimonta dell’Italia, che chiude quarta dietro a Norvegia (oro), Finlandia (argento) e Austria (bronzo).
Curling, Italia fuori dalle semifinali
All’Italia maschile di curling non riesce l’impresa di superare la Svizzera, finora imbattuta nel torneo. Gli azzurri non riescono a centrare l’accesso alle semifinali.
Il medagliere: Italia seconda con 26 medaglie
Con 90 gare concluse su 116 ecco il medagliere al momento. Italia ancora seconda dietro alla Norvegia, oramai lanciata verso il primo posto finale.
Posizione
Nazione
Paese
Oro
Argento
Bronzo
Totale
1
Norvegia
Norvegia
15
8
10
33
2
Italia
Italia
9
5
12
26
3
Stati Uniti
Stati Uniti
7
11
6
24
4
Francia
Francia
6
8
4
18
5
Paesi Bassi
Paesi Bassi
6
7
2
15
6
Svezia
Svezia
6
6
3
15
7
Svizzera
Svizzera
6
4
3
13
8
Germania
Germania
5
8
8
21
9
Austria
Austria
5
8
4
17
10
Giappone
Giappone
5
6
12
23
Scelti i portabandiera per la cerimonia di chiusura
Le Olimpiadi invernali, come tutte le cose belle ed emozionanti, stanno per finire. Ed è già tempo di pensare alle ultime questioni.
Saranno Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto i due portabandiera azzurri che guideranno il Tricolore nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera all’Arena di Verona.
Sprint, Murada quinta
Niente medaglia per Murada. Arrivata in finale come lucky loser, l’azzurra chiude quinta, pagando una partenza lenta. Oro alla svizzera Fatton, argento alla francese Harrop, bronzo alla spagnola Alonso Rodriguez.
Sci alpinismo, Murada e De Silvestro in semifinale
Giulia Murada e Alba De Silvestro sono in semifinale della gara sprint di sci alpinismo in corso di svolgimento sulla Stelvio di Bormio sotto una fitta nevicata. Murada ha dominato la propria batteria, De Silvestro invece è arrivata quarta nella qualificazione ma è stata ripescata come lucky loser.
Alle 12.55 la semifinale sci alpinismo donne, dove le due azzurre gareggiano nella seconda batteria.
Giulia Murada
Paolo Petrecca si dimette dopo le polemiche per il commento sulla cerimonia di apertura
Rai Sport e Paolo Petrecca dividono le proprie strade. Stamane, 19 febbraio 2026, l’ufficialità della notizia:il giornalista si è dimesso dalla direzione della testata sportiva della RAI.
La comunicazione è arrivata dopo la riunione che si è tenuta in mattinata del CdA Rai. Al suo posto ci sarà in via provvisoria il vice direttore Marco Lollobrigida, mentre Petrecca lascerà definitivamente l’incarico al termine delle Olimpiadi Invernali.
Paolo Petracca
I problemi della redazione con Petrecca risalgono a ben prima della figuraccia rimediata lo scorso 6 febbraio 2026, alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali, di cui hanno parlato nei giorni seguenti anche importanti testate internazionali.
La redazione della testata sportiva aveva infatti già negato la fiducia per ben due volte al piano editoriale proposto da Paolo Petrecca. La situazione è poi andata fuori controllo quando il direttore aveva sollevato dall’incarico del commento in diretta il cronista designato, Auro Bulbarelli, per auto-assegnarsi la conduzione dell’evento. Con risultati tutt’altro che felici.
Da Matilda De Angelis scambiata per Mariah Carey, a tedofori e atleti non riconosciuti e e quel “Benvenuti all’Olimpico” doveva in effetti essere già presagio di sventure.
Oggi l’epilogo, dopo giorni di tensioni interne la redazione.
Curling maschile: gli svizzeri mandano ko gli azzurri
L’Italia del curling maschile perde contro la Svizzera: la gara finisce 9-5. Non riescono i nostri a rimontare contro i vicini di casa elvetici, che passano il turno con un netto vantaggio, assestando agli azzurri una dura sconfitta.
Anche Carolina Kostner festeggia il bronzo degli azzurri con la squadra di pattinaggio artistico
Anche Carolina Kostner ha celebrato con emozione la medaglia di bronzo dell’Italia nella gara a squadre di pattinaggio artistico. L’ex campionessa, oggi ambassador CONI, ha sottolineato l’importanza del lavoro e della determinazione che hanno portato a questo storico risultato olimpico.
“Li ho seguiti come mentore, come accompagnatrice, un po’ come mascotte della nostra squadra per mettere a disposizione tutta la mia esperienza, tutta la mia energia così che loro potessero entrare in pista il più tranquilli possibile”, ha dichiarato.
Secondo bronzo per lo sci di fondo, l’addio di Federico Pellegrino: “Lascio in buone mani”
Si congeda dalle Olimpiadi con due medaglie, lasciando il testimone alle nuove generazioni. Il bronzo nella sprint di squadra di sci di fondo a Milano-Cortina, conquistato insieme a Elia Barp, chiude infatti la carriera olimpica di Federico Pellegrino.
A questo si aggiunge l’altro bronzo nella staffetta maschile. Un doppio successo che rappresenta il coronamento di un percorso straordinario. Pellegrino saluta così il palcoscenico olimpico con un finale da sogno. Il suo esempio resterà un punto di riferimento per i più giovani.
“Posso smettere tranquillo perché so che lo sci di fondo italiano ha altri atleti capaci di salire su un podio olimpico”, ha dichiarato Pellegrino.