No, Elsa non si è svegliata, non ha abbracciato i genitori, non c’è stata nessuna scena da film. A fare chiarezza è l’Eco di Biella, legato al nostro circuito editoriale Netweek, che ha raccolto la rabbia dei genitori della 15enne rimasta gravemente ferita nel rogo di Capodanno a Crans Montana.
“In questi giorni sono state diffuse notizie false. Non sappiamo che gusto ci sia a inventarle; probabilmente servono solo a fare ascolti e visualizzazioni”.

La tragedia, che ha provocato la morte di 40 persone, tra cui adolescenti, e ha segnato per sempre le famiglie coinvolte. La ragazza, che frequenta il liceo linguistico, è stata una delle 400 persone che si è ritrovata intrappolata in un inferno di fiamme e fumo.
I genitori di Elsa Rubino: “Non si è svegliata, notizie false”
È con queste parole nette che la famiglia di Elsa Rubino interviene per chiarire quanto è stato raccontato negli ultimi giorni sulle condizioni della quindicenne biellese, rimasta gravemente ustionata nell’incendio del locale Le Constellation, in Svizzera. Negli ultimi giorni, infatti, attraverso testate nazionali, siti d’informazione, telegiornali e trasmissioni televisive, si è diffusa la notizia secondo cui Elsa si sarebbe “svegliata”, avrebbe riconosciuto i genitori, parlato con loro e addirittura abbracciato il padre e la madre.
Una ricostruzione diventata rapidamente virale che, però, i familiari chiariscono con fermezza ai colleghi dell’Eco di Biella, per evitare ulteriori fraintendimenti e riportare la vicenda entro i suoi reali confini.
“Non ci siano equivoci su questo punto: Elsa non è sveglia”.
Le foto create con l’intelligenza artificiale virali sui social
Non soltanto dolore, incertezza, ma anche cattivo gusto. Oltre alla notizia di un presunto risveglio cinematografico (mai avvenuto), i familiari di Elsa Rubino si sono anche ritrovati a fare i conti con delle fotografie – assolutamente false, create con l’intelligenza artificiale – diventate virali sui social. Protagonista la 15enne, il suo calvario e un presunto abbraccio al padre.
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Elsa Rubino, foto fake
Elsa Rubino, foto fake
Elsa Rubino, foto fake
Una lotta per la vita
Elsa ha ustioni sul 70% del corpo, la sua situazione è subito apparsa critica. E’ stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Zurigo, l’unico in Svizzera dotato di un reparto specializzato per il trattamento delle gravi ustioni.
Purtroppo, sue condizioni sono risultate più gravi del previsto. Sebbene inizialmente fosse stata presa in considerazione l’idea di trasferirla in Italia, l’insorgenza di complicazioni ha reso necessario un intervento chirurgico immediato. La ragazzina ha sviluppato un’infezione batterica all’intestino, che ha ulteriormente complicato il quadro clinico già estremamente critico. I medici hanno dovuto operarla d’urgenza per rimuovere il batterio, ma non è stata una soluzione definitiva. La giovane biellese dovrà affrontare altre operazioni nei prossimi giorni per gestire le complicazioni interne.
Le ustioni gravi: un pericolo a lungo termine
Le ustioni gravi, come quelle riportate dalla 15enne biellese, rappresentano una delle condizioni più pericolose da trattare. I medici spiegano che i danni non si limitano alla pelle, ma coinvolgono anche gli organi interni e possono portare a complicazioni metaboliche e polmonari.

L’intero processo di guarigione è estremamente lento e può richiedere settimane, se non mesi. In alcuni casi, i danni agli organi interni possono essere così gravi da comportare menomazioni permanenti. Non si tratta, infatti, solo di una lesione esterna, ma di una condizione che può compromettere il funzionamento del corpo a più livelli.
Nessun trasferimento previsto
Nonostante le speranze iniziali di un trasferimento a Niguarda, le condizioni della ragazza sono talmente gravi che i medici hanno deciso di mantenerla a Zurigo. Questo è un segno chiaro della serietà della situazione.
Per Elsa, la strada sarà ancora lunga e difficile. Le sue condizioni restano critiche, e i medici continueranno a monitorare la situazione con attenzione, cercando di limitare i danni.