Analisi Preliminare della Bozza di Bilancio 2025: un Presidio Strategico per le Imprese Moderne
Nel contesto economico e regolamentare attuale, profondamente mutato rispetto al passato, l’analisi preliminare della bozza di bilancio e l’allineamento dei rating rappresentano un passaggio imprescindibile per ogni impresa che voglia governare la propria posizione finanziaria, tutelare l’organo amministrativo e rafforzare la propria bancabilità.
La crescente complessità normativa, l’evoluzione dei modelli di valutazione bancari e l’introduzione di metriche tecniche da parte delle autorità di vigilanza hanno trasformato il Rating in un elemento centrale della vita aziendale. Non si tratta più di un indicatore riservato alle banche, né di un parametro “di settore”: oggi il rating è un giudizio complessivo sull’impresa, capace di influenzare direttamente:
- l’accesso al credito e le condizioni bancarie;
- l’ammissibilità alle garanzie pubbliche e agli strumenti agevolativi;
- la valutazione civilistica degli Adeguati Assetti ex art. 2086 c.c.;
- la percezione dell’impresa da parte di revisori, soci e stakeholder;
- la capacità di attrarre investimenti e garantire continuità aziendale.
In questo scenario, approvare un bilancio senza un’analisi preliminare integrata significa esporsi a rischi concreti, tra cui incoerenze con la Centrale dei Rischi, peggioramento del rating bancario, perdita di accesso a garanzie pubbliche, rilievi dei revisori e deterioramento della reputazione finanziaria.
Per questo motivo, l’impresa moderna non può più limitarsi a “chiudere il bilancio”: deve governarlo, anticiparlo e verificarlo prima dell’approvazione, integrando dati contabili, andamentali, creditizi e indicatori EBA LoM.
Fase 1 — Analisi della Centrale dei Rischi (Dicembre 2025)
Disponibile entro il 6/7 febbraio 2026
La Centrale dei Rischi di dicembre rappresenta il primo tassello dell’analisi integrata. La sua acquisizione consente di aggiornare:
- il Report FormaT di analisi di bilancio e rating;
- il Report Fondo di Garanzia PMI – L. 662/96;
- il Report Garanzia SACE;
- il Report Aiuti di Stato, con assorbimenti de minimis ed esenzioni.
È il momento in cui si verifica la coerenza tra esposizioni bancarie, andamentale e posizioni creditizie, elementi fondamentali per la valutazione bancaria e agevolativa.
Fase 2 — Analisi della Bozza di Bilancio al 31/12/2025
La bozza di bilancio aggiornata permette di:
- ricalcolare indicatori economici, finanziari e patrimoniali;
- verificare la coerenza tra bilancio e Centrale dei Rischi;
- garantire l’allineamento tra contabilità e andamentale bancario;
- elaborare correttamente tutti i report di valutazione.
È il passaggio che consente di anticipare eventuali criticità e correggere incoerenze prima della versione definitiva.
Fase 3 — Esame Preventivo della Bozza ai fini dei Rating
A. Rating civilistico (Adeguati Assetti – art. 2086 c.c.)
- Indicatori di allerta
- KPI economici, patrimoniali e finanziari
- Valutazione della continuità aziendale
- Sostenibilità prospettica
B. Rating bancario (logiche EBA e modelli creditizi)
- Indicatori EBA LoM
- Analisi economica, patrimoniale e finanziaria
- DSCR, PFN, EBITDA, EBIT, ROIC
- Coerenza tra bilancio, Centrale dei Rischi e andamentale
C. Rating agevolativo
- Requisiti Fondo di Garanzia PMI L. 662/96
- Assorbimenti de minimis ed esenzioni
- Perimetro dimensionale
- Verifica Impresa Unica
Questa fase consente di ottenere una fotografia completa e integrata del posizionamento dell’impresa.
Fase 4 — Inserimento nel Bilancio Depositato del Report di Analisi Dettagliato e della Certificazione Adeguati Assetti
Prima della stampa e del deposito del bilancio, viene inserita una sezione dedicata contenente:
1) Report di Analisi Economico-Finanziaria
- Analisi strutturale del bilancio
- Indici patrimoniali, economici e finanziari
- Analisi dei flussi e sostenibilità finanziaria
- Valutazione della performance operativa e del capitale investito
- Rating economico-finanziario (metodologia Di Pinto)
2) Certificazione Adeguati Assetti Aziendali
Attestazione su:
- adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
- capacità del sistema informativo di rilevare tempestivamente segnali di crisi;
- coerenza tra assetti, flussi previsionali e continuità aziendale;
- integrazione tra dati contabili, andamentali e creditizi;
- rispondenza ai requisiti richiesti da banche, vigilanza e sistemi agevolativi.
