In Lombardia

Ladro accoltellato dal padrone di casa durante un furto muore in ospedale

E' successo nella mattinata di mercoledì 14 gennaio 2026 a Lonate Pozzolo (Varese). Il malvivente è stato abbandonato dai complici all'ospedale di Magenta, dove è deceduto

Ladro accoltellato dal padrone di casa durante un furto muore in ospedale

Un tentativo di furto in abitazione a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, si è trasformato in tragedia nella tarda mattinata di mercoledì 14 gennaio 2025. Secondo le prime ricostruzioni, due uomini si sono introdotti in una villa privata della frazione Sant’Antonino, forzando la porta d’ingresso. I malviventi pensavano che l’abitazione fosse vuota, ma all’interno era presente il proprietario, che ha affrontato i ladri.

La colluttazione in casa

Come racconta Prima Saronno, durante il tentativo di effrazione, è nata una colluttazione tra il proprietario della villa e i due ladri. Il padrone di casa ha subito diversi pugni al volto, riuscendo però a reagire e a colpire uno dei malviventi con un coltello.

Dopo essere stato ferito, il ladro è fuggito insieme al complice, a bordo di un’auto guidata da un terzo uomo che li attendeva all’esterno.

La fuga e il decesso

Il ladro ferito, un uomo di 37 anni, è stato successivamente abbandonato dai complici davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Magenta, in provincia di Milano. Nonostante l’intervento immediato dei medici, le condizioni del ferito erano critiche, ed è deceduto poco dopo il ricovero a causa della gravità della ferita.

Il proprietario della villa, rimasto ferito durante la colluttazione, è stato medicato per i colpi ricevuti.

Le indagini dei Carabinieri

Le indagini sono affidate alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio, supportati dal Nucleo Investigativo provinciale. Gli inquirenti stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto e sono al lavoro per rintracciare i due complici ancora in fuga.

Secondo le prime verifiche, il gesto del proprietario della casa è stato compiuto in risposta immediata alla minaccia rappresentata dai ladri, in un contesto di legittima difesa. Le autorità stanno valutando tutti gli elementi per chiarire eventuali responsabilità.

Assalto al Pronto Soccorso

All’ingresso del pronto soccorso si sono ritrovati in duecento, fra amici e parenti del 37enne, italiano di etnia rom domiciliato in un campo nomadi nel Torinese. Reclamando sue notizie, hanno divelto la porta d’ingresso dell’ospedale. Alle 16 la madre ha comunicato a tutti il decesso del 37enne.

Cosa dice la legge sulla legittima difesa

In Italia, la legge prevede che una persona possa difendersi quando la propria incolumità o i propri beni sono minacciati. La legittima difesa è disciplinata dall’articolo 52 del Codice Penale, che stabilisce che chi compie un atto per difendere sé stesso o altri da un’aggressione ingiusta non è punibile, a condizione che la reazione sia necessaria e proporzionata all’offesa.

Nel caso di furto in abitazione, la giurisprudenza e le normative italiane considerano l’abitazione un luogo di particolare tutela, per cui la difesa dei beni e delle persone che vi risiedono può essere considerata legittima anche con mezzi che in altre circostanze potrebbero essere giudicati eccessivi, purché non si configuri una reazione sproporzionata rispetto alla minaccia.

Gli episodi come quello di Lonate Pozzolo vengono quindi attentamente valutati dalle autorità giudiziarie, che devono accertare la proporzionalità della difesa rispetto all’aggressione subita e distinguere tra reazione difensiva e eccesso colposo.