DAVOS

Macron al WEF: “Nuovi dazi inaccettabili, l’Europa non può piegarsi alla legge del più forte”

"L'UE dispone di mezzi potenti e deve utilizzarli o saremo portati alla vassallizzazione e alla politica del sangue"

Macron al WEF: “Nuovi dazi inaccettabili, l’Europa non può piegarsi alla legge del più forte”

Dal palco del World Economic Forum di Davos, Emmanuel Macron lancia un messaggio netto agli Stati Uniti e al presidente Donald Trump, intrecciando ironia, critica politica e un appello all’Europa perché rafforzi sovranità, autonomia e multilateralismo in un mondo che, secondo il capo dell’Eliseo, sta scivolando verso l’instabilità e la forza bruta.

Macron esordisce con ironia: “Felice di essere in un tempo di pace”

Con gli occhiali da sole specchiati, indossati a causa di un piccolo e “completamente innocuo” disturbo agli occhi, Macron apre il suo intervento con una battuta che strappa qualche risata in sala:

Sono estremamente felice di essere qui, in un tempo di pace, stabilità e prevedibilità”.

Un’ironia evidente, rivolta alle recenti affermazioni di Donald Trump secondo cui, dal suo ritorno alla Casa Bianca, otto guerre sarebbero state risolte.

“Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza sia per l’economia”, avverte invece Macron, parlando di “oltre 50 guerre, anche se mi dicono che alcune sono risolte”, e di un mondo che va verso “un passaggio senza regole, dove il diritto internazionale viene calpestato e le ambizioni imperiali tornano alla superficie”.

Solo il giorno prima, Trump aveva scritto al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre lamentando di non aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace “per aver fermato otto guerre”, un’affermazione che il presidente francese sembra volutamente ribaltare.

Macron: “Nuovi dazi inaccettabili. Europa difenda multilateralismo”

Nel suo discorso, Macron attacca frontalmente anche la politica commerciale degli Stati Uniti.

I nuovi dazi sono inaccettabili, soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale”, afferma, denunciando misure che “chiedono massime concessioni” e che rappresentano uno strumento di pressione.

Un riferimento che si inserisce nel contesto delle tensioni legate alla Groenlandia e che porta il presidente francese a mettere in guardia contro “idee folli” e contro ogni ritorno a logiche imperiali o coloniali.

Non è tempo di imperialismo o di colonialismo, ma di collaborazione”, sottolinea.

Emmanuel Macron

Secondo Macron, il mondo sta “scivolando verso la legge del più forte, una deriva che rischia di normalizzare conflitti sempre più ibridi, estesi dalla sicurezza all’economia. In questo quadro, l’Europa – avverte – non può permettersi di essere subordinata. Gli Stati Uniti, afferma, rappresentano una “concorrenza” che “chiede massime concessioni e apertamente mira a indebolire e subordinare l’Europa”. Da qui la critica all’“accumulazione di nuovi territori” e a qualsiasi “nuovo approccio coloniale”.

Il presidente francese richiama quindi l’Unione europea a un salto di qualità:

L’Europa deve difendere il multilateralismo, che serve i nostri interessi e quelli di tutti coloro che si rifiutano di sottomettersi alla forza bruta”.

Per farlo, sostiene, servono “più sovranità e più autonomia per gli europei” insieme a “un multilateralismo efficace che produca risultati attraverso la cooperazione”.

In questo contesto, Macron cita come esempi di “dialogo cooperativola missione europea in Groenlandia, intrapresa da diversi Paesi europei, e le discussioni in seno al G7. Proprio sulla Groenlandia, il presidente ribadisce che “la Francia e l’Europa danno grande importanza alla sovranità e all’indipendenza” e alle regole del diritto internazionale, spiegando che per questo è stato deciso il dispiegamento di forze francesi nell’area.

Macron: “Europa ha strumenti potenti e deve utilizzarli”

Sul piano economico, Macron ricorda che l’Unione europea dispone di strumenti “molto potenti” e che deve “utilizzarliquando non viene rispettata. In particolare, fa riferimento allo strumento anti-coercizione economica, il cosiddetto “bazooka”, sostenendo che l’Europa “non dovrebbe esitare a usarlo” nell’attuale contesto di mancato rispetto delle regole globali e della parità di condizioni.

Emmanuel Macron

Bisogna escludere di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione e alla politica del sangue”, insiste, aggiungendo che “accettare una nuova legge coloniale non ha senso”.

Nel suo intervento, Macron propone l’Europa come alternativa alla logica della prepotenza. “Preferiamo il rispetto alla brutalità”. Ammette che l’Unione europea “a volte è troppo lenta” e che “ha bisogno di essere riformata”, ma la definisce “prevedibile, leale e fondata sullo Stato di diritto”. Per correggere gli squilibri globali, conclude, l’Ue deve essere “molto più forte e più autonoma”.

“Crediamo davvero di aver bisogno di più crescita e più stabilità in questo mondo. Ma preferiamo il rispetto ai prepotenti e lo Stato di diritto alla brutalità. Siete i benvenuti in Europa e più che benvenuti in Francia”.

A margine del suo intervento, Macron ha infine chiarito che non è prevista alcuna riunione del G7 giovedì a Parigi, smentendo indiscrezioni circolate dopo la pubblicazione, da parte di Trump, di un messaggio privato in cui il presidente francese si era detto disponibile a organizzare un vertice dei Sette Grandi nella capitale francese.