Venerdì 13 febbraio 2026, una violenta ondata di maltempo ha colpito il Meridione, concentrando la sua forza sulla provincia di Cosenza, in Calabria.
L’esondazione dei fiumi Crati (in copertina) e Busetto ha distrutto porzioni della rete stradale, isolando diversi nuclei abitativi. I Vigili del Fuoco hanno operato con l’ausilio di elicotteri per trarre in salvo i residenti evacuati dalle abitazioni allagate.
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Attualmente, le squadre di soccorso e i cittadini sono impegnati nella rimozione del fango, mentre il monitoraggio dei corsi d’acqua resta costante. Per la giornata odierna le autorità hanno disposto la chiusura degli istituti scolastici nel capoluogo cosentino. Nonostante una temporanea tregua delle precipitazioni, la protezione civile mantiene lo stato di allerta gialla sulla regione.

Tragedia a Formello e criticità nel Centro Italia
Il maltempo ha causato una vittima nel Lazio, a Formello, in provincia di Roma. Il cedimento di un muro di contenimento ha generato una frana che ha travolto una palazzina. L’impatto ha ucciso il cinquantottenne Umberto D’Errico, sorpreso dal crollo mentre riposava. Altri due residenti dello stabile sono stati estratti vivi dalle macerie.

In Campania, il rischio idrogeologico ha spinto le amministrazioni locali a ordinare l’evacuazione precauzionale di diverse famiglie a causa del pericolo di smottamenti.
Lungo le coste tirreniche e fino alla Sicilia, in particolare in provincia di Agrigento, si sono registrate raffiche di vento superiori ai 100 km/h che hanno provocato danni alle infrastrutture costiere.
Previsioni e nuove allerte per le prossime ore
Una nuova tempesta ciclonica, proveniente dalla Spagna, sta per investire il territorio italiano. Il Dipartimento della Protezione Civile ha innalzato il livello di criticità per la giornata di domani, domenica 15 febbraio 2026. L’allerta arancione riguarderà settori specifici dell’Emilia Romagna, il litorale del Lazio e la Sardegna.
Il resto della penisola rimarrà in allerta gialla. Le previsioni indicano un peggioramento delle condizioni atmosferiche che richiederà un presidio continuo dei territori già fragili a causa delle piogge dei giorni scorsi. “I fiumi e i torrenti restano gli osservati speciali” riferiscono le autorità locali impegnate nella gestione dell’emergenza.