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Trump su Macron: “Non viene al board di pace? Non lo vuole nessuno”

E pubblica un messaggio del presidente francese che lo chiama "amico mio"

Trump su Macron: “Non viene al board di pace? Non lo vuole nessuno”

Donald Trump attacca Emmanuel Macron dopo la decisione del presidente francese di non aderire al Board of Peace, l’organismo promosso dall’amministrazione statunitense per la ricostruzione di Gaza.

Allo stesso tempo, ha minacciato l’introduzione di dazi del 200% su vini e champagne francesi.

Trump su Macron: “Non lo vuole nessuno”

In un’intervista alla Cnn, Trump ha ribadito la sua posizione, parlando apertamente di uno scontro politico con Macron.

Beh nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto quindi va bene così. Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne e lui si unirà. Ma non è obbligato a farlo”, tuona il presidente.

Le dichiarazioni arrivano mentre l’amministrazione americana punta a formalizzare il Board of Peace come piattaforma centrale per la gestione di aree di crisi, a partire da Gaza.

Pubblicato messaggio privato tra i due

Trump ha inoltre pubblicato su Truth un messaggio privato inviato da Macron. Nel testo, il presidente francese parla al Tycoon, definendolo “amico mio” e si dichiara allineato con Washington sulla Siria e disponibile a collaborare sull’Iran.

Nel messaggio compare anche una critica alle posizioni statunitensi sulla Groenlandia, tema che crea sempre più frizioni tra Stati Uniti ed Europa.

Il post è stato accompagnato da un’immagine generata con intelligenza artificiale che raffigura Trump con alcuni leader europei e una mappa di tutti gli Usa – ma anche Canada, Groenlandia e Venezuela – coperta dalla bandiera americana.

L’immagine generata con AI dal presidente

“Non capisco cosa stai facendo sulla Groenlandia – scrive Macron nel messaggio – Cerchiamo di fare grandi cose. 1) Posso organizzare un incontro del G7 a Parigi giovedì pomeriggio e invitare gli ucraini, i siriani e i russi a margine. 2) Ceniamo insieme a Parigi giovedì prima che rientri negli Usa”

La risposta dell’Eliseo

L’Eliseo ha confermato l’autenticità del messaggio diffuso dal presidente Usa, spiegando che dimostra la coerenza della linea di Macron tra dichiarazioni pubbliche e comunicazioni private.

Il post con il messaggio inviato da Macron:

Fonti francesi hanno ribadito che, sulla Groenlandia, “il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati è non negoziabile”.

Parigi ha inoltre confermato l’impegno come alleato Nato per la sicurezza nella regione artica e la volontà di utilizzare la presidenza francese del G7 per favorire dialogo e cooperazione internazionale. Ed è proprio per l’impegno come alleato Nato che rigetta il Board.

Perché la Francia dice no al Board of Peace

Fonti vicine a Macron, citate dall’Agence France Presse, spiegano che la Francia non è al momento favorevole all’adesione al Board of Peace perché la Carta istitutiva “suscita interrogativi importanti”.

Secondo Parigi, il documento supera il solo contesto di Gaza e solleva dubbi sul rispetto dei principi e del ruolo delle Nazioni Unite.

La Carta, lunga otto pagine, prevede la partecipazione permanente solo per gli Stati disposti a versare oltre un miliardo di dollari entro il primo anno. Trump punta alla firma ufficiale del board il 22 gennaio a Davos.

Tra i Paesi interessati all’adesione c’è anche la Russia. Putin non ha ancora aderito formalmente, ma Mosca ha annunciato contatti con Washington per valutare la proposta.