Il vortice di bassa pressione, localizzato tra il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia, sta provocando condizioni di estrema instabilità sulle regioni meridionali e non accenna a fermarsi.
Per tutta la giornata di oggi, martedì 20 gennaio 2026, allerta massima particolarmente in Sicilia, Sardegna e Calabria.
Ciclone Harry, massima allerta al Sud
Le previsioni indicano accumuli di pioggia superiori ai 300 millimetri in meno di 48 ore, volume d’acqua estremamente superiore alla media trimestrale.
Il culmine del ciclone Harry è previsto per la giornata odierna con raffiche di vento comprese tra 110 e 120 km/h e onde che nello Ionio potrebbero raggiungere gli 8-9 metri di altezza. La Protezione Civile ha confermato l’allerta rossa per le prossime 24 ore.
In Sicilia, i sindaci di circa 150 comuni hanno firmato ordinanze per la chiusura delle scuole. Provvedimenti analoghi sono stati adottati a Reggio Calabria e Crotone in Calabria e Quartu Sant’Elena in Sardegna.
Emergenza idrogeologica in Sardegna
Il passaggio del ciclone sta causando gravi disagi in Sardegna dove la Protezione Civile mantiene lo stato di criticità elevata. A Quartu Sant’Elena il sindaco ha confermato la chiusura di scuole e parchi, mentre la viabilità regionale è compromessa.
Gli effetti del maltempo sull’isola:
🌊Mareggiate in corso anche in Sardegna. Video di Matteo Tidili degli allagamenti costieri a Frutti D’Oro – Capoterra (CA).
Secondo video di Luca Alemanno da Frutti D’Oro. pic.twitter.com/VGPToXFBba
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall’Italia (@Italia24HLive) January 20, 2026
La Statale 195 è infatti interdetta al traffico tra il chilometro 5 e il chilometro 10.
Nell’area nord-orientale dell’isola, l’esondazione di un corso d’acqua ha imposto il blocco della Statale 389 tra Alà dei Sardi e Buddusò, mentre una frana ha interrotto la Provinciale 95 verso Torpè.
La presidente della Regione Alessandra Todde ha invitato la popolazione a limitare ogni spostamento.
Il post di Todde:
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Evacuazioni e allagamenti in Sicilia
Anche in Sicilia la situazione è critica con 190 persone evacuate durante la notte. Ad Acireale, 95 residenti delle frazioni costiere hanno abbandonato le abitazioni, così come avvenuto nel Siracusano tra Pachino e Marzamemi.
A Giampilieri Marina è stato necessario il trasferimento d’urgenza di 32 ospiti di una RSA situata in zona esposta. Circa 150 comuni hanno inoltre disposto la sospensione delle attività scolastiche.
Ma anche nel Catanese ci sono problemi con allagamenti, numerosi gli scatti condivisi sui social:
Queste le condizioni questa mattina di Riposto, Fondachello e Mascali in provincia di Catania. #ciclone #cicloneharry #sicilia pic.twitter.com/R9RRnmzBRI
— 🐾DanySpina🐶 (@TrueLoveDany) January 20, 2026
Il direttore della Protezione Civile regionale Salvo Cocina coordina le operazioni dal centro avanzato di Catania per monitorare i 200 Centri Operativi Comunali attivati sull’isola.
Lo stesso Cocina ha pubblicato le immagini di un terribile incidente che per poco non ha provocato una vittima. A Santa Teresa Riva, nel Messinese, un anziano ha violato i divieti di transito imposti dal sindaco, finendo con l’auto in una voragine. E’ ferito, ma poteva finire decisamente peggio.
Calabria tra venti impetuosi e ferrovie bloccate
La Calabria affronta l’apice della tempesta con pesanti ripercussioni sui trasporti.
Il sindaco di Reggio Calabria ha ordinato la chiusura di tutti gli istituti scolastici e degli asili fino alla mezzanotte di oggi, disponendo contestualmente l’interdizione dei parchi pubblici.
La circolazione ferroviaria è sospesa sulla linea ionica tra Melito Porto Salvo e Crotone, sulla tratta Lamezia Terme Centrale-Catanzaro Lido e sulla via Tropea.
Anche a Crotone le scuole restano chiuse per l’allerta arancione relativa a precipitazioni intense e forti raffiche di vento.
Le norme di comportamento
Le autorità regionali raccomandano di non impegnare le sedi stradali se non per motivi urgenti. È fondamentale evitare i sottopassi e non sostare in prossimità di fiumi o versanti ripidi soggetti a smottamenti.
Chi risiede in piani seminterrati è invitato a spostarsi ai livelli superiori degli edifici.
Il monitoraggio dei punti a rischio idraulico prosegue con l’impiego di oltre 5mila unità tra tecnici comunali, Vigili del Fuoco, personale della Forestale e volontari.