Provvedimento in arrivo

In arrivo il Decreto bollette: quali sono i limiti ISEE per i bonus (già innalzati) e come potrebbero cambiare

Previsti tagli per 2,5-3 miliardi, aiuti a famiglie e imprese, interventi su gas e oneri di sistema

In arrivo il Decreto bollette: quali sono i limiti ISEE per i bonus (già innalzati) e come potrebbero cambiare

Il decreto bollette ed energia è in dirittura d’arrivo e sarà portato in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine di un convegno a Roma, confermando che il testo è in fase di chiusura e di verifica tecnica da parte della Ragioneria dello Stato.

Il provvedimento, atteso da settimane, dovrebbe mettere in campo misure per ridurre i costi di energia elettrica e gas a favore di famiglie a basso reddito e imprese, con una dotazione stimata tra 2,5 e 3 miliardi di euro.

Quando arriva il decreto bollette

“Il decreto bollette lo stiamo chiudendo. Posso dire fin d’ora che sicuramente per la prossima settimana sarà in Consiglio dei ministri”, ha dichiarato Pichetto Fratin.

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin

Il ministro ha spiegato che restano solo verifiche finali sulle coperture finanziarie, ma l’impianto del testo è sostanzialmente definito.

Secondo il ministero, non ci saranno effetti negativi sulla sicurezza degli stoccaggi gas per il prossimo inverno, con l’obiettivo di mantenere le riserve sopra il 90% entro novembre.

Taglio del prezzo dell’energia elettrica: intervento sul costo del gas

Il cuore del decreto dovrebbe essere un meccanismo di riduzione del costo del gas utilizzato per la produzione di energia elettrica, con l’obiettivo di abbassare il prezzo finale della luce in bolletta.

L’intervento agirebbe sul sistema del prezzo marginale dell’energia, cercando di attenuare l’effetto del gas — spesso più caro — sul prezzo complessivo dell’elettricità. L’effetto atteso è un ribasso “più che proporzionale” delle tariffe elettriche rispetto alla variazione del costo della materia prima.

Differenziale TTF-PSV e oneri in bolletta: le misure tecniche allo studio

Tra le misure tecniche allo studio nel decreto energia ci sarebbero:

  • Sterilizzazione del differenziale tra TTF e PSV, cioè tra l’indice europeo del prezzo del gas e quello della Borsa italiana
  • Spostamento di alcuni oneri oggi caricati sul gas usato dai produttori termoelettrici verso la bolletta elettrica
  • Interventi di riequilibrio sugli oneri generali di sistema.

Secondo le anticipazioni, sarebbero invece state accantonate misure più controverse come:

  • spalma-incentivi
  • cartolarizzazione degli oneri di sistema.

Questo poiché avrebbero comportato un aumento del debito pubblico.

Coperture finanziarie: vendita di gas stoccato e quote CO2

Le coperture del decreto bollette potrebbero arrivare da:

  • vendita di parte del gas nelle disponibilità di Snam e Gse (circa 2 miliardi di metri cubi)
  • utilizzo di una quota dei proventi delle aste delle emissioni CO2
  • risorse dedicate alle PMI energivore.

Il ministro ha precisato che la vendita di gas prevista non comprometterà i livelli di stoccaggio per l’inverno e che il problema europeo è più di equilibrio di mercato che di disponibilità italiana.

Rafforzamento del “gas release” per le imprese energivore

Nel testo dovrebbe trovare spazio anche il potenziamento del meccanismo di gas release, cioè:

  • rilascio di permessi per lo sfruttamento delle riserve nazionali, soprattutto nell’Adriatico
  • obbligo di cessione dei volumi aggiuntivi a prezzi calmierati alle imprese energivore.

La misura avrebbe un potenziale stimato fino a 600 milioni di metri cubi annui, destinati a sostenere i settori industriali ad alto consumo energetico.

PPA, rinnovabili e disaccoppiamento prezzi

Tra gli interventi attesi anche un rafforzamento degli strumenti di contratti di lungo termine (PPA) tra produttori di energia rinnovabile e PMI, attraverso:

  • estensione delle piattaforme di incontro domanda-offerta
  • possibile garanzia pubblica per facilitare i contratti a prezzo fisso.

