SONDAGGIO

Ultima provocazione di Elon Musk su X: “Il suo ad è un idiota: dovrei acquistare Ryanair?”

All’origine del conflitto il rifiuto di Ryanair di installare Starlink, il servizio di connessione internet satellitare sviluppato da SpaceX

Ultima provocazione di Elon Musk su X: “Il suo ad è un idiota: dovrei acquistare Ryanair?”

Alla conquista non solo dello spazio, ma anche dei cieli terrestri. Con annesse polemiche al vetriolo.

Perché se Donald Trump una ne pensa e cento ne fa (ma qualcuno ironicamente ribalta il discorso, 100 ne pensa, una ne fa), Elon Musk lo segue a ruota.

Perché l’ultima idea del controverso e discusso imprenditore è quella di acquistare Ryanair.

Il vulcanico e visionario imprenditore di origine sudafricana Elon Musk

E subito sono volati gli stracci con Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia aerea.

Alla conquista dei cieli, Musk e il sondaggio per acquisire Ryanair

Elon Musk torna dunque a far parlare di sé con l’ennesima uscita provocatoria sui social.

Lo fa in un momento particolare, dopo mesi dallo scontro con Donald Trump (e dalla conseguente uscita dall’Amministrazione Usa) e quasi in concomitanza coi giorni che hanno segnato in Europa il “sorpasso” dei veicoli a marchio Byd su Tesla.

Fatto sta che questa volta il bersaglio è Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, con cui da giorni è in corso uno scontro a distanza che mescola affari, tecnologia e insulti personali.

Michael o’Leary, amministratore delegato di Ryanair

Sul suo profilo X, il fondatore di Tesla e SpaceX ha lanciato un sondaggio chiedendo ai follower se dovrebbe acquistare la compagnia aerea low cost irlandese e sostituire O’Leary con “qualcuno il cui vero nome sia Ryan”.

Una frecciata che sembra richiamare Tony Ryan, fondatore storico di Ryanair, scomparso nel 2007, e che ha riacceso immediatamente la polemica.

All’origine dello scontro…questione di….Spazio

Ma la vicenda ha un suo “retroterra”.

All’origine del conflitto ci sarebbe infatti il rifiuto di Ryanair di installare Starlink, il servizio di connessione internet satellitare sviluppato da SpaceX.

Mentre diversi grandi vettori – tra cui Lufthansa, Qatar Airways e United Airlines – hanno infatti avviato o concluso accordi con Musk per portare il wifi di nuova generazione a bordo degli aerei, O’Leary ha scelto di restare fuori.

Dando anche una spiegazione motivata.

Secondo il numero uno di Ryanair, l’investimento non avrebbe senso per una compagnia che basa il proprio modello su voli brevi e prezzi ultra-competitivi:

“I nostri passeggeri non sono interessati a pagare per il wifi su tratte che durano in media un’ora”.

Una posizione che Musk ha attaccato duramente, sostenendo che questa scelta finirà per allontanare i clienti.

Non solo business, lo scontro personale tra Musk e O’Leary

Lo scontro si è presto spostato su un piano personale.

In una recente intervista, O’Leary ha definito Musk “un idiota, seppur molto ricco”, liquidando X come “una fogna”.

Parole che si inseriscono in una lunga lista di critiche rivolte al magnate sudafricano-americano, sempre più spesso al centro di controversie pubbliche.

Il precedente: lo screzio e la rottura con Trump

Del resto, Musk non è nuovo a rotture clamorose.

Celebre e recentissimo resta il suo rapporto turbolento con Donald Trump.

Era già accaduto durante la prima Amministrazione (addirittura inizialmente Musk non aveva appoggiato The Donald), si è ripetuto anche nella seconda avventura di Trump alla Casa Bianca.

Musk chiede a Trump di togliere i dazi, ma non riesce a fargli cambiare idea e posta frecciatine su X
Donald Trump e Elon Musk

Il fulcro dello scontro fu la proposta di legge di bilancio (“Big Beautiful Bill”) che Musk criticò aspramente, minacciando di bloccarla e chiedendo l’impeachment di Trump.

Trump definì Musk “pazzo” e “poveraccio”, mentre Musk accusò Trump di ingratitudine e promettendo ritorsioni, addirittura paventando di fondare un suo partito, una sorta di terzo polo a stelle e strisce tra Repubblicani e Democratici.

Musk e Ryanair, reali mire o provocazioni

Oggi, come allora, Musk sembra muoversi sul confine tra provocazione, strategia comunicativa e reale ambizione industriale.

Tutto da prendere con le pinze, insomma. Esattamente come accade con le esternazioni e “sparate” del suo (ex) amico Donald.

Ecco perché a molti l’idea di acquistare Ryanair appare più come una sfida simbolica che un progetto concreto, ma il messaggio è chiaro: quando qualcuno dice “no” ai suoi piani, Musk alza il volume dello scontro.