PREGHIERA

Crans-Montana, Papa Leone XIV incontra le famiglie delle vittime: “Commosso e sconvolto. La vostra speranza non è vana”

Dopo l’udienza in Vaticano, le famiglie hanno incontrato anche il ministro Guido Crosetto e il sottosegretario Alfredo Mantovano

Crans-Montana, Papa Leone XIV incontra le famiglie delle vittime: “Commosso e sconvolto. La vostra speranza non è vana”

Papa Leone XIV ha incontrato in Vaticano le famiglie dei ragazzi morti e feriti nel tragico incendio di Crans-Montana, la località svizzera dove la notte di Capodanno un rogo scoppiato nel bar-discoteca Le Constellation ha provocato 40 vittime e 116 feriti, in gran parte giovanissimi e anche minorenni. Tra le persone che hanno perso la vita ci sono anche sei italiani.

Papa Leone XIV: “Momento prova della nostra fede”

Un’udienza raccolta e carica di commozione si è svolta intorno a mezzogiorno di oggi – giovedì 15 gennaio 2026 – nel Palazzo Apostolico, nella Sala dei Papi, alla presenza di un gruppo di circa venti familiari delle vittime italiane. Prima dell’incontro istituzionale a Palazzo Chigi con i rappresentanti del Governo, il Pontefice ha voluto abbracciare – fisicamente e spiritualmente – genitori, fratelli, sorelle e nonni colpiti da un dolore improvviso e devastante.

“Sono molto commosso e sconvolto nell’incontrarvi, care famiglie, in questo momento di grande dolore e sofferenza”, ha detto Papa Leone XIV con la voce rotta. “Una delle persone a voi più care, più amate, ha perso la vita in una catastrofe di estrema violenza, oppure si trova ricoverata in ospedale per un lungo periodo, con il corpo sfigurato dalle conseguenze di un terribile incendio che ha colpito l’immaginario di tutto il mondo”.

Papa Leone XIV

Il Pontefice ha ricordato come la tragedia sia avvenuta “nel momento più inaspettato, in un giorno in cui tutti gioivano e festeggiavano per scambiarsi auguri di gioia e felicità”, sottolineando la violenza e l’assurdità dell’evento. A quindici giorni dal dramma, mentre sono ancora in corso le indagini sulle cause dell’incendio, restano vive le preghiere per i feriti, molti dei quali ancora ricoverati in condizioni gravi: dodici giovani italiani sono attualmente in cura all’ospedale Niguarda di Milano, sette dei quali in rianimazione.

Leone XIV ha spiegato di aver accolto immediatamente la richiesta di udienza:

“Quando ho saputo che da parte vostra qualcuno aveva chiesto questo incontro, ho detto subito sì. Volevo almeno avere l’opportunità di condividere un momento che per voi, in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è veramente una prova della nostra fede”.

Papa Leone: “Le parole sono limitate e impotenti”

Il Papa non ha nascosto la difficoltà di trovare parole adeguate davanti a una tragedia simile.

Cosa dire in una circostanza come questa? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione che non sia fatta di parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza?”, ha domandato.

Richiamando il grido di Gesù sulla croce – “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” – ha ricordato che la risposta definitiva è arrivata con la resurrezione.

Il Papa ha accolto le famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana

Io non posso spiegarvi, cari fratelli e sorelle, perché sia stato chiesto a voi e ai vostri cari di affrontare una tale prova”, ha affermato Leone XIV. “L’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti. Ma il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto”.

Il Pontefice ha invitato le famiglie a guardare al Figlio di Dio sulla croce, “a cui siete così vicini oggi”, ricordando che la risposta del Padre alla sofferenza del Figlio è giunta dopo tre giorni di silenzio, con la gioia eterna della Pasqua.

Nulla potrà mai separarvi dall’amore di Cristo, così come i vostri cari che soffrono o che avete perso”, ha aggiunto citando San Paolo.

Vicinanza della Chiesa alle vittime

Papa Leone XIV ha poi assicurato la vicinanza della Chiesa e la sua preghiera personale:

“Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza: Egli non è lontano da ciò che state vivendo, al contrario, lo condivide e lo porta con voi. Allo stesso modo, tutta la Chiesa lo porta con voi”.

Rivolgendosi direttamente ai familiari, ha detto:

Il vostro cuore oggi è trafitto, come lo fu quello di Maria ai piedi della Croce”.

Il momento di preghiera delle famiglie delle vittime

Al termine dell’incontro, il Papa ha invitato tutti a pregare insieme un Padre Nostro e ha affidato le famiglie alla Madonna, Signora dei Dolori, esortandole a rivolgerle senza riserve le proprie lacrime e a cercare in lei il conforto materno.

Dopo l’udienza in Vaticano, le famiglie delle vittime hanno incontrato anche il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano a Palazzo Chigi. Il Governo ha annunciato l’intenzione di chiedere alla Commissione europea di costituirsi parte civile nel procedimento aperto in Svizzera sulla tragedia di Crans-Montana, mentre prosegue la collaborazione con le autorità elvetiche.