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Addio a Valentino, l’imperatore della moda

Ha fatto la storia. I ricordi delle star

Addio a Valentino, l’imperatore della moda

Valentino Garavani, l’ultimo grande couturier italiano, si è spento a 93 anni nella serenità della sua residenza romana sull’Appia Antica, circondato dall’affetto dei suoi cari. Con lui se ne va non solo un uomo, ma un intero universo estetico fatto di eleganza assoluta, lusso, disciplina e bellezza senza tempo.

Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino Clemente Ludovico Garavani è stato il creatore di un marchio che ha segnato in modo indelebile la storia dell’alta moda internazionale, guadagnandosi il soprannome di “Ultimo Imperatore”.

Addio a Valentino, l'imperatore della moda
Valentino Garavani

Da Roma a Parigi verso il mondo intero

Valentino aveva lasciato il cuore nella Capitale, pur scegliendo Parigi per consacrarsi sulle passerelle dell’haute couture. A Roma, nei primi anni Sessanta, aprì l’atelier di piazza Mignanelli, diventato presto il più frequentato dalle signore del jet set internazionale. Da lì iniziò una parabola straordinaria che lo portò a vestire dive, principesse e first lady, a partire da Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis, per la quale realizzò nel 1968 l’iconico abito da sposa.

Addio a Valentino, l'imperatore della moda
Valentino Garavani

La sua formazione era iniziata a Milano, tra scuole di figurino e studi di francese, per poi proseguire a Parigi all’École de la Chambre Syndicale de la Couture. Negli anni Cinquanta aveva lavorato negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, affinando uno stile classico e sontuoso. Nel 1957 fondò la maison Valentino insieme al padre, ma la svolta arrivò nel 1960 con l’incontro decisivo con Giancarlo Giammetti, socio nella vita e nel lavoro, che prese in mano la gestione finanziaria lasciando a Valentino il pieno controllo creativo.

Il trionfo arrivò nel 1962 con la prima collezione presentata a Pitti Moda a Firenze: da quel momento Valentino divenne uno dei couturier più celebri al mondo. Seguono la prima collezione maschile nel 1967, l’introduzione del logo con la “V”, l’espansione globale delle boutique, il lancio del profumo nel 1991 e l’impegno sociale con l’Associazione L.I.F.E. a sostegno della ricerca sull’Aids.

L’addio e l’elegante eredità nella moda

Il suo nome è indissolubilmente legato al “rosso Valentino”, una tonalità unica, scoperta durante un viaggio a Barcellona e diventata cifra stilistica inconfondibile. Valentino non ha mai seguito le mode del momento: rifiutava il minimalismo e il grunge, convinto che la donna dovesse essere sempre elegante e perfetta. Anche dopo l’addio ufficiale alla moda nel 2007 – celebrato a Roma con tre giorni di feste faraoniche tra l’Ara Pacis, il Tempio di Venere e Villa Borghese – non ha mai smesso di disegnare.

Addio a Valentino, l'imperatore della moda
Valentino Garavani e il suo rosso

Quel congedo romano, ricordato come uno degli eventi più glamour mai visti, gli valse definitivamente il titolo di “Ultimo Imperatore”, poi consacrato nel documentario The Last Emperor di Matt Tyrnauer. Mille invitati, un ballo fino all’alba, Annie Lennox in concerto, e Valentino che danzava circondato da Caroline di Monaco, Claudia Schiffer, Mick Jagger e altre celebrità.

Negli anni la maison ha attraversato diversi passaggi di proprietà, fino all’ingresso nel 2023 del gruppo Kering con il 30% del capitale. Nel febbraio 2025 Valentino e Giammetti avevano inaugurato proprio in piazza Mignanelli la Fondazione Garavani Giammetti, dedicata all’arte, alla moda e al sostegno dei giovani stilisti. L’ultima mostra, inaugurata il 18 gennaio, era Venus – Valentino, vista dagli occhi dell’artista Joana Vasconcelos.

Il cordoglio dall’Italia e dalle star internazionali

Alla notizia della sua morte, il cordoglio è stato unanime. La premier Giorgia Meloni lo ha definito “simbolo eterno dell’alta moda italiana”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato uno stilista capace di guardare oltre le tendenze.

Da Hollywood alle passerelle, dive e top model hanno reso omaggio al maestro: Sophia Loren ha parlato di “privilegio” e di un’amicizia profonda; Gwyneth Paltrow ha scritto che “sembra la fine di un’era”; Claudia Schiffer ha ricordato l’onore di aver indossato il suo abito da sposa; Sarah Jessica Parker lo ha salutato come “Vava”, amante di tutto ciò che è bello.

 

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La camera ardente sarà allestita mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18, presso PM23 in piazza Mignanelli, storica sede della maison Valentino, a due passi da piazza di Spagna. I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma.

Con Valentino Garavani si chiude un capitolo irripetibile della moda mondiale. Ma il suo stile, il suo rosso, la sua visione resteranno per sempre.