NUOVE TERAPIE

Meritocrazia Italia: la immunoterapia come chiave per la lotta ai tumori

Orgoglio per questo contributo italiano alla medicina oncologica e si impegna affinché i pazienti italiani possano realmente beneficiare di queste innovazioni

Meritocrazia Italia: la immunoterapia come chiave per la lotta ai tumori

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente aggiornato le sue liste di medicinali essenziali, adottate da oltre 150 Paesi, per includere terapie innovative fondamentali a beneficio dei pazienti oncologici e diabetici.

Fra le novità più rilevanti figura l’inserimento di immunoterapie (inibitori di checkpoint PD-1 / PD-L1) per alcuni tumori, nonché trattamenti innovativi per il diabete di tipo 2 e l’obesità (inclusi agenti GLP-1 e tirzepatide).

Immunoterapia per la lotta ai tumori

L’immunoterapia, che stimola il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare le cellule tumorali, ha dimostrato in studi clinici controllati benefici rilevanti, da sola o in combinazione con la chemioterapia. Tuttavia, l’accesso a tali farmaci rimane disomogeneo e spesso limitato dai costi.

In Italia, i centri oncologici di eccellenza hanno contribuito in modo decisivo alla ricerca clinica in questo campo. Un caso emblematico è lo studio Keynote-522, che ha introdotto l’immunoterapia nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo, un contesto in cui le opzioni terapeutiche erano storicamente scarse.

Meritocrazia Italia esprime orgoglio per questo contributo italiano alla medicina oncologica e si impegna affinché i pazienti italiani possano realmente beneficiare di queste innovazioni. A tal fine propone di:

– promuovere programmi di formazione e aggiornamento a livello nazionale (ginecologia, centri oncologici, breast center) sulle nuove terapie, le indicazioni, i benefici e i possibili rischi;

– garantire la disponibilità uniforme su tutto il territorio dei farmaci immunoterapici e innovativi, per consentire un accesso tempestivo alle cure;

– sviluppare uno strumento digitale (accessibile in collaborazione con il medico curante), ispirato a modelli come “Predict Breast” nel Regno Unito, che permetta ai pazienti di stimare i benefici attesi delle terapie;

– istituire, per tutti i pazienti oncologici, un board multiprofessionale (comprendente oncologi, endocrinologi, farmacologi) in grado di valutare rischi, benefici e personalizzare il percorso terapeutico.