ATTO DI DENUNCIA

Streets of Minneapolis: la nuova canzone di Bruce Springsteen contro Trump e l’ICE

Nel brano il cantante statunitense denuncia le violenze "dell’esercito privato di Re Trump" ed omaggia le vittime

Streets of Minneapolis: la nuova canzone di Bruce Springsteen contro Trump e l’ICE

Il cantante statunitense Bruce Springsteen ha pubblicato a sorpresa sui suoi canali social un nuovo brano inedito, Streets of Minneapolis, scritto, registrato e diffuso nel giro di pochi giorni come risposta diretta ai fatti avvenuti nella città americana durante le operazioni dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione.

 

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“Sabato ho scritto questa canzone, ieri l’ho registrata e oggi l’ho pubblicata in risposta al terrore di Stato nella città di Minneapolis”, ha scritto Springsteen nel messaggio che accompagna l’uscita del brano. “È dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini di casa immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free”.

Il brano ha superato i 2,7 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore (e si avvicina rapidamente a quota 3 milioni) e si inserisce apertamente nella tradizione della canzone civile americana, uno spazio che Springsteen ha frequentato per tutta la sua carriera.

Il racconto di una città sotto assedio

Il titolo richiama volutamente Streets of Philadelphia, la canzone che Springsteen scrisse negli anni Novanta per l’omonimo film: anche qui il nome di una città diventa simbolo di una ferita collettiva.

Minneapolis viene descritta come “una città in fiamme” che combatte “fuoco e ghiaccio sotto gli stivali di un occupante”, identificato come “l’esercito privato di Re Trump” proveniente dal Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS). Le immagini sono quelle di strade innevate, fumo, proiettili di gomma, proteste notturne e impronte di sangue dove “avrebbe dovuto esserci la misericordia”.

Nel testo Springsteen cita e omaggia esplicitamente Alex Pretti e Renee Good, uccisi dagli agenti dell’ICE, trasformando la canzone anche in un memoriale.

 

 

Springsteen canta “ICE out now” e denuncia quella che definisce la violenza dei “delinquenti federali di Trump”, attaccando anche figure politiche citate nel testo come Miller e Noem, accusate di diffondere “sporche bugie”. Il ritornello assume la forma di uno slogan collettivo, rafforzando l’idea di una canzone pensata non solo per essere ascoltata, ma anche per essere cantata come atto pubblico di dissenso.

Da sempre critico nei confronti dell’amministrazione Trump, definita in passato “corrotta” e “incompetente“, Springsteen torna così a intervenire nel dibattito politico e sociale attraverso la musica, scegliendo una diffusione diretta sui social e un linguaggio esplicitamente schierato.

Streets of Minneapolis: la nuova canzone di Bruce Springsteen contro Trump e l'ICE
Bruce Springsteen

Alla pubblicazione del brano ha fatto seguito una replica ufficiale della Casa Bianca. Un portavoce ha dichiarato che l’amministrazione non intende concentrarsi su “canzoni casuali” contenenti “opinioni irrilevanti e informazioni inaccurate”.

Streets of Minneapolis si inserisce coerentemente nel percorso artistico di Springsteen, autore di brani che hanno raccontato e denunciato le contraddizioni degli Stati Uniti, da Born in the U.S.A. a The Ghost of Tom Joad, fino a American Skin (41 Shots), ispirata all’uccisione di Amadou Diallo da parte della polizia di New York. Anche questa volta, Springsteen sceglie di non far mancare la propria voce su quanto sta accadendo nel Paese.

Testo integral del brano Streets of Minneapolis

Through the winter’s ice and cold
Down Nicollet Avenue
A city aflame fought fire and ice
‘Neath an occupier’s boots
King Trump’s private army from the DHS
Guns belted to their coats
Came to Minneapolis to enforce the law
Or so their story goes

Against smoke and rubber bullets
In the dawn’s early light
Citizens stood for justice
Their voices ringing through the night
And there were bloody footprints
Where mercy should have stood
And two dead, left to die on snow-filled streets
Alex Pretti and Renee Good

Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Singing through the bloody mist
We’ll take our stand for this land
And the stranger in our midst
Here in our home, they killed and roamed
In the winter of ’26
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis

Trump’s federal thugs beat up on
His face and his chest
Then we heard the gunshots
And Alex Pretti lay in the snow dead
Their claim was self-defense, sir
Just don’t believe your eyes
It’s our blood and bones
And these whistles and phones
Against Miller and Noem’s dirty lies

Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Crying through the bloody mist
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis

Now they say they’re here to uphold the law
But they trample on our rights
If your skin is black or brown, my friend
You can be questioned or deported on sight
In our chants of “ICE out now”
Our city’s heart and soul persists
Through broken glass and bloody tears
On the streets of Minneapolis

Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Singing through the bloody mist
Here in our home, they killed and roamed
In the winter of ’26
We’ll take our stand for this land
And the stranger in our midst
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis

ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out

La traduzione integrale del brano Streets of Minneapolis

Tra il ghiaccio e il freddo dell’inverno
Lungo Nicollet Avenue
Una città in fiamme combatteva fuoco e gelo
Sotto gli stivali di un occupante
L’armata privata di Re Trump proveniente dal DHS
Pistole allacciate ai loro cappotti
Sono venuti a Minneapolis per far rispettare la legge
O almeno così dicono loro

Contro il fumo e i proiettili di gomma
Alle prime luci dell’alba
I cittadini si sono schierati per la giustizia
Le loro voci risuonavano nella notte
E c’erano impronte insanguinate
Dove avrebbe dovuto esserci la misericordia
E due morti, lasciati a morire su strade innevate
Alex Pretti e Renee Good

Oh, nostra Minneapolis, sento la tua voce
Cantare attraverso la nebbia di sangue
Prenderemo posizione per questa terra
E per lo straniero tra noi
Qui a casa nostra, hanno ucciso e vagato
Nell’inverno del ’26
Ricorderemo i nomi di chi è morto
Sulle strade di Minneapolis

I sicari federali di Trump lo hanno colpito
Al volto e al petto
Poi abbiamo sentito gli spari
E Alex Pretti giaceva morto nella neve
Hanno sostenuto la legittima difesa, signore
Basta non credere ai propri occhi
Sono il nostro sangue e le nostre ossa
E questi fischietti e telefoni
Contro le sporche bugie di Miller e Noem

Ora dicono di essere qui per sostenere la legge
Ma calpestano i nostri diritti
Se la tua pelle è nera o marrone, amico mio
Puoi essere interrogato o espulso a vista
Nei nostri cori “Fuori l’ICE ora”
Il cuore e l’anima della nostra città resistono
Tra vetri rotti e lacrime di sangue
Sulle strade di Minneapolis

Oh, nostra Minneapolis, sento la tua voce
Cantare attraverso la nebbia di sangue
Qui a casa nostra, hanno ucciso e vagato
Nell’inverno del ’26
Prenderemo posizione per questa terra
E per lo straniero tra noi
Ricorderemo i nomi di chi è morto
Sulle strade di Minneapolis
Ricorderemo i nomi di chi è morto
Sulle strade di Minneapolis

Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE