I disordini scoppiati in occasione dell’avvio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 accendono il dibattito politico. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il ministro del Turismo Daniela Santanchè sono intervenuti duramente sulle proteste e sugli episodi di violenza registrati tra Roma e Milano, difendendo le misure di sicurezza e il valore nazionale dei Giochi.
Abodi: “Non manifestanti ma criminali, immagine raccapricciante”
“Se per la sicurezza viene adottato un livello troppo preventivo viene considerato repressivo, se si ha un atteggiamento di accompagnamento per limitare i danni si viene attaccati perché non si è fatto abbastanza”.
Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani e delegato per la Struttura di missione per gli anniversari nazionali, ha commentato i disordini avvenuti in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi.
A margine della presentazione delle iniziative per il Giorno del Ricordo, Abodi ha sottolineato la gravità degli episodi contestati:
“A me basterebbe che si comprendesse la gravità del fatto perché già l’immagine di una specie di bazooka con il quale avrebbero voluto attaccare non solo la polizia, ma il Villaggio Olimpico è raccapricciante. Quelli sono criminali e non manifestanti”.
Il ministro ha poi aggiunto:
“Questo fa capire la differenza tra il meglio e il peggio che i nostri giovani riescono ad esprimere”.
Sicurezza Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il nodo delle misure preventive
Le parole di Abodi richiamano il tema della sicurezza dei Giochi di Milano-Cortina 2026 e delle strategie adottate per prevenire rischi e violenze. Il ministro ha evidenziato come ogni scelta operativa venga spesso criticata, sia quando ritenuta troppo rigida sia quando giudicata troppo morbida, ribadendo però la necessità di garantire la tutela di atleti, strutture e pubblico.
Santanchè: “Proteste contro il Governo? Le Olimpiadi sono dell’Italia”
Sui disordini e sulle proteste a Milano è intervenuta anche la ministra del Turismo Daniela Santanchè, parlando da Casa Italia:
“In un momento in cui abbiamo l’Italia al centro del mondo, chi è che non sta indossando la casacca della Nazionale? Quelli che trovano qualsiasi spunto per poter criticare e combattere, denigrare non il governo ma l’Italia”.
Santanchè ha ribadito il carattere nazionale dell’evento:
“Le Olimpiadi non sono del Governo, sono dell’Italia e degli italiani. Ce l’hanno contro il governo? Non sono mica nostre le Olimpiadi”.
Milano-Cortina 2026, tensioni e dibattito politico sui Giochi
Le dichiarazioni dei due ministri arrivano mentre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono al centro dell’attenzione internazionale per risultati sportivi e organizzazione, ma anche per le tensioni legate alle manifestazioni di protesta. Il tema della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico resta uno dei punti centrali del confronto politico attorno ai Giochi.