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Turismo termale, numeri record nel 2025: 24 milioni di presenze e oltre 5 miliardi di euro di spesa

Cresce il peso del mercato internazionale e del digitale nelle scelte dei viaggiatori orientati a salute e benessere

Turismo termale, numeri record nel 2025: 24 milioni di presenze e oltre 5 miliardi di euro di spesa

Sono 24 milioni le presenze turistiche stimate nelle località termali italiane nel 2025, per un fatturato diretto superiore ai 5 miliardi di euro. Un dato che conferma il ruolo strategico del comparto all’interno dell’economia turistica nazionale e che è emerso dal Rapporto Unioncamere-Isnart, presentato nel corso del convegno “Il turismo termale italiano come driver di crescita del mercato”. L’analisi, curata dall’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, ha offerto una fotografia aggiornata sulla competitività della filiera termale italiana.

Il contributo decisivo del turismo internazionale

Dei 5 miliardi di euro di spesa complessiva, circa 3 miliardi provengono da visitatori stranieri, a conferma della forte attrattività delle terme italiane sui mercati internazionali. Complessivamente, il 60% della spesa è riconducibile a flussi turistici dall’estero, attratti non solo dalla qualità delle acque, ma da un’offerta sempre più strutturata e integrata.

Percorsi esperienziali e filiera integrata: la chiave della competitività

Dalla ricerca è emerso come le destinazioni più competitive non siano quelle che offrono singoli servizi, ma quelle capaci di costruire percorsi esperienziali coerenti e riconoscibili, in grado di unire il benessere termale alla scoperta del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico del territorio. Una proposta che rafforza l’identità della destinazione e aumenta la durata e il valore della permanenza.

La spesa dei turisti: alloggio, benessere e shopping

Nel dettaglio, il turista termale ha generato quasi 2 miliardi di euro di spesa per alloggio e ristorazione. A questa cifra si aggiungono 1,9 miliardi di euro destinati a servizi termali, wellness e attività ricreative, come cultura, eventi e intrattenimento, e 1 miliardo di euro per lo shopping, che comprende abbigliamento, enogastronomia, artigianato locale e prodotti del made in Italy.

Turisti alto-spendenti e profilo generazionale

Un dato particolarmente significativo riguarda la capacità di spesa: 1 turista su 2 è considerato alto-spendente, con una spesa media procapite di 256 euro al giorno, circa 90 euro in più rispetto al turista termale medio. Si tratta prevalentemente di Millennials (30,8%), che viaggiano in coppia (49,4%) o con amici (17,5%) e scelgono destinazioni in grado di offrire percorsi di benessere personalizzati e di alta qualità.

Qualità, prezzo e notorietà guidano le scelte

La qualità delle acque e dei trattamenti resta centrale, ma non è l’unico fattore decisionale. 1 turista su 2 sceglie la destinazione anche per il buon rapporto qualità/prezzo, mentre 2 su 5 sono influenzati dalla notorietà e dal branding della località termale. Rilevante anche il dato sui repeater: 6 visitatori su 10 tornano nella stessa località e nella stessa struttura, segno di un’elevata fidelizzazione.

Internet primo canale di scelta e prenotazione

Il digitale si conferma determinante. Il 78% dei turisti termali utilizza internet per scegliere e prenotare la vacanza. In particolare, l’8 su 10 decide sulla base delle informazioni reperite online, tra siti web, social network, recensioni e offerte promozionali. Il 50,8% è influenzato dal web nella fase informativa, il 51% dalle promozioni, mentre i social network risultano decisivi per il 42,5% dei viaggiatori, anche come strumento di condivisione dell’esperienza.