Incredibile

Crans-Montana, scoop del Tg1: un altro locale dei Moretti era stato distrutto da un incendio

E anche all'interno de "Le Constellation" il principio di un rogo era partito sempre dalle candele pirotecniche

Crans-Montana, scoop del Tg1: un altro locale dei Moretti era stato distrutto da un incendio

Tre incendi in meno di due anni. È questo il dato che emerge con sempre maggiore forza dall’inchiesta sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a 40 persone. Un filo rosso che collega il rogo mortale del Constellation ad almeno altri due episodi precedenti, avvenuti tra il 2023 e il 2024, sempre in locali di proprietà di Jacques e Jessica Moretti, oggi al centro dell’indagine.

A rivelare la vicenda è il Tg1. E questi precedenti potrebbero cambiare in modo significativo il quadro delle responsabilità.

Il principio d’incendio al Constellation nel 2024

Un altro episodio chiave riguarda lo stesso Constellation. Tra Natale e Capodanno del 2024 si sarebbe verificato un principio d’incendio causato dalle candele pirotecniche posizionate sulle bottiglie, troppo vicine al controsoffitto rivestito con schiuma fonoassorbente. Esattamente la causa dell’incendio che ha originato la tragedia di Capodanno 2026.

Perché è scoppiato l'incendio a "Le Constellation" di Crans-Montana
Il momento in cui sono divampate le prime fiamme nel locale

Le fiamme sarebbero state spente rapidamente, senza conseguenze gravi. Ma il fatto che l’episodio sia avvenuto nello stesso locale e per cause analoghe rafforza l’ipotesi che i rischi fossero noti da tempo.

Torna a circolare inoltre anche un video dei festeggiamenti di Capodanno 2019-2020, in cui si sente un cameriere avvertire i clienti del pericolo che le protezioni foniche del soffitto potessero prendere fuoco.

Il rogo al “Vieux Chalet” di Lens nel 2023

C’è poi il precedente di Lens. Nel marzo 2023, un incendio ha distrutto il ristorante “Le Vieux Chalet”, appena acquistato dai Moretti e ancora in fase di ristrutturazione.

Le fiamme hanno completamente devastato gli arredi interni, ritardando l’apertura del locale. Il Tg1 ha mostrato immagini esclusive dell’intervento dei vigili del fuoco svizzeri.

Nonostante la gravità dell’episodio, secondo quanto emerso, dopo quel rogo non sarebbero stati effettuati controlli approfonditi negli altri locali della coppia.

Nessun controllo dopo il secondo incendio

Il dato che colpisce maggiormente è proprio questo: dopo l’incendio del 2023 a Lens e il principio d’incendio del 2024 al Constellation, non risultano ispezioni straordinarie negli altri esercizi dei Moretti.

Oltre al Constellation, la coppia gestiva anche il Senso, bar-ristorante specializzato in hamburger a Crans-Montana, e lo stesso Vieux Chalet, trasformato in ristorante tipico con specialità della Corsica, terra d’origine di Jacques Moretti.

La linea difensiva dei coniugi Moretti

Dai verbali d’interrogatorio emerge una strategia difensiva orientata ad attribuire responsabilità a terzi. Tra le figure chiamate in causa, anche un cameriere non impiegato al Constellation che quella sera avrebbe consegnato del ghiaccio e, secondo la versione dei proprietari, avrebbe chiuso dall’interno una delle uscite.

Crans-Montana, arrestato il proprietario de Le Constellation
I coniugi Moretti

Una ricostruzione che gli inquirenti stanno verificando, mentre cresce la pressione sull’operato dei gestori e sui controlli delle autorità locali.

Il dossier dell’avvocato Fanti: “Decine di segnalazioni”

Un passaggio chiave è atteso per oggi, lunedì 26 gennaio 2026. Sébastien Fanti, avvocato che rappresenta diverse famiglie delle vittime, depositerà in procura a Sion un esposto corredato da decine di testimonianze.

Il dossier accusa direttamente i coniugi Moretti e il Comune di Crans-Montana. Tra i documenti figurerebbe anche la testimonianza di un cliente francese che, già prima della strage, aveva documentato un principio di incendio della schiuma fonoassorbente presente nel locale.

In quell’occasione, solo la prontezza dei presenti avrebbe evitato un disastro. Un elemento che, se confermato, renderebbe difficile per i proprietari sostenere di non conoscere la pericolosità dei pannelli acustici.

Un’inchiesta a un punto di svolta

Con il deposito dell’esposto di Fanti, l’inchiesta potrebbe allargarsi formalmente. Le accuse riguardano non solo i coniugi Moretti, ma anche il Comune di Crans-Montana, chiamato a rispondere di eventuali omissioni nei controlli.