Adesione che fa discutere

Board of Peace, Putin accetta l’invito, il Vaticano in forse. Parolin: “Non abbiamo le risorse economiche”

Meloni: "Nulla di strano, in ogni tavolo ci si siede anche con chi ha posizioni distanti"

Board of Peace, Putin accetta l’invito, il Vaticano in forse. Parolin: “Non abbiamo le risorse economiche”

Parallelamente alla questione Groenlandia, Donald Trump porta avanti il discorso del Board of Peace per Gaza. E nelle ultime ore alcune adesioni al progetto stanno facendo parecchio discutere. Dopo l’ok del premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente Usa ha annunciato l’adesione anche di Vladimir Putin.

Tra coloro che hanno ricevuto l’invito ad aderire, anche un capo di Stato decisamente “sui generis”, Papa Leone XIV. Anche se il Vaticano frena, per ragioni economiche.

Board of Peace, Putin accetta l’invito

A svelare il “sì” del leader del Cremlino è stato Donald Trump durante un’intervista alla Cnbc:

“Vladimir Putin ha accettato il mio invito di entrare nel Board of Peace per Gaza“.

In realtà, come riferisce l’agenzia russa Tass, Putin si è limitato a dire di aver incaricato il ministero degli Esteri di studiare la proposta per il Consiglio di Pace e consultarsi con i suoi partner.

“Solo allora saremo in grado di rispondere all’invito rivoltoci”, ha detto durante un incontro con il Consiglio di sicurezza russo.

Meloni: “L’invito a Putin? Questione politica”

Sulla possibile presenza di Putin nel Board of Peace è intervenuta anche Giorgia Meloni, durante uno speciale per i trent’anni di Porta a Porta.

“È una questione politica. Devo segnalare che in qualsiasi organismo diciamo multilaterale, multipolare ci sono e ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi”.

La Russia siede nelle Nazioni Unite, nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e al G20. In qualsiasi organismo nel quale ci si siede, ci si siede con qualcuno che è distante. Il sistema multilaterale nasce per questo. La questione si può valutare politicamente, ma non è niente di nuovo e niente di strano rispetto a tutti i meccanismi del multilateralismo”.

La posizione del Vaticano

Tra gli invitati di Donald Trump al Board of peace di Gaza c’è anche Papa Leone XIV. Al momento il Vaticano starebbe valutando la possibilità di entrare a far parte dell’organizzazione, come ha  detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin.

“Stiamo vedendo che cosa fare, stiamo approfondendo. E’ una questione che esige un po’ di tempo per dare la risposta”.

A differenza degli altri Paesi, per il Vaticano potrebbe non esserci la questione economica.

“La richiesta non sarà quella di partecipare economicamente perché, ha aggiunto noi non siamo in grado di farlo”.

“Evidentemente ci troviamo in situazioni diversa rispetto agli altri Paesi, quindi sarà una considerazione diversa”, ha concluso Parolin.