Nel 2026 cambiano i contributi INPS per colf, badanti e baby sitter. Con la circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026 sono stati pubblicati i nuovi valori di riferimento per il calcolo dei contributi dovuti dai datori di lavoro domestico. L’aggiornamento recepisce la rivalutazione delle fasce di retribuzione legata all’inflazione (+1,4%) e comporta un aumento medio di circa 0,03 euro l’ora.
La novità più rilevante non riguarda solo gli importi: dal 1° gennaio 2026 il pagamento dei contributi è esclusivamente digitale, tramite Portale Pagamenti INPS e avvisi PagoPA. Stop quasi totale ai bollettini cartacei.
Nuovi contributi INPS lavoratori domestici 2026: perché aumentano
I contributi per colf, badanti e baby sitter vengono aggiornati ogni anno in base alla variazione dei prezzi al consumo per le famiglie. Per il 2026 la rivalutazione applicata è pari al +1,4% (periodo di riferimento: gennaio 2024 – dicembre 2025).
Effetto pratico:
- aumento medio contributivo di circa 0,03 euro per ogni ora lavorata
- impatto poco visibile sulla singola ora
- effetto più rilevante sul totale trimestrale, soprattutto per rapporti continuativi (assistenza anziani, cura della casa, baby sitting stabile).
Resta invece invariato il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf, che deve essere inserito nel flusso di pagamento PagoPA con codice F2.
Tabelle contributi INPS 2026 colf e badanti: come funzionano le fasce
Il sistema contributivo del lavoro domestico si basa su quattro elementi:
- retribuzione oraria effettiva
- numero di ore settimanali
- tipologia di contratto (tempo determinato o indeterminato)
- applicazione del contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari).
Le tabelle INPS distinguono tra:
- rapporti fino a 24 ore settimanali
- rapporti da 25 ore settimanali in su
- contratti a tempo indeterminato
- contratti a tempo determinato (con contributo addizionale).
L’INPS conferma anche per il 2026:
- aliquota NASpI ridotta per i datori soggetti a CUAF
- contributo addizionale 1,40% per i rapporti a tempo determinato.
Contributi 2026 lavoro domestico: importi per tempo indeterminato
Per rapporti a tempo indeterminato e per attività sotto le 25 ore settimanali, le fasce contributive sono tre.
Contributo orario a carico del datore di lavoro:
- Fino a 9,61 € l’ora → 1,70 € (prima 1,68 €)
- Oltre 9,61 € e fino a 11,70 € → 1,92 € (prima 1,89 €)
- Oltre 11,70 € → 2,34 € (prima 2,30 €).
Per rapporti con almeno 25 ore settimanali il contributo è unico:
- 1,24 € l’ora (prima 1,22 €).
Contributi 2026 tempo determinato: importi aggiornati
Per i contratti a tempo determinato (che includono sostituzioni, assistenze temporanee e rapporti stagionali) valgono importi leggermente più alti per effetto del contributo addizionale.
Sotto le 25 ore settimanali:
- Fino a 9,61 € l’ora → 1,82 € (prima 1,79 €)
- Oltre 9,61 € e fino a 11,70 € → 2,05 € (prima 2,03 €)
- Oltre 11,70 € → 2,50 € (prima 2,47 €).
Da 25 ore settimanali in su:
- contributo unico → 1,32 € (prima 1,31 €).
Contributo Cassacolf: importo invariato ma attenzione al codice
Il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf:
- non cambia nel 2026
- non è incluso automaticamente nei vecchi bollettini precompilati
- deve essere inserito nel pagamento PagoPA
- va indicato con codice F2.
Questo aspetto è particolarmente importante perché in passato molti errori nascevano proprio dalla mancata integrazione di Cassacolf o dalle variazioni di ore non aggiornate.
Scadenza contributi colf e badanti: date 2026
I contributi per il lavoro domestico si versano con cadenza trimestrale.
La prima scadenza utile con i nuovi importi è il 10 aprile 2026.
Pagamento contributi relativi al periodo gennaio – marzo 2026.
Errori frequenti da evitare:
- fascia retributiva sbagliata
- numero ore non aggiornato
- mancato inserimento Cassacolf
- utilizzo di importi precedenti alle nuove tabelle.
Errori di calcolo possono generare differenze contributive e successive rettifiche.
Pagamento contributi domestici solo online dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la digitalizzazione completa della procedura di pagamento dei contributi per colf, badanti e baby sitter.
Cosa cambia:
- niente più bollettini cartacei inviati a casa
- pagamenti solo tramite Portale Pagamenti INPS
- avvisi PagoPA generati online
- pagamento 24/7
- ricevuta scaricabile subito.
Secondo quanto ricordato da Assindatcolf (nota del 3 febbraio 2026), il vecchio sistema cartaceo presentava limiti importanti:
- importi non sempre aggiornati
- mancato inserimento Cassacolf
- variazioni di ore non considerate
- alto rischio di errori manuali in fase di correzione.
Fase transitoria per over 76
È prevista una deroga temporanea:
- i datori di lavoro con più di 76 anni continueranno a ricevere la comunicazione cartacea con PagoPA
- validità per tutto il 2026
- misura pensata per facilitare il passaggio al digitale.
Come calcolare correttamente i contributi INPS 2026
Per un calcolo corretto servono:
- retribuzione oraria effettiva
- ore settimanali dichiarate
- tipo di contratto (determinato/indeterminato)
- verifica fascia contributiva INPS aggiornata
- inclusione contributo Cassacolf
- controllo presenza CUAF.
Best practice operativa:
- verificare sempre le tabelle INPS 2026
- generare l’avviso direttamente dal portale
- evitare vecchi modelli salvati
- controllare i dati prima del pagamento trimestrale.