BUFERA

Crosetto: “Qualcuno di voi si vergogna, io sono orgoglioso di aver difeso l’Ucraina”

Due fedelissim di Vannacci hanno votato contro l'ultima risoluzione a sostegno di Kiev. Flop manifestazione con striscione a Roma

Crosetto: “Qualcuno di voi si vergogna, io sono orgoglioso di aver difeso l’Ucraina”

Due fedelissimi del Generale contro il Ministro della Difesa e contro il loro “capitano”.

Non è un bollettino di guerra, né un ammutinamento vero e proprio, ma di sicuro un corto circuito politico le cui conseguenze potrebbero amplificarsi ulteriormente nelle prossime ore.

Perché sugli aiuti all’Ucraina, la Lega si è spaccata, con una frattura di pensiero e posizione nei confronti del Ministro Crosetto (Fratelli d’Italia) e del leader Matteo Salvini.

Lega spaccata sull’Ucraina, i “disobbedienti”

Le tensioni nella maggioranza sugli aiuti a Kiev stanno sollevando un polverone di polemiche dopo il via libera in Parlamento alla risoluzione per l’invio di materiali ed equipaggiamenti militari.

Edoardo Ziello con Roberto Vannacci

Alla Camera con il voto contrario dei deputati del Carroccio Edoardo Ziello e Rossano Sasso, parlamentari che negli ultimi tempi avrebbero abbandonato la fede salviniana e avrebbero sposato la linea del Generale (europarlamentare e vice segretario della Lega) Roberto Vannacci.

Rossano Sasso

E proprio Rossano Sasso, docente e padre di famiglia (come si legge nel suo profilo Facebook) ha osservato:

“Ho votato no all’invio di soldi e armi a Zelensky. Qual è l’interesse nazionale? Quello di accettare ciò che ci impongono la Von der Leyen e Macron, o quello che vogliono gli Italiani? La maggioranza degli Italiani ritiene che sarebbe meglio fare un passo indietro sulla questione Ucraina. Basta armi, basta soldi per Zelensky”.

A votare no alla Camera, anche l’ex meloniano Emanuele Pozzolo, oggi nel gruppo Misto.

Ma non solo. Anche al Senato, anche se non legata a Vannacci, c’è stata una voce fuori dal coro.

E’ stata quella, coerente alla sua condotta politica (no all’euro, no all’Europa, no grren pass, no al Mes e appunto no agli aiuti all’Ucraina), del senatore Claudio Borghi.

Claudio Borghi, parlamentare della Lega
Claudio Borghi, parlamentare della Lega al Senato, soprannominato anche “Mister No”

Le conseguenze e le reazioni

Le conseguenze all’esito della votazione alla Camera potrebbe avere ora un epilogo clamoroso perché secondo i rumors delle ultime ore Ziello e Sasso potrebbero addirittura lasciare il partito (e formare un gruppo dichiaratamente “vannacciano”?) o addirittura essere espulsi.

Fatto sta che sia la prima che la seconda ipotesi (soprattutto la prima) potrebbero scatenare un effetto a catena non di poco conto nei rapporti interni e dirigenziali del partito che hanno da subito mal o poco digerito la presenza ingombrante di Vannacci.

Basti pensare alla polemica di qualche settimana tra l’ex governatore del Veneto Luca Zaia (“Vannacci è un militante, non è un mio riferimento nella Lega”) e il generale (“Non sono uno dei tanti, sono il suo vicesegretario”), ma anche alle esternazioni del governatore della Lombardia Attilio che in auspicava per il futuro “una Lega meno vannaccizzata”.

Ad ogni modo, tornando agli accadimenti delle ultime ore, a prendere le distanze dai dissidenti (anche se la Lega era presente con pochi parlamentari e mai l’intervento del Ministro Crosetto è stato accompagnato da applausi) è stato il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo:

Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato

“La Lega è sempre stata a favore del sostegno all’Ucraina, sostegno militare e civile, perché è sempre stata a sostegno della sovranità del popolo ucraino. Semmai ha messo in evidenza una critica alla retorica bellicista”.

L’amarezza (e l’orgoglio) del Ministro

Crosetto: "Equidistante da Israele e Palestina. Distinguo Israele dalle scelte del suo Governo, che non condivido"
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto

Come detto, a fronte di una rappresentanza leghista presente in Parlamento in numero esiguo e poco propenso al consenso (mai un applauso al titolare della Difesa nell’ascoltare le sue parole dai banchi del Governo), Crosetto non ha nascosto la sua amarezza e ha lanciato una stoccata a “dissidenti” e non:

“Lo spirito con cui l’Italia ha aiutato l’Ucraina finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso”.

Il flop del flash mob del Generale

Nel frattempo, quasi come un paradosso è andata in archivio con un clamoroso flop l’iniziativa di flash mob anti Kiev promossa ieri dal Mac (Mondo al contrario)-Team Vannacci che fa appunto riferimento al generale.

Il flash mob del Team Vannacci davanti a Montecitorio

Davanti a Montecitorio è andato infatti in scena un flop clamoroso per il team Vannacci. Meno di una decina di persone con tanto di striscione che hanno provato a mettersi di traverso rispetto alla linea ufficiale della Lega.