"PARTECIPAZIONE ATTIVA"

Diretta social di Meritocrazia Italia sulla campagna nazionale adesioni: «MI antidoto al declino valoriale e a un presente di guerre»

Il fil rouge del dibattito è stato "l’incitamento a smettere di lamentarsi, tirarsi su le maniche e agire per fare la nostra parte"

Diretta social di Meritocrazia Italia sulla campagna nazionale adesioni: «MI antidoto al declino valoriale e a un presente di guerre»

Con un’inedita formula di interviste “a coppie”, lungo un’ora di diretta su Facebook tenutasi ieri, lunedì 19 gennaio 2026, Meritocrazia Italia ha presentato ai follower effettivi e potenziali le considerazioni di una rappresentanza dei propri dirigenti sul senso dell’aderire al “Movimento politico più grande nel nostro Paese quanto a numero di soci” (17mila nel 2025, obiettivo 20mila nel 2026).

Sono intervenuti: le due vicepresidenti nazionali Annamaria Bello e Manuela Lampitella; il responsabile del Consiglio di presidenza allargato nonché garante Gianluca Pizzuti; la viceresponsabile dei ministeri di MI e ministro di economia, giustizia e formazione Serena Sammarco; la coordinatrice nazionale Paola Panza e la vicecoordinatrice nazionale nonché coordinatrice della Basilicata Cristina Gessi; il direttore dell’area Politiche giovanili Candido Starace e una delle componenti del Gruppo giovani, Matilde Franchino. Le conclusioni sono state affidate al Presidente nazionale Walter Mauriello, mentre in conduzione c’era il responsabile trasmissioni MI Stefano Ferri.

I partecipanti hanno sottolineato il valore dell’adesione e della militanza in Meritocrazia Italia, «espressione piena dell’articolo 1 della Costituzione, laddove si legge che la sovranità appartiene al popolo, ed è questo ciò che si deve correttamente intendere per democrazia: la partecipazione attiva e consapevole alla vita pubblica, la libera e concreta espressione delle proprie opinioni, non per mire carrieristiche od obiettivi di poltrona, bensì per genuino slancio verso il cambiamento in meglio di istituzioni, prassi, metodi».

Diretta social di Meritocrazia Italia sulla campagna nazionale adesioni: «Meritocrazia Italia antidoto al declino valoriate e a un presente di guerre»

Il fil rouge del dibattito è stato “l’incitamento a smettere di lamentarsi e, semplicemente, tirarsi su le maniche e agire, secondo gli strumenti che Costituzione e leggi offrono ai cittadini, per fare la nostra parte“. Non per caso, con un’intelligente metafora, la giovanissima Matilde Franchino ha detto che «contribuire a Meritocrazia Italia significa essere qualcuno per se stessi».

“Il Movimento, ricordiamo, ogni giorno, sei giorni la settimana, produce almeno un comunicato su un tema di rilevanza sociale o economica, diffondendolo non solo tramite stampa ma anche via canali istituzionali a Governo, Parlamento e autorità nazionali e locali. Dal 2018 a oggi se ne contano più di 2500. Una produzione che da sola certifica l’enormità di competenze, attitudini e propositività che anima dirigenti e militanti a tutti i livelli”.

Chi si è iscritto testimonia di aver trovato molto spazio per una partecipazione concreta, così crescendo non solo come cittadino ma anche nelle proprie attitudini“, afferma Meritocrazia Italia.

In conclusione il Presidente Walter Mauriello ha affermato:

«La meritocrazia è indispensabile sempre, perché come la intendiamo noi non ha nulla né di punitivo né di diminuzione sociale, non ha niente a che fare con la cosiddetta dittatura dei curriculum. È piuttosto l’affermazione dei meriti, delle skill, delle capacità personali, ovunque, dai palazzi alle piccole botteghe, con pari dignità. E a proposito di botteghe, vale la pena sottolineare la previsione secondo cui tra vent’anni il senso dell’orientamento e le capacità di gestione manuale delle cose saranno molto ridotti, a causa della nostra sempre più spiccata propensione a digitare e a delegare alle macchine queste funzioni. Ebbene, non perdiamo la bussola, recuperiamo una visione: una visione che vada oltre le guerre, oltre il reddito minimo, e restituisca centralità all’essere umano. Meritocrazia Italia copre tutta la società, dal professore universitario al disoccupato, e infatti al suo interno si avverte il respiro di tutti. Nessuno in MI si offenderà mai a sentirsi contestato, preferendo sempre una sana discussione alle reazioni non costruttive».

Il link per aderire è https://meritocrazia.link/. Il costo della tessera, simbolico, è di due euro.