“Il voto di oggi in Commissione LIBE sull’accordo di trilogo sulla lista UE dei Paesi terzi di origine sicura rappresenta un passaggio politico decisivo: premia mesi di lavoro serio e determina regole concrete per procedure più snelle e rimpatri efficaci”.
Così dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Iralia- Ecr Alessandro Ciriani.
Paesi terzi sicuri: il voto di oggi
“Ho sostenuto con determinazione questo testo in qualità di relatore perché mette a disposizione degli Stati membri strumenti certi per distinguere chi ha diritto alla protezione da chi non ne ha titolo”, spiega Ciriani, che poi aggiunge.
“È significativo che l’accordo sia stato raggiunto in tempi rapidi: è la prova che, quando si lavora con metodo e responsabilità, l’Europa sa muoversi con pragmatismo. Questo rapido iter legislativo dimostra che le nostre proposte — concrete e applicabili — hanno trovato ascolto e che finalmente arrivano segnali positivi di buon senso sul tema migratorio a livello europeo.”
La lista dei Paesi
“La lista, infatti, – che include oltre ai paesi candidati, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco, Tunisia e Kosovo – consente di accelerare l’esame delle domande manifestamente infondate e di rendere finalmente credibili i rimpatri, riducendo incertezza, contenzioso e caos amministrativo. È un cambio di paradigma: si supera la logica dell’accoglienza indiscriminata e si afferma il principio che l’immigrazione va governata, non subita”.
“Ora il percorso entra nella sua fase conclusiva: attendiamo il voto finale della plenaria di Strasburgo e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, affinché il regolamento diventi pienamente operativo in tutti gli Stati membri”.
“È un nuovo inizio per superare finalmente la logica dell’accoglienza indiscriminata e governare il fenomeno migratorio con responsabilità.”