L’oleoturismo sta conquistando uno spazio sempre più rilevante nel panorama del turismo enogastronomico italiano. Non si tratta più soltanto di acquistare un buon olio extravergine di oliva, ma di vivere esperienze legate alla sua origine, alla cultura produttiva e al paesaggio che lo circonda. I dati confermano una tendenza chiara: circa il 64% dei viaggiatori italiani si dichiara interessato a prendere parte ad attività turistiche a tema olio, come visite in frantoio, passeggiate tra gli uliveti e degustazioni guidate.
Oleoturismo, fra gusto, natura e identità locale
Negli ultimi anni l’interesse verso questo tipo di esperienze è cresciuto in modo significativo. Tra il 2021 e il 2024 l’attenzione per l’oleoturismo ha registrato un aumento del 37%, segno di un cambiamento nelle abitudini di viaggio e di una maggiore ricerca di autenticità, contatto con il territorio e qualità dell’esperienza. L’olio extravergine di oliva, simbolo della tradizione mediterranea, diventa così il filo conduttore di itinerari che uniscono gusto, natura e identità locale.
Le regioni dell’olio tra le mete più riconosciute
Questo interesse premia soprattutto le aree a forte vocazione olivicola. Puglia e Toscana si collocano ai primi posti tra le destinazioni enogastronomiche più riconosciute dagli italiani, entrambe indicate dal 41% dei viaggiatori. Seguono regioni come Emilia-Romagna e Sicilia, che stanno investendo sempre di più nella valorizzazione del patrimonio olivicolo attraverso proposte turistiche strutturate. L’oleoturismo contribuisce anche a destagionalizzare i flussi, attirando visitatori al di fuori dei periodi tradizionalmente legati al turismo balneare o culturale. Uliveti, frantoi e piccoli borghi diventano mete ideali in ogni periodo dell’anno, con ricadute positive sull’economia locale e sull’occupazione.
Esperienze immersive e valore per la filiera
Alla base del successo dell’oleoturismo c’è la capacità di offrire esperienze immersive e multisensoriali. Il viaggio non si limita all’osservazione dei processi produttivi, ma coinvolge i sensi e racconta una storia fatta di tradizioni, paesaggi e saperi. Le aziende olivicole stanno ampliando la propria offerta, aprendo le porte ai visitatori e trasformando l’olio in un vero e proprio racconto di territorio. Il crescente interesse per il turismo dell’olio trova spazio anche nei principali appuntamenti di settore. Tra questi, EVOLIO Expo, in programma dal 29 al 31 gennaio 2026 alla Fiera del Levante di Bari, che dedica un’attenzione specifica all’oleoturismo come strumento di valorizzazione dei territori e di crescita per le imprese del comparto.
Un trend destinato a consolidarsi
Le prospettive per il futuro appaiono positive. Il turismo dell’olio intercetta nuove esigenze di viaggio, legate al benessere, alla sostenibilità e alla scoperta delle eccellenze locali. L’oleoturismo si conferma così non solo come tendenza, ma come modello capace di rafforzare il legame tra prodotto e territorio, offrendo ai viaggiatori esperienze autentiche e sempre più ricercate.