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Nuova ipotesi di bancarotta dopo Visibilia: Santanchè indagata a Milano per Bioera

Aumentano i problemi giudiziari per l'esponente di Fratelli d'Italia coinvolta un'altra volta in un caso di bancarotta

Nuova ipotesi di bancarotta dopo Visibilia: Santanchè indagata a Milano per Bioera

Il nuovo fascicolo giudiziario si inserisce in un quadro complesso che vede la ministra del Turismo già al centro di altri guai legali legati al gruppo Visibilia.

Santanchè, nuova ipotesi di bancarotta

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati la senatrice e ministra del Turismo Daniela Santanchè in relazione al fallimento della società attiva nel settore del biologico Bioera.

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Daniela Santanchè

L’indagine trae origine dal dissesto finanziario di Bioera spa, azienda di cui la parlamentare ha ricoperto la carica di presidente fino al 2021. La decisione dei magistrati milanesi è arrivata dopo l’analisi della relazione depositata dal liquidatore giudiziale che ha evidenziato un buco nei conti particolarmente profondo.

Nella sentenza che ha decretato la liquidazione della società a fine 2024, si faceva esplicito riferimento a un patrimonio netto negativo stimato in circa 8 milioni di euro.

L’accusa ipotizzata è quella di bancarotta che coinvolge anche l’ex compagno della ministra Canio Mazzaro e altri ex amministratori della holding.

La difesa dei legali della ministra

Attraverso i propri avvocati, Nicolò Pelanda e Salvatore Pino, la ministra ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto notifiche ufficiali riguardanti questo specifico procedimento.

La linea della difesa punta a sottolineare l’assenza di ruoli operativi diretti negli ultimi anni: i legali definiscono singolare un coinvolgimento della loro assistita perché non avrebbe avuto deleghe né quote azionarie nella società al momento del crack.

Secondo la difesa, l’iscrizione potrebbe configurarsi come un atto dovuto a fini di garanzia processuale. Ma il caso Bioera non è un episodio isolato.

Il caos legato a Visibilia

Daniela Santanchè, infatti, è attualmente coinvolta in due filoni giudiziari legati a Visibilia, il gruppo editoriale da lei fondato e poi ceduto. Il primo riguarda l’accusa di falso in bilancio, per la quale è già a processo.

Il secondo concerne una presunta truffa aggravata ai danni dell’INPS per la gestione della cassa integrazione durante la pandemia. Quest’ultimo procedimento è al momento in fase di udienza preliminare, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale.

L’altra indagine per bancarotta

Il caso Bioera si intreccia poi con le vicende di Ki Group srl e Ki Group Holding spa. Per la prima, fallita nel gennaio 2024, l’indagine per bancarotta era già nota e riguardava il periodo in cui la senatrice era legale rappresentante.

Per la Holding, invece, il fallimento è stato dichiarato a giugno 2025. L’obiettivo degli inquirenti milanesi, coordinati dal procuratore Marcello Viola, è quello di riunire i tre filoni in un unico maxi-fascicolo.

Le contestazioni spaziano dalla bancarotta fraudolenta per operazioni dolose ai reati societari legati ai falsi in bilancio.

Le opposizioni chiedono ancora le dimissioni

Sul piano politico, le opposizioni hanno rinnovato con forza la richiesta di dimissioni.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha definito insostenibile la permanenza della ministra al governo, mentre il Movimento 5 Stelle critica il silenzio della presidenza del Consiglio di fronte al moltiplicarsi dei guai giudiziarie.