Nel 2025 le auto elettriche accelerano in Europa Occidentale, confermandosi uno dei principali motori della transizione del settore automotive, pur in un contesto di mercato ancora lontano dai livelli pre-crisi. Secondo i dati del Centro Studi Promotor, nell’area composta da Unione europea, Paesi Efta e Regno Unito sono state immatricolate 2.585.187 vetture full electric, pari al 19,5% del totale delle nuove immatricolazioni.
La crescita rispetto al 2024 è stata +29,7%.
Guida il Regno Unito, Italia fanalino di coda
Tra i principali mercati, l’aumento più consistente si registra nel Regno Unito (+23,4%), mentre l’Italia rimane il fanalino di coda, con una penetrazione dell’elettrico ferma a +6,2% delle immatricolazioni complessive. Un divario che evidenzia le difficoltà del mercato italiano nel recepire il cambiamento tecnologico in atto.

Nel complesso, il mercato dell’auto in Europa Occidentale mostra segnali di lieve ripresa. Nel 2025 sono state immatricolate 13.271.270 autovetture, con un incremento del 2,4% sul 2024. Tuttavia, il gap rispetto ai livelli del 2019 resta significativo (-16%), con perdite particolarmente marcate in Italia (-20,5%) e variazioni che vanno dall’8,7% della Spagna al 26,3% della Francia.
Dicembre 2025: le auto elettriche superano quelle a benzina
La transizione verso la mobilità elettrica, fortemente voluta da Bruxelles, ha inciso sulla domanda, rallentando il rinnovo del parco circolante in assenza di misure trasversali di sostegno all’industria e al mercato. Nonostante ciò, a dicembre 2025 si è registrato un dato simbolico: per la prima volta le auto full electric hanno superato quelle a benzina, con una quota di mercato del 22,6% contro il 22,5%.

Ancora più sostenuta è stata la crescita delle ibride plug-in. Nell’Unione europea, secondo i dati Acea, le immatricolazioni hanno raggiunto 3.733.325 unità, con un aumento del 33,4%. La crescita è stata trainata da Spagna (+23,1%), Francia (+21,6%), Germania (+8%) e Italia (+7,9%). Nel complesso, i modelli ibridi-elettrici rappresentano il 34,5% del mercato Ue.