il ritorno

Novità a San Marino, torna a viaggiare il Treno Bianco Azzurro

Dall’estate riapre il primo tratto tra ex Stazione e Galleria Montale: obiettivo estensione fino a Borgo Maggiore

Novità a San Marino, torna a viaggiare il Treno Bianco Azzurro

Dopo ottant’anni di silenzio, il Treno Bianco Azzurro di San Marino si prepara a ripartire. Distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e mai più riattivato, lo storico collegamento che univa il Titano a Rimini tornerà operativo dalla prossima estate, almeno nel tratto compreso tra l’ex Stazione e la Galleria Montale.

Il primo tratto pronto entro l’estate

Il progetto prevede l’estensione di 140 metri dei binari, primo passo di un piano più ampio che punta a riportare il convoglio fino a Borgo Maggiore. Un intervento dal forte valore simbolico, capace di intrecciare recupero storico e rilancio turistico.
«È stato assegnato il lavoro e ora le rotaie e l’elettromotrice potranno arrivare nel giro di tre-quattro mesi», ha spiegato all’ANSA il segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci, a margine della presentazione dell’iniziativa. «Il piano di fattibilità del collegamento Borgo-Città giungerà nelle nostre mani nelle prossime settimane e spero che da questo punto di vista si possa fare un ragionamento sulla ricerca di finanze», ha aggiunto all’ANSA.

Un progetto tra memoria e attrattività turistica

Non si tratta soltanto di riattivare un mezzo di trasporto, ma di restituire ai sammarinesi un pezzo della propria identità. «È come un risveglio in un’epoca diversa, da un fascino inequivocabile, pronto a dare un servizio rinnovato per i nostri visitatori futuri», ha dichiarato all’ANSA il segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati.

La riqualificazione di Borgo Maggiore

Nel lungo periodo, l’obiettivo del governo è affiancare alla funivia un secondo collegamento tra Borgo Maggiore e il centro storico, con l’intento di rivitalizzare le aree commerciali rimaste ai margini negli ultimi anni. «Negli anni è venuta meno la zona bassa – ha aggiunto Pedini Amati, riferendosi a Borgo Maggiore – questo ci dà modo di riqualificare anche la zona bassa. E sono sicuro che arriveranno nuovi investimenti per attività che sono state chiuse troppo tempo», ha sottolineato all’ANSA.
Al progetto hanno collaborato i tecnici e i volontari dell’Aaslp e dell’Associazione Treno Bianco Azzurro, impegnati da tempo nella valorizzazione di questa infrastruttura simbolo.

Un gioiello tecnologico degli anni Trenta

Il Treno Bianco Azzurro aveva collegato Rimini a San Marino dal 1932 al 1944, percorrendo i 32 chilometri in circa un’ora. All’epoca rappresentò un autentico gioiello della tecnica ferroviaria e si distinse per l’utilizzo della trazione elettrica a corrente continua, soluzione innovativa per quegli anni. Oggi quel progetto torna a guardare al futuro, con l’ambizione di trasformare la memoria in opportunità concreta per il territorio.