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Artemis II: dopo 50 anni l’umanità torna sulla Luna (ma è il primo passo verso Marte)

L’equipaggio orbiterà intorno al satellite, testando i sistemi essenziali per le future missioni con atterraggio, in particolare quelle dirette verso il pianeta rosso

Artemis II: dopo 50 anni l’umanità torna sulla Luna (ma è il primo passo verso Marte)

Per la prima volta in oltre cinquant’anni, l’umanità si prepara a tornare verso la Luna. Il prossimo passo verso la colonizzazione dello spazio avverrà con il lancio della missione Artemis II della NASA, previsto per il 6 febbraio 2024.

Questo ambizioso progetto porterà quattro astronauti in un viaggio senza precedenti, che li condurrà a orbitarla Luna, per poi rientrare sulla Terra a una velocità record di circa 25.000 miglia all’ora (40.000 km/h).

Un evento che segna una tappa fondamentale nel ritorno dell’uomo sulla superficie lunare e, in prospettiva, su Marte.

Il “Wet Dress Rehearsal”

Il Kennedy Space Center in Florida è già pronto per una delle fasi finali di preparazione prima del grande lancio. Tra il 31 gennaio e il 1° febbraio, si terrà la prova generale del lancio, nota come “wet dress rehearsal”, che simulerà l’intero processo del conto alla rovescia.

In questa fase, i tecnici della NASA caricheranno circa 2,65 milioni di litri di propellente nel razzo Space Launch System (SLS) e successivamente procederanno alla sua rimozione. Sarà un test fondamentale per verificare le procedure relative al countdown, che includeranno momenti di interruzione e ripresa, così come la gestione delle emergenze.

Durante questa simulazione, che comincerà come se fosse a 49 ore dal lancio, l’intero processo verrà seguito e interrotto, con una ripartenza del countdown a pochi secondi dal lancio. Qualora fossero necessari aggiustamenti, la NASA ha già previsto l’eventualità di spostare il razzo e la capsula Orion nell’edificio di assemblaggio per eseguire modifiche.

Nonostante le difficoltà tecniche che sono emerse durante le fasi di preparazione — come il blocco del cestello di emergenza e anomalie nei campioni di acqua potabile a bordo — ogni passo viene seguito con la massima attenzione per garantire la sicurezza e il successo della missione.

Cos’è Artemis II?

Artemis II rappresenta la seconda missione del programma Artemis, lanciato dalla NASA nel 2017 con l’ambizioso obiettivo di riportare l’uomo sulla Luna e, successivamente, inviare astronauti su Marte. La missione non prevede un atterraggio sulla Luna, ma piuttosto un’orbita attorno al nostro satellite naturale, passando anche sopra il suo lato nascosto. Si tratta di un test completo delle tecnologie e dei sistemi che verranno utilizzati in missioni future che prevederanno l’allunaggio.

In particolare, il razzo Space Launch System (SLS) e la navicella Orion, insieme ai sistemi di supporto vitale, sono progettati per garantire la sicurezza degli astronauti durante un viaggio nello spazio profondo. Questa missione rappresenta un passo fondamentale non solo per la NASA, ma per l’intera comunità spaziale internazionale.

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Artemis Accords

La NASA, infatti, ha già ricevuto il supporto di oltre 60 Paesi attraverso gli Artemis Accords, e la partecipazione canadese è una dimostrazione del carattere globale della missione.

Perché è importante?

Artemis II può sembrare meno spettacolare rispetto a una missione di atterraggio sulla Luna, ma la sua importanza è indiscutibile. Il ritorno dell’uomo sulla Luna è una sfida complessa che richiede finanziamenti a lungo termine, tecnologie avanzate e un supporto politico solido.

La missione Artemis II rappresenta una pietra miliare nel programma Artemis, poiché sarà la prima volta che un equipaggio umano vedrà il lato nascosto della Luna. Ma non solo: per la NASA, è anche una prova tangibile che il programma è seriamente impegnato a riportare esseri umani sulla superficie lunare.

Il valore di una missione con equipaggio, rispetto a quelle robotiche, sta nel suo peso politico. Le missioni con astronauti richiedono una maggiore affidabilità tecnologica, segnalando un impegno a lungo termine che stimola la fiducia tra i partner internazionali e le aziende che collaborano con la NASA.

Gli astronauti

L’equipaggio di Artemis II sarà composto da quattro astronauti di diversa nazionalità e specializzazioni: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch, tutti della NASA, e l’astronauta canadese Jeremy Hansen. La composizione internazionale dell’equipaggio riflette l’importanza globale della missione, che è supportata da una rete internazionale di partner, tra cui l’Agenzia Spaziale Canadese (CSA).

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Gli astronauti di Artemis II

Gli astronauti di Artemis II avranno un ruolo cruciale durante la missione, testando i sistemi vitali principali della navicella Orion, tra cui l’aria, l’acqua e i sistemi di sicurezza. Inoltre, sarà un’occasione unica per testare la nuova toilette per lo spazio profondo, che rappresenta un enorme passo avanti rispetto ai “tubi di scarico” utilizzati durante le missioni Apollo.

Innovazioni

Il cuore della missione Artemis II è costituito dal razzo Space Launch System (SLS) e dalla navetta Orion, la quale si affida al modulo di servizio europeo (European Service Module) per gestire l’alimentazione di aria, acqua e propulsione. Questo modulo, realizzato in Germania, fornirà agli astronauti le risorse vitali per il lungo viaggio verso la Luna e per il rientro.

Il razzo SLS è progettato per essere il più potente mai costruito, con la capacità di spingersi oltre l’orbita lunare e, se necessario, addirittura verso pianeti più lontani come Marte o Giove. Questo nuovo veicolo di lancio segna un’evoluzione rispetto al Saturn V, il razzo utilizzato durante le missioni Apollo, rappresentando la base per le future esplorazioni umane nel sistema solare.

Il “viaggio” durerà circa 10 giorni, durante i quali l’equipaggio orbiterà attorno alla Luna per testare ogni sistema. Al termine della missione, la navetta Orion rientrerà nell’atmosfera terrestre, raggiungendo velocità record di 25.000 miglia all’ora (circa 40.000 km/h), per poi ammarare nell’Oceano Pacifico.

Se Artemis II avrà successo, aprirà la strada per Artemis III, che vedrà gli astronauti atterrare sulla Luna, e per le missioni successive, tra cui la costruzione di una stazione spaziale lunare, il Lunar Gateway, che servirà come punto di partenza per future missioni verso Marte.