Il Parlamento europeo ha tracciato una linea netta sul futuro dei diritti dei passeggeri aerei, respingendo ogni tentativo di ridimensionamento delle tutele introdotte nel 2004. Con 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astensioni, l’Aula ha adottato la propria posizione sulla revisione delle norme UE, rispondendo alle modifiche avanzate dagli Stati membri nel giugno 2025. Una decisione che interessa da vicino milioni di viaggiatori e che punta a rendere più chiari, rapidi e certi rimborsi e compensazioni in caso di disservizi.
Diritti confermati in caso di ritardi e cancellazioni
Il Parlamento ha ribadito la soglia delle tre ore di ritardo oltre la quale scatta il diritto alla compensazione, mantenendo l’impianto attuale che tutela i passeggeri anche in caso di cancellazione del volo o di negato imbarco. Una posizione opposta a quella del Consiglio UE, che aveva proposto di far partire gli indennizzi solo dopo ritardi più lunghi, compresi tra quattro e sei ore a seconda della distanza. Per i viaggiatori questo significa una maggiore certezza: restano validi sia il diritto al rimborso o alla riprotezione su un altro volo, sia quello alla compensazione economica. I deputati hanno inoltre respinto l’ipotesi di ridurre gli importi, sostenendo compensazioni comprese tra 300 e 600 euro in base alla tratta, contro i livelli più bassi ipotizzati dagli Stati membri.
Circostanze straordinarie più chiare
Un altro punto centrale riguarda la responsabilità delle compagnie aeree. Il Parlamento ha chiesto di aggiornare e rendere esaustivo l’elenco delle circostanze straordinarie che esonerano dal pagamento della compensazione, limitandole a eventi realmente fuori dal controllo dei vettori. Tra questi rientrano, ad esempio, catastrofi naturali, guerre, condizioni meteorologiche estreme o conflitti di lavoro imprevisti. L’obiettivo è evitare interpretazioni arbitrarie e garantire maggiore trasparenza ai passeggeri, con un elenco che dovrebbe essere aggiornato regolarmente dalla Commissione europea.
Assistenza garantita durante l’attesa
Sul fronte dell’assistenza, l’Europarlamento ha condiviso la linea del Consiglio UE nel mantenere obblighi precisi per le compagnie in caso di lunghe attese in aeroporto. Restano quindi previste bevande ogni due ore, un pasto dopo tre ore e, se necessario, il pernottamento fino a un massimo di tre notti. Un aspetto fondamentale soprattutto per chi viaggia per turismo e si trova improvvisamente bloccato lontano da casa.
Rimborsi più rapidi con moduli precompilati
Una delle novità più rilevanti per i viaggiatori riguarda le procedure di rimborso. Il Parlamento ha proposto l’introduzione di moduli precompilati per le richieste di compensazione e rimborso, con l’obiettivo di semplificare l’iter e ridurre il ricorso alle agenzie di reclamo. Secondo la proposta, le compagnie aeree dovrebbero inviare il modulo entro 48 ore dall’evento, che si tratti di una cancellazione o di un ritardo prolungato. I passeggeri avrebbero poi fino a un anno di tempo per presentare la richiesta, con procedure più snelle e uniformi in tutta l’Unione.
Bagaglio a mano gratuito e stop ai costi nascosti
Grande attenzione è stata riservata anche al tema dei costi aggiuntivi, spesso criticati dai viaggiatori. I deputati hanno chiesto di garantire il diritto di portare a bordo gratuitamente un oggetto personale, come borsa o zaino, e un piccolo bagaglio a mano. Quest’ultimo dovrà avere dimensioni complessive massime di 100 centimetri e un peso fino a 7 chili. La posizione del Parlamento prevede inoltre l’eliminazione dei supplementi per la correzione di errori nel nome del passeggero e per il check-in, oltre alla possibilità di scegliere liberamente tra carta d’imbarco digitale o cartacea. Misure pensate per rendere più trasparente il prezzo finale del biglietto.
Tutele rafforzate per i passeggeri vulnerabili
Un capitolo specifico è dedicato alle persone con disabilità o a mobilità ridotta. Il Parlamento ha chiesto che, in caso di mancata assistenza aeroportuale che comporti la perdita del volo, questi passeggeri abbiano pieno diritto a compensazione, riprotezione e assistenza.
È stata inoltre richiesta la priorità all’imbarco per persone con mobilità ridotta, donne in gravidanza, neonati e bambini in passeggino. Gli accompagnatori dovrebbero poter sedere accanto a loro senza costi aggiuntivi, un aspetto particolarmente rilevante per chi viaggia in famiglia.