Tre arresti e ventiquattro denunce sono stati effettuati dalla Polizia di Stato a seguito dei violenti scontri avvenuti a Torino. Tra gli arrestati spicca il nome di Angelo Francesco Simionato, un ventiduenne di Arcidosso (Grosseto), accusato di aggressione a un poliziotto e di altri reati legati agli episodi di violenza.
Il profilo del giovane arrestato
Come riporta Italia Sette, Angelo Francesco Simionato, cameriere senza precedenti penali, era fino a pochi giorni fa una figura sconosciuta al mondo della cronaca. Lavori stagionali in sala e una vita quotidiana apparentemente ordinaria non lasciavano presagire il coinvolgimento in episodi così gravi.
Secondo le indagini della Polizia di Stato, Simionato è accusato di:
- Concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale, per aver partecipato al pestaggio di un agente del Reparto Mobile di Padova già a terra e colpito con un martello.
- Violenza a pubblico ufficiale, per essere stato ripreso mentre lanciava oggetti contundenti contro le forze dell’ordine in altre occasioni.
- Rapina in concorso, per aver contribuito a privare l’agente dello scudo, dell’U-bot e della maschera antigas.
Le prove decisive sono arrivate dall’analisi dei video degli scontri, che hanno permesso di identificare Simionato tra i membri del gruppo violento.

Reazioni e misure del governo
Gli scontri torinesi hanno spinto il Governo a rivedere e accelerare il pacchetto sicurezza, con un vertice convocato da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi insieme ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, ai ministri Matteo Piantedosi, Carlo Nordio e Guido Crosetto, e ai sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
Tra le misure allo studio:
- Stop alla vendita di coltelli ai minori per prevenire episodi di violenza giovanile.
- Estensione dello “scudo penale” non solo agli agenti ma anche ad altre categorie, per proteggere il personale in servizio da iscrizioni automatiche nel registro degli indagati.
- Fermo preventivo fino a 12-24 ore per i manifestanti sospetti, con possibilità di perquisizioni sul posto in occasione di manifestazioni pubbliche.
- Daspo per le manifestazioni per chi negli ultimi cinque anni è stato denunciato o condannato per reati contro la persona o il patrimonio.
- Cauzione per gli organizzatori di cortei, misura proposta per coprire eventuali danni e disincentivare iniziative violente.
- Taser in dotazione agli agenti di polizia locale, come parte di una riforma più ampia delle forze di sicurezza cittadine.
Il governo punta a inserire queste norme in un decreto legge da approvare rapidamente, in vista delle Olimpiadi invernali (che partiranno proprio nei prossimi giorni) e della necessità di garantire l’ordine pubblico.
Le misure proposte hanno già generato un ampio dibattito politico. Secondo Salvini, le norme devono essere “corpose e urgenti”, mentre Palazzo Chigi e il Quirinale valutano attentamente il rispetto della Costituzione e dei diritti di manifestazione. Alcuni aspetti, come l’obbligatorietà della cauzione, potrebbero subire modifiche per evitare effetti controproducenti.
Il pacchetto sicurezza, quindi, non è solo una risposta agli episodi di Torino, ma rappresenta un intervento più ampio sul mantenimento dell’ordine pubblico, volto a prevenire future escalation di violenza nelle piazze italiane.
