TRAGEDIA IN MARE

Nuova tragedia nel Mediterraneo, un solo migrante sopravvissuto. Ma potrebbero essere 8 i barconi naufragati per il maltempo

Nessun corpo né resti dell’imbarcazione sono stati individuati nell’area indicata dall'unico sopravvissuto

Nuova tragedia nel Mediterraneo, un solo migrante sopravvissuto. Ma potrebbero essere 8 i barconi naufragati per il maltempo

Un uomo aggrappato a un pezzo di legno, sopravvissuto per oltre 24 ore in mare, è al momento l’unica voce rimasta a raccontare l’ennesima tragedia del Mediterraneo centrale. È stato soccorso nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026 in acque internazionali dalla motonave Star e sbarcato a Malta, dove si trova ricoverato in ospedale in gravi condizioni, quasi in ipotermia. Secondo il suo racconto, almeno 50 persone sono morte dopo il naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano.

L’uomo ha riferito alle autorità maltesi di essere partito dalla Tunisia lo scorso giovedì 22 gennaio a bordo di una barca precaria con circa cinquanta migranti. Dopo circa 24 ore di navigazione, l’imbarcazione si sarebbe ribaltata a causa del maltempo e del mare in tempesta. Tutti gli altri passeggeri sarebbero finiti in acqua e non sarebbero riusciti a sopravvivere. Lui solo è rimasto aggrappato a un relitto fino all’arrivo dei soccorsi.

Ricerche senza esito

Le ricerche avviate dalla Capitaneria di porto di Lampedusa a partire dalla sera di venerdì non hanno dato alcun esito: nessun corpo né resti dell’imbarcazione sono stati individuati nell’area indicata dal superstite. Un vuoto che alimenta il timore che il naufragio si aggiunga a una lunga serie di tragedie avvenute negli ultimi giorni lungo la rotta tunisina, una delle più pericolose del Mediterraneo.

Da giorni Alarm Phone, il servizio di emergenza che riceve chiamate dai migranti in difficoltà, segnala la scomparsa di almeno tre imbarcazioni partite dalla Tunisia, con circa 150 persone a bordo, con le quali si sono persi tutti i contatti. Secondo l’organizzazione, la barca di cui ha parlato il superstite potrebbe essere una di queste. Alarm Phone ha più volte sottolineato come le condizioni meteorologiche avverse di questo periodo rendano le traversate estremamente rischiose, soprattutto per imbarcazioni piccole e sovraccariche.

Rischio centinaia di vittime in dieci giorni

Il maltempo, aggravato dal passaggio del ciclone Harry, avrebbe provocato negli ultimi giorni una vera e propria sequenza di naufragi. Secondo ricostruzioni basate su dispacci di ricerca e soccorso, le vittime potrebbero essere molte di più: si parla di almeno quattro, forse fino a otto imbarcazioni partite dalla Tunisia negli ultimi dieci giorni e mai arrivate a destinazione. In questo contesto, il numero delle persone morte o disperse potrebbe salire a diverse centinaia.

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Arivano anche notizie di salvataggi: la nave Sea-Watch 5 ha soccorso 18 persone in difficoltà su un barchino nel Canale di Sicilia

Tra gli episodi più drammatici, anche la scomparsa in mare di due gemelline di un anno, partite da Sfax insieme alla madre su un’imbarcazione di ferro lunga appena nove metri. Dopo quasi due giorni di navigazione in condizioni proibitive, 61 persone sono state soccorse e portate a Lampedusa, ma le due bambine risultano disperse. Un uomo che viaggiava con loro è morto dopo lo sbarco. Secondo l’Unicef, nel Mediterraneo centrale muore o scompare in media un bambino al giorno, un dato probabilmente sottostimato perché molti naufragi non lasciano superstiti né vengono registrati.

Accanto a queste tragedie, arrivano anche notizie di salvataggi. Nelle ultime ore la nave Sea-Watch 5 ha soccorso 18 persone in difficoltà su un barchino nel Canale di Sicilia, in zona Sar libica. Tra loro anche due bambini molto piccoli. Tutti sono vivi e la nave è diretta verso Catania, porto assegnato dalle autorità italiane. La stessa ong ha però denunciato il rischio di sanzioni in Italia, poiché non comunica la propria posizione alle autorità libiche a causa delle documentate violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione.