Operazione "Strade sicure"

Crosetto accontenta Salvini sui militari per le strade: richiesta di rifinanziamento pronta

Ma il Carroccio alza il tiro: "Obiettivo aggiungere altre divise". E prepara il decreto "anti-maranza"

Crosetto accontenta Salvini sui militari per le strade: richiesta di rifinanziamento pronta

Il ministro della Difesa Guido Crosetto l’ha definita una “polemica inutile”, ma alla fine il messaggio è stato lanciato e l’obiettivo (della Lega) raggiunto.

Il Governo riapre il dossier “Strade Sicure” e conferma il rifinanziamento dell’operazione che prevede la presenza dei militari nelle principali città italiane, in particolare nelle stazioni ferroviarie, nelle metropolitane e nelle aree urbane più sensibili. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il contrasto a aggressioni, scippi, violenze e reati predatori, in un contesto in cui il tema della sicurezza torna centrale nell’agenda politica.

L’annuncio di Crosetto: confermata l’attuale configurazione

Crosetto: "Giusto estirpare Hamas, ma ciò che sta facendo Israele è ingiustificabile"
Guido Crosetto

A dare l’annuncio è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, con un post su X, nel quale ha chiarito che l’operazione manterrà la stessa consistenza dello scorso anno, pari a circa 6.800 militari impiegati sul territorio nazionale.

“Ho chiesto il rifinanziamento di Strade Sicure nell’attuale configurazione – la sintesi del messaggio di Crosetto – e dove ho chiesto e chiederò di implementare il numero dei Carabinieri”, sottolineando come il Parlamento resti il luogo deputato alle decisioni finali sul dispositivo.

Salvini rilancia: “Non è il momento di toglierli dalle strade”

La conferma del rifinanziamento è stata accolta con favore dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che ha subito rilanciato chiedendo un ulteriore potenziamento.

“Il mio obiettivo è confermare le attuali divise e aggiungerne altre”, ha dichiarato Salvini, annunciando una risoluzione della Lega in Commissione Difesa alla Camera per aumentare la presenza dei militari nelle città.

Secondo il leader del Carroccio, “non è il momento di togliere soldati da strade e stazioni, anzi, ce n’è bisogno di ancora di più”.Una proposta concreta arriva dal deputato leghista Paolo Formentini Zoffili, che chiede lo schieramento di altri mille militari nell’ambito dell’operazione.

Paolo Formentini Zoffili

Le divergenze nella maggioranza: militari o forze di polizia?

Dietro l’accordo sul rifinanziamento emergono però divergenze politiche all’interno della maggioranza di Centrodestra. Da tempo Crosetto solleva dubbi sulla sostenibilità di Strade Sicure nella sua attuale forma, evidenziando come una parte dei militari potrebbe essere più utilmente impiegata nelle missioni internazionali o sostituita da un rafforzamento strutturale delle forze di polizia, più adatte al controllo del territorio.

Di segno opposto la linea della Lega, che punta su una presenza visibile e deterrente dei militari armati nelle strade, soprattutto nei contesti urbani più esposti alla microcriminalità.

In arrivo il “decreto anti-maranza”

Il rilancio di Strade Sicure si inserisce in un pacchetto sicurezza più ampio. Fonti vicine alla Lega confermano che uno dei prossimi Consigli dei ministri potrebbe esaminare il cosiddetto “decreto anti-maranza”, una stretta contro le baby gang armate di coltelli e armi bianche.

Il provvedimento dovrebbe prevedere:

  • divieto di porto di coltelli e di vendita di armi da taglio ai minori;
  • sanzioni pecuniarie certe;
  • una tutela processuale rafforzata per le forze di polizia, con l’estensione della legittima difesa per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati.

Meloni: “La sicurezza sarà centrale”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato chiaramente la sicurezza come tema prioritario nel discorso di inizio anno, definendola “centrale” nel programma che accompagnerà il governo verso le prossime elezioni politiche.

Non a caso, il rifinanziamento di Strade Sicure ha incassato anche il sostegno di Ignazio La Russa, presidente del Senato e cofondatore di Fratelli d’Italia, che ha ricordato di aver voluto lui stesso l’operazione da ministro della Difesa e ha suggerito di reintrodurre i pattugliamenti a piedi nelle zone urbane più a rischio.

Un tema destinato a restare al centro del dibattito

Il rifinanziamento di Strade Sicure segna dunque un punto di equilibrio temporaneo all’interno della maggioranza, ma il confronto politico su militari, forze dell’ordine e modelli di sicurezza urbana resta aperto. Con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali, il tema è destinato a rimanere al centro del dibattito pubblico e dell’azione di governo.