L’obiettivo è favorire il cosiddetto disaccoppiamento tra prezzi delle rinnovabili e volatilità del gas, stabilizzando i costi energetici per le imprese.

Bonus bollette famiglie e rete elettrica

Il decreto dovrebbe includere inoltre:

  • potenziamento del bonus energia per le famiglie a basso reddito
  • interventi tecnici sulla saturazione virtuale della rete
  • nuove regole per facilitare il lavoro di Terna nello smaltimento delle numerose richieste di connessione di impianti rinnovabili, soprattutto nel Mezzogiorno.

In passato il Governo aveva aumentato la soglia ISEE per accedere ai bonus sino a 25.000 euro. Una misura che – se replicata – aiuterebbe milioni di famiglie italiane.

Cosa potrebbe contenere il decreto energia: le misure probabili

Sulla base dei precedenti decreti bollette ed energia, il nuovo provvedimento potrebbe includere anche:

  • proroga o rafforzamento dei crediti d’imposta per imprese energivore e gasivore
  • semplificazioni autorizzative per impianti rinnovabili e sistemi di accumulo
  • nuovi incentivi per autoconsumo e comunità energetiche
  • meccanismi temporanei di calmierazione degli oneri di rete
  • fondi per efficienza energetica in PMI e condomìni
  • misure anti-speculative sui mercati energetici all’ingrosso.

Ulteriori dettagli ufficiali sono attesi con la pubblicazione della bozza finale prima dell’esame in Consiglio dei ministri.

Le soglie ISEE per accedere al bonus

Da gennaio 2026 è aumentata la soglia ISEE per accedere ai bonus sociali sulle bollette, ampliando la platea di chi potrà ricevere automaticamente sconti su luce, gas, acqua e rifiuti.

La novità è stata ufficializzata da ARERA con la delibera 2/2026/R/com e punta a rafforzare la tutela delle famiglie in difficoltà economica, in un momento in cui il costo delle utenze resta una delle voci più pesanti del bilancio domestico.

Il primo dato da tenere d’occhio è il nuovo limite di reddito:

  • ISEE ordinario: passa da 9.530 a 9.796 euro
  • Famiglie numerose (almeno 4 figli): soglia invariata a 20.000 euro.

Questo aggiornamento permette a nuovi nuclei familiari di rientrare automaticamente nel sistema dei bonus, senza presentare domande aggiuntive. Non cambia invece il limite per le famiglie numerose.

Perché ARERA ha deciso l’aumento

L’adeguamento non è casuale. È previsto da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e si basa sull’andamento dell’inflazione degli ultimi tre anni, misurata attraverso l’indice dei prezzi al consumo.

In pratica, la soglia viene aggiornata per tenere conto dell’aumento del costo della vita e impedire che sempre meno famiglie possano accedere agli aiuti.

Quanto si risparmia davvero sulle bollette

Gli sconti vengono applicati direttamente in bolletta e cambiano in base al servizio:

  • Luce: sconto medio del 30% sulla spesa
  • Gas: riduzione del 15%
  • Acqua: fornitura agevolata di 50 litri al giorno per abitante
  • Rifiuti (TARI): sconto del 25% sulla tariffa.

Un aiuto concreto che, nel corso dell’anno, può tradursi in centinaia di euro di risparmio.

Bonus automatici: basta l’ISEE aggiornato

Uno degli aspetti più importanti è la semplicità. Non serve infatti presentare alcuna domanda ai gestori o moduli aggiuntivi. E’ necessario fare l’ISEE aggiornato e i dati verranno passati direttamente ai gestori.

Se si rientra nelle soglie, gli sconti vengono riconosciuti automaticamente sulle fatture.

Più famiglie tutelate nel 2026

Con la nuova soglia a 9.796 euro, il sistema dei bonus sociali coinvolgerà una platea più ampia di beneficiari, rafforzando la rete di protezione per le famiglie più esposte agli aumenti dei costi energetici.

Una misura tecnica, ma con un effetto molto concreto sulla vita quotidiana.