DIBATTITO

Vannacci in sorpasso (sulla Lega) sull’Ucraina: “Stop all’invio di armi”

I salviniani: "Priorità agli aiuti umanitari e rafforzata la difesa civile dell'Ucraina, non alle armi atte a offendere"

Vannacci in sorpasso (sulla Lega) sull’Ucraina: “Stop all’invio di armi”

Un generale che dice stop alle armi sembra un paradosso. Eppure appare interpretabile, nell’ottica del tentativo di “sorpasso”: La Lega è stata sempre tiepida sull’invio di aiuti militari a Kiev e ora i vannacciani mettono la freccia e giocano d’anticipo rispetto ai salviniani, costretti a rincorrere e riparare su una chiave alternativa, la priorità agli aiuti umanitari per l’Ucraina.

Gli emendamenti dei fuoriusciti dalla Lega sull’Ucraina

Vannacci contro Lega. Vannacci contro Salvini. E’ ancora “scontro” tra i fuoriusciti del Carroccio e il loro ormai “vecchio” partito.

E il contendere è di nuovo sull’Ucraina e l’invio di armi a Kiev.

Nelle ultime ore le mosse dei parlamentari che hanno seguito Vannacci e hanno aderito a Futuro Nazionale sta alzando un polverone in Parlamento e sta portando non poche tensioni anche all’interno della coalizione di Centrodestra.

Ma anche nel Centrosinistra le cose non vanno meglio dopo l’affondo sempre in queste ultime ore dell’europarlamentare, voce critica del Pd, Pina Picerno.

Ma andiamo con ordine.

La vicenda è ormai nota.

Rossano Sasso, Edoardo Ziello (ex leghisti) ed Emanuele Pozzolo (ex FdI) hanno presentato un emendamento e tre ordini del giorno contro l’invio di armi a Kiev.

Rossano Sasso

E l’hanno fatto lanciando anche una provocazione:

Emanuele Pozzolo ex fedelissimo di Giorgia Meloni, ha seguito Vannacci

“Vediamo quanti patrioti nel Centrodestra voteranno a favore degli Italiani e soprattutto quanti assenti ci saranno tra le file della Lega che da mesi dice di non voler più inviare aiuti a Zelensky ma poi, nei fatti, si smentisce clamorosamente”.

L’aspetto curioso e che ha creato un altro caso politico (appunto nel Centrosinistra) è che la proposta emendativa dei seguaci del generale va nella stessa direzione di quelle di Avs e Movimento 5 stelle.

Ma in tutti i casi probabilmente non sarà votata: l’eventuale fiducia (come chiesto espressamente dal vicepremier, Ministro alle Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini) infatti farebbe decadere tutti gli emendamenti.

La Lega cerca comunque di distinguersi: “Prima gli aiuti umanitari”

Resta il fatto che in queste oltre a cercare di arginare la mossa di Vannacci e dei “suoi” emendamenti chiedendo la fiducia al Governo senza andare al voto, la Lega sta comunque cercando di distinguersi dal resto della coalizione in modo da smarcarsi da una posizione troppo vicina a Kiev che vada a rinnegare definitivamente la vicinanza alla Russia e Putin.

Lo si evince dalle parole di Fabrizio Cecchetti, deputato del Carroccio, membro della Commissione difesa, ma soprattutto uno dei fedelissimi del leader Matteo Salvini:

Fabrizio Cecchetti, Lega, durante il sio intervento in Aula

“La Lega ha da sempre a cuore la pace in Ucraina, e lavora costantemente affinché ci si arrivi quanto prima. La nostra linea è e rimane sempre la stessa: appoggiare con misure concrete l’Ucraina, con la speranza che queste agevolino ed accelerino il raggiungimento della pace. La priorità però deve essere quella di difendere una popolazione stremata: è per questo che la Lega ha chiesto e ottenuto che venisse data priorità agli aiuti umanitari e rafforzata la difesa civile dell’Ucraina, non alle armi atte a offendere”.

E ancora:

“E spiace che qualcuno, invece di dare merito alla Lega di questo impegno, scelga la stradina del vuoto attacco politico. Vogliamo infine cogliere anche l’occasione per ringraziare il presidente Trump del suo costante impegno nella ricerca della pace, cui auguriamo il massimo successo”.