3) Inserimento nel fascicolo di bilancio
Il Report di Analisi Dettagliato:
- viene integrato nel fascicolo sottoposto all’approvazione;
- è depositato insieme a Bilancio, Nota Integrativa e Relazione sulla Gestione;
- diventa un supporto tecnico per amministratori, soci, revisori e istituti finanziatori.
Effetto diretto: il bilancio diventa “leggibile e spiegato”, riducendo le asimmetrie informative e migliorando trasparenza, affidabilità e bancabilità.
Fase 5 — Obiettivo Finale
L’intero iter consente all’impresa di:
- aggiornare correttamente tutti i modelli di valutazione e i rating (civilistici, bancari, agevolativi);
- prevenire incoerenze tra dati contabili, andamentali e creditizi;
- supportare governance e pianificazione;
- garantire piena conformità normativa;
- migliorare la comunicazione verso soci, revisori, banche e sistemi di garanzia;
- rafforzare il rapporto banca/impresa e l’accesso alle garanzie pubbliche.
Il Modello Operativo “FormaT”: la risposta innovativa alle esigenze delle imprese
Per rispondere alla crescente complessità del sistema dei rating, ho ideato FormaT, un modello operativo innovativo che rappresenta la naturale evoluzione dell’intero processo descritto.
FormaT è:
- sartoriale, perché calibrato sulle specificità dell’impresa;
- integrato, perché unisce bilancio, Centrale dei Rischi, rating bancari e agevolativi;
- metodologico, perché applica criteri coerenti con EBA, art. 2086 c.c. e normative agevolative;
- previsionale, perché valuta sostenibilità e continuità futura;
- documentale, perché produce report governance ready da allegare al bilancio.
Non è un semplice report: è un sistema di governo dei dati aziendali, capace di trasformare il bilancio in uno strumento di valore, rafforzare il rating e tutelare l’organo amministrativo.
Verso un nuovo paradigma di governance finanziaria
L’iter descritto non è un semplice processo tecnico né un adempimento formale: rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella gestione d’impresa. In un contesto in cui la valutazione aziendale non si basa più soltanto sui numeri del bilancio, ma sulla capacità dell’impresa di dimostrare coerenza, trasparenza, continuità e presidio dei rischi, l’analisi preliminare diventa un atto di responsabilità e di visione.
Le imprese che adottano un approccio integrato — contabile, andamentale, creditizio e previsionale — non solo riducono le asimmetrie informative, ma si posizionano in modo più solido e credibile nei confronti di banche, revisori, soci e sistemi di garanzia. Questo approccio consente di anticipare criticità, prevenire incoerenze, migliorare il rating e rafforzare la capacità di accesso al credito e agli strumenti agevolativi.
L’inserimento del Report di Analisi Dettagliato nel bilancio depositato rappresenta un salto di qualità nella comunicazione economico-finanziaria: il bilancio non è più un documento statico, ma diventa un fascicolo interpretato, spiegato e contestualizzato, capace di raccontare l’impresa e la sua sostenibilità futura. È un gesto di trasparenza che crea fiducia, riduce i margini di incertezza e valorizza il lavoro dell’organo amministrativo.
In questo scenario, il Modello Operativo FormaT si afferma come una risposta innovativa e necessaria. Non è un semplice strumento di analisi, ma un sistema di governo dei dati aziendali, progettato per integrare informazioni, allineare rating, supportare decisioni strategiche e tutelare l’impresa nel suo rapporto con il sistema finanziario. FormaT permette di trasformare il bilancio da documento obbligatorio a leva competitiva, da fotografia del passato a piattaforma per il futuro.
Le imprese che adottano questo modello non si limitano a rispettare le norme: le anticipano, le interpretano e le utilizzano per rafforzare la propria posizione. In un mercato sempre più selettivo, dove la qualità dell’informazione finanziaria è un fattore determinante, la capacità di presentarsi con un bilancio coerente, spiegato e integrato con la Centrale dei Rischi diventa un vantaggio competitivo reale.
L’obiettivo finale non è solo migliorare il rating, ma costruire un ecosistema aziendale più solido, più trasparente e più resiliente. Un’impresa che conosce i propri numeri, governa i propri rischi e comunica in modo chiaro con il sistema bancario è un’impresa che può crescere, investire e affrontare con sicurezza le sfide del futuro.
In definitiva, l’analisi preliminare del bilancio e l’applicazione del Modello FormaT ideato dal dr. Di Pinto rappresentano un investimento strategico: un investimento in credibilità, in continuità aziendale e nella capacità dell’impresa di generare valore nel tempo. È la strada per costruire un rapporto banca–impresa più equilibrato, per accedere con maggiore facilità alle garanzie pubbliche e per consolidare la fiducia degli stakeholder.
È la strada, soprattutto, per trasformare la complessità normativa in un’opportunità di crescita e di posizionamento competitivo. Un percorso che ogni impresa moderna dovrebbe intraprendere con consapevolezza e visione.