Buone notizie per il biathlon azzurro: Rebecca Passler è stata riammessa alle gare delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 dopo che la Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia ha accolto il ricorso contro la sospensione provvisoria per positività al Letrozolo. I giudici hanno riconosciuto il fumus boni iuris, cioè la plausibile involontarietà o contaminazione inconsapevole della sostanza.
L’atleta potrà quindi tornare a disposizione della squadra e aggregarsi al gruppo azzurro già dai prossimi giorni, con la possibilità di partecipare alle gare a cinque cerchi, a partire dalla staffetta.
Perché Rebecca Passler era stata sospesa
La sospensione era scattata dopo un controllo antidoping del 26 gennaio 2026 che aveva rilevato la presenza di Letrozolo, sostanza vietata. Da subito la difesa della biatleta ha sostenuto la tesi della contaminazione involontaria.
Secondo quanto ricostruito, la madre dell’atleta è in cura oncologica con un farmaco contenente Letrozolo. Rebecca, mangiando a casa, avrebbe mangiato un cucchiaio di Nutella utilizzato precedentemente dalla mamma, entrando quindi in contatto con la sostanza proibita.
Insomma, il passaggio della sostanza sarebbe avvenuto in modo indiretto e inconsapevole, cosa che spiegherebbe il valore rilevato molto basso.
La Corte d’Appello antidoping ha ritenuto fondata in via preliminare questa spiegazione, sospendendo gli effetti dello stop cautelare.
Il tecnico Hoellrigl: “Valori molto bassi, contaminazione spiegabile”
Il direttore tecnico del biathlon azzurro, Klaus Hoellrigl, ha commentato a ridosso delle gare la riammissione:
“Rebecca ha avuto dieci giorni molto difficili. Il valore è molto, molto basso nel sangue ed è spiegabile. Come sia arrivato non spetta a me dirlo. Si è parlato di contaminazione alimentare, ma su questo non posso dare spiegazioni”.
Hoellrigl ha anche sottolineato un problema di comunicazione: l’atleta avrebbe appreso la notizia della positività dai social e non da canali ufficiali.
Quando può gareggiare: staffetta sì, mass start in dubbio
Dal punto di vista sportivo, Passler tornerà ad allenarsi con la squadra e sarà valutata dallo staff tecnico sotto il profilo fisico e mentale.
Al momento è possibile un impiego in staffetta, ma è più difficile la presenza nella mass start. La decisione finale legata alle condizioni dell’atleta e alle scelte tecniche.
Resta comunque aperto il fronte dei possibili ricorsi successivi.
Possibile ricorso WADA e rischio sviluppi futuri
La riammissione cancella la sospensione provvisoria ma non chiude definitivamente il procedimento. Restano infatti possibili ulteriori passaggi:
- giudizio del tribunale nazionale antidoping
- eventuale ricorso della World Anti-Doping Agency
- possibile approdo al Tribunale Arbitrale dello Sport.
Questo significa che, in linea teorica, la posizione potrebbe essere rivalutata nei prossimi mesi. Lo staff azzurro ha confermato che le decisioni verranno prese “passo dopo passo”.
La reazione di Rebecca Passler: “Ho sempre creduto nella mia buona fede”
Nel comunicato ufficiale della Federazione Italiana Sport Invernali, Passler ha espresso sollievo:
“Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio gli avvocati, la Federazione, la mia famiglia e gli amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon”.
Anche il presidente federale Flavio Roda ha accolto positivamente la decisione: la FISI, ha dichiarato, “accoglie con piacere l’esito del ricorso che consente all’atleta di tornare a disposizione della squadra”.
Caso Letrozolo e precedenti nel tennis
Il Letrozolo è già comparso in altri casi sportivi legati a contaminazione indiretta. Tra i precedenti più noti quello della tennista Sara Errani, che in passato spiegò la positività con la contaminazione domestica da farmaci utilizzati dalla madre.
Il caso Passler ora entra in una nuova fase: riammessa alle gare, con la possibilità di competere alle Olimpiadi, ma con l’iter antidoping che proseguirà sul piano giuridico. Per l’Italia del biathlon, intanto, arriva una boccata d’ossigeno alla vigilia delle prove più attese.