RUBRICA

Restare presenti sotto i riflettori

Il palco si trasforma in un luogo di verità, dove il vero successo è la capacità di restare fedeli a se stessi

Restare presenti sotto i riflettori

Il palco non è solo uno spazio fisico, ma un luogo emotivo e mentale in cui l’artista porta con sé talento, fragilità, aspettative e paura di sbagliare.

Restare presenti sotto i riflettori

L’ansia da palcoscenico non è un limite da eliminare, bensì una risposta naturale del corpo a qualcosa che conta davvero.

Anche gli artisti più esperti la sperimentano e la differenza sta nel modo in cui viene affrontata. Imparare a restare presenti significa non combattere le emozioni, ma attraversarle.

La tensione può trasformarsi in energia e concentrazione quando l’attenzione viene riportata sull’azione, sul gesto, sulla parola, sulla nota.

In questo modo il pubblico smette di essere una massa indistinta e diventa uno spazio di relazione autentica.

Un altro nodo centrale è il rapporto con il successo. Applausi e riconoscimenti possono rafforzare la fiducia, ma anche destabilizzare, alimentando la paura di non essere all’altezza.

Saper reggere il consenso significa non identificare il proprio valore con l’approvazione esterna, così come imparare a gestire le critiche senza lasciarsi definire da esse.

La prestazione artistica diventa allora un equilibrio tra esposizione e radicamento, tra il coraggio di mostrarsi e la capacità di restare centrati. Il palco si trasforma in un luogo di verità, dove il vero successo non è l’assenza di paura, ma la capacità di continuare a salire restando fedeli a se stessi.

Vassiliki Tziveli

Vassiliki Tziveli è giornalista e mental coach e cura una rubrica fissa su tutti i 51 settimanali del gruppo editoriale Netweek (più di 400mila copie settimanali in 4 regioni italiane: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria) oltre al nostro quotidiano online nazionale.